Silicon Valley’s Lost Decade

What happened in Silicon Valley in the 2010s ?

Airbnb: founded in 2008, raised over $6 billion, managed to destroy entire areas of Amsterdam, Barcelona, Paris and Rome, among other cities, because rich tourists wanted to live like a local for a few days, and apparently failed to turn a profit…

Crypto: Silicon Valley’s favourite speculative asset and bullshit story was further improved by NFTs and their wet dreams of web3. In the meantime, in India they are working on real payments systems and are in talks about taking them to Australia and France.

Facebook: Zuck’s hot-or-not website turned into a juggernaut that resulted in the largest data abuse ever, violence against the Rohingya minority in Myanmar, Trump at the White House and Brexit. Not bad for a company that wanted to unite the world.

Google: they changed their name to Alphabet, dropped every pretence of not doing evil and stopped caring about the quality of their search results entirely. A crop of new search engines are emerging, including Brave, DuckDucGo, Kagi, Qwant and Mojeek.

Scooters: Bird and Lime came from nowhere and raised $2 billion in an impressive play to save Americans from walking. A number of companies copied them in Europe, and cities were all too happy to let the market solve problems they are supposed to work on.

Tesla: in spite of cars and suburbia being America’s greatest failure of the XX Century, Tesla was hailed as the solution to the problem. Cars are a very hard addiction to kick, and it’s a lot easier to pretend that moving to EVs will solve our every problem.

Twitter: they helped spread democracy during the Arab Spring, in countries that are neither Arabic, nor have become democracies. On the other hand, they gave Trump a platform. If that were not bad enough, they are soon to be owned by Elon Musk.

Uber: bust taxis, create the illusion that cheaper and more luxurious rides were possible at the same time and traffic could be solved by magic by an app. $31 billion burned and a wasted decade in which nobody tried to solve our cities’ hard problems.

WeWork: only in Silicon Valley can a real estate company become a tech company — sure, that would be proptech, raise $22 billion, fail to turn a profit, go public etc. Another poster child of a decadent decade of hubris, groupthink and drinking the Kool-Aid.

Scatole

Gli adulti la mattina vanno con delle piccole scatole in una grande scatola dove passano larga parte della loro giornata, a fare cose di dubbia utilità e che danno loro poco piacere. A fine giornata, sono convinti di aver dato un importante contributo al mondo.

Convinti come sono che così vada il mondo, fanno lo stesso con i figli: li portano in una scatola per buona parte del giorno, in modo che possano imparare ad annoiarsi in modo che da grandi possano anche loro passare tutto il giorno in una grande scatola.

Gli adulti vanno in altre scatole a mangiare; a bere (ovvero a rincoglionirsi); a lasciare che qualcuno proietti suoni e immagini nei loro (vuoti) crani. A questo scopo comprano anche scatole più piccole, da tenere a casa, e altre ancora da tenere in mano.

Tutta la vita degli adulti è scandita da queste scatole delle più varie dimensioni, e nessuno o quasi osa mettere in discussione la cosa. Quando qualcuno osa farlo, la risposta e il consiglio, scocciato, che viene dato al reo è di “non rompere le scatole”.

La truffa degli NFT

La truffa degli NFT, oltre che una truffa legata al valore, inesistente, di scarabocchi che non servono assolutamente a nulla, è anche, pare, una truffa tecnologica.

Quello che i techbros, più un certo numero di fessi dello star-system americano, stanno comprando e vendendo in effetti non sarebbe altro che un link, registrato sulla fottuta blockchain, a… un file, tipo quelli con i disegni delle scimmie dello Yacht Club, che però non è sulla blockchain, bensì su una qualunque url normale, tipo su questo blog.

Quindi, spendi centinaia di migliaia o milioni di dollari per un link che punta a un file che qualcuno potrebbe anche cambiare, e magari sostituire con una gif che dice:

Coglione, hai speso un milione di dollari per farti dire che sei un coglione!

Che, comunque, è una cosa che sarebbe importante sapere di essere, per una volta.

Ecco un link alla spiegazione, e un link per vedere come funziona in pratica.

Com’era? Due cose sole sono infinite…

Barificazione

No, Bari non c’entra nulla. Non conosco Bari, del tutto.

Barificazione è il processo a cui è andata incontro Milano: la trasformazione da una discarica di automobili a cielo aperto in un enorme bar a cielo aperto pieno di coglioni che mangiano e bevono e parlano di lavoro alle 22 su tavolini messi fra le auto parcheggiate sui marciapiedi, al punto che ormai le troie non sanno più dove battere…

La città è ormai un tale delirio totale e diffuso che quando arrivi sul Naviglio Grande, mezzo kilometro di persone su ciascuna sponda con in mano una birra o uno spritz, ti sembra quasi di essere approdato in un’oasi di pace e tranquillità…