700 miliardi di dollari

Giuro, non capisco perchè il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe autorizzare quei 700 miliardi di dollari gratis per salvare le banche. E’ un intervento tale e quale quello che abbiamo fatto noi per anni e anni con Alitalia. Nei Paesi non repubbliche delle banane, le cose le fanno in modo diverso.

E non è socialismo e neppure welfare state. E’ lo Stato – in Svezia! – che si comporta come un VC. Tu, banca, hai bisogno di soldi che se no fallisci? Benissimo: che percentuale della banca mi dai? No, ne voglio di più. Sì, lo so che fino a ieri valevi un sacco di soldi, ma oggi le tue azioni sono solo un sacco di merda e di debiti, e i miei azionisti – i cittadini – vogliono un potenziale ritorno molto forte a fronte del forte rischio che comporta prestare dei soldi a gente semi-fallita come voi.

Google turns 10

It was on September 7, 1998, dice Slashdot]. In dieci anni, Google ha cambiato il mondo. Alla domanda di Slashdot, però, vale la pena di rispondere: Is the world a better place because of Google? Sì, in generale, soprattutto per gli utenti comuni e per chi gestisce piccoli business.

No, invece, secondo me, per come le grandi aziende affrontano Internet. Negli anni in cui Google iniziava a lanciare Adwords, il panorama media del web era stato sconvolto dal crash delle dotcom. Non si capiva più nulla, e vi era se non altro la possiblità che le aziende capissero che per molte di esse il modello di presenza sul web basato sull’acquisto di advertising non avesse senso. Un passo alla volta, e poi a balzi sempre più grandi, invece, Google ha ridato dignità e reso anzi ormai quasi necessario spendere soldi a palate in advertising sul web, cosa che imho non ha molto senso tranne che per le aziende che fanno direct marketing. Oggi, investire con Google è come investire su Canale5: è molto più facile che tu venga licenziato se non lo fai, che se lo fai male. Quante sono, viceversa, le aziende che hanno sperimentato davvero cosa vuol dire avere una presenza non solo sul web ma anche in mezzo al web e con il web? Ben poche. Intanto Google, che di pubblicità non ne ha mai fatta, va avanti alla grande. Con un duplice obiettivo: “to organise the world’s information” e, dico io, “to publish all the ads that’s fit to publish”. E visto che hanno una capitalizzazione di Borsa che è 80 volte quella del NY Times, hanno ragione loro.

Browser wars: la sfida finale

Pare che sia vero, non ne parlano solo La Stampa e Il Corriere come era successo per la copertina di Vogue: Google sta per lanciare Chrome. Alcune sensazioni: penso che sia il progetto più grande che Google abbia mai intrapreso dopo il motore di ricerca + adwords/adsense. Non so quando ci arriveranno, ma dovrebbe essere chiaro a tutti che il loro obiettivo è di arrivare all’80% di mercato di browser, contando anche le nuove versioni di Firefox e magari di Safari, che supportano meglio dei browser attuali le applicazioni che fanno un uso intensivo di javascript, tipo Google Docs. Insomma, questa è la fase-2 di Google, ovvero l’attacco frontale a Office.
La cosa più interessante, poi, è capire cosa farà Microsoft, che sono ormai 10 anni che hanno perso lo smalto di un tempo e non riescono più a copiare gli altri e a farli fuori con la loro potente macchina di marketing e con la loro abitudine a includere tutto (bundling) in un sistema operativo che peraltro ormai nessuno vuole più. Il loro motore di ricerca, il loro sistema operativo tutto fighetto e trasparente e simile a OS X, il loro YouTube, il loro iPod, la loro suite di Office online…
Ora, prima ancora che sia uscito, si trovano a dover decidere se lanciare il loro Google Chrome. Inseguono con il 75% del mercato! Includeranno pezzi di quel codice che giustamente Google rilascerà con una licenza Open Source nel loro nuovo Internet Explorer, come immagino faranno Firefox e forse Safari? Dubito proprio. Proveranno a lanciare un nuovo Internet Explorer che fa le cose che farà Chrome ma che supporterà solo Office Live? (si chiama così, vero, il loro Google Docs?). Ci sarà da ridere, che finora hanno sì e no capito come funziona il pop-up blocker…

Ecco Chrome, il browser di Google!

Qui davvero il browser – multi-processo, con una forte integrazione con Google Gears, con una nuova virtual machine per javascript – inizia a diventare il tuo SO. Molto interessante!