Advertising: Not because it worked

Why do we have an advertising funded Web? Not necessarily because it works. It doesn’t.

Advertising became the default business model on the web, “the entire economic foundation of our industry,” because it was the easiest model for a web startup to implement, and the easiest to market to investors. Web startups could contract their revenue growth to an ad network and focus on building an audience. If revenues were insufficient to cover the costs of providing the content or service, it didn’t matter—what mattered was audience growth, as a site with tens of millions of loyal users would surely find a way to generate revenue.

And are start-ups making money on ads? No, only a rare few. When is Pinterest going to turn a profit? And even the profitable companies seem not to make a ton of money. Take Facebook. $791 million in profits in a quarter looks good. But on 1.32 billion users, that’s 60 cents per user. Average time spent on the site? 40 minutes per day. Or 60 hours per quarter, which means the average profit per hour spent on their website is 1 cent.

Want to do better than Facebook? You need to move deeper into the world of surveillance. Great stuff. Read it all: The Internet’s Original Sin.

Park sharing a Milano

Stasera ho usato per la prima volta il car sharing. La cosa che mi è piaciuta di più è che vedi quanto costa. E non è poco. E già che ci siamo, una comunicazione di servizio: come cazzo si inserisce la retro su quelle simpatiche macchinette biancoazzurre? Poi ho pensato: e se trovassimo il modo di far pagare in automatico a tutte le auto dei privati non 25 centesimi al minuto per l’uso, che ognuno si paga la sua, ma anche solo 25 centesimi all’ora per il parcheggio sul suolo pubblico? Su TUTTO il suolo pubblico.

Se c’è un motivo per cui ho odiato l’Amministratore di condominio, è stato che ha voluto regalare i parcheggi ai residenti, come se uno si fosse comprato o avesse preso in affitto (gratuito) non solo x metri quadri di appartamento, ma anche un pezzo di strada. Poi mi sono detto: e perché mai fermarci al parcheggio legale? Albertini è andato oltre: ha legalizzato anche l’illegale parcheggio sui marciapiedi. E l’ha fatto, va fatto notare, negli stessi anni in cui Enrique Peñalosa lo combatteva e debellava a Bogotà.

Quindi: un sensore sulla tua auto e dei sensori per strada. Ogni volta che parcheggi dove non dovresti, tipo sui marciapiedi o in mezzo agli alberi, sono non 25 centesimi all’ora, ma 2,50 Euro all’ora. 60 Euro al giorno. In automatico, non ci sono santi. La lasci sempre sul marciapiede? Sono 1800 Euro al mese, thank you very much. Ah, ogni tanto la usi, o la parcheggi in un garage, o sei fuori Milano, o ogni tanto la parcheggi addirittura in modo regolare? Bene. Calcoliamo tutto. Non ci vuole poi molto.

Perché in effetti non posso importi un contatore come quello dei car sharing per farti pagare per l’uso della tua auto al minuto, o anche solo per farti vedere quanto ti costa ogni volta che la usi, per quanto indubbiamente mi piacerebbe poterlo fare. Ma lo spazio pubblico, quello non vedo proprio perché mai te lo dovremmo regalare. E le multe, quelle funzionano solo in città civili, dove le irregolarità sono poche e punibili. Qui ci vuole un sistema in automatico che scali soldi dalla tua carta di credito.

Moratti bis

Moratti bis? No, Presidente, non ce l’ho con lei. Lei ha già dato più di quello che poteva dare. Per vincere una Champions, ha ridotto quasi sul lastrico l’azienda che fondò suo padre. Apprezzo lo sforzo, ma ora lasci fare all’indonesiano.

No, sto parlando della Giunta Pisapia che, dopo 4 anni di lavoro, mi sembra una buona continuazione della criticatissima giunta di Letizia Moratti. Ma come? Ma come “ma come?” Guardiamo ai progetti: cosa ha apportato di nuovo Pisapia?

Ok: la raccolta differenziata e il car sharing.

Ma la pista ciclabile intorno al Parco Sempione non assomiglia molto a quella intorno ai Giardini di Porta Venezia della Moratti? E anche il resto, sono tutte idee della Moratti, e spesso sbagliate: Expo. M5. M4. BikeMi. Ecopass/AreaC.

Persino la Darsena. Ricordiamo agli smemorati che è stata la Moratti a salvarla dal criminale progetto di farne un parcheggio sotterraneo come avrebbe voluto il peggior sindaco della storia di Milano, l’Amministratore di Condominio.

Non solo: lo stesso progetto della nuova Darsena, che ti piaccia oppure no cambia poco, è della Moratti. Basta guardare le rastrelliere per le bici: Maran non avrebbe mai comprato sta merda. Mi chiedo: quando vedremo i progetti di Pisapia?

Remano contro

Ieri ho addirittura sentito usare l’espressione “remano contro”. Che era, se te lo fossi dimenticato o se sei giovane, quello che diceva il papà di Matteo per prendersela con i “gufi”. Mancano solo gli spot tivù che dicono: “Fatto!”, e poi siamo in pieno Berlusconi-I.

Con una sola e non trascurabile differenza: che allora era pieno di giornali e di associazioni e di “intellettuali” (di regime) che si stracciavano le vesti per avvertire il Paese del gravissimo pericolo e del fascismo incipiente, mentre ora “stanno tutti bene”, pare.

Che è uno dei motivi per cui, se mai andrò in futuro a votare in un qualunque ballottaggio, voterò per la “destra”. Questo disgraziato Paese sta bene o almeno meno peggio in mano a una “destra” che fa poco e a una “sinistra” che chiagne e fotte, che non il contrario.