Va di moda parlare di bolla. O di bolla2.0, se pensi di essere trendy. Ora, io Facebook per un miliardo di dollari non lo comprerei neanche se mi puntassero una pistola alla tempia, e se lo dovesse fare Yahoo! spero crollino le loro azioni. Ma se guardo MySpace o YouTube o Splinder io non vedo nessuna bolla; piuttosto, vedo delle scommesse che è giusto fare.
La vera bolla è altrove. Una birra a Milano può costare 10 euro, o il doppio di quello che costa a Stoccolma dove guadagnano il doppio di noi. E le pizze? E gli affitti? E la Moratti che vende Metroweb perchè così ha i soldi per lanciare le televisioni tematiche di Milano? E tutto sto parlare di web-tv e cento canali non ti ricorda i famosi cento talenti di Concento?
E che dire di Autocar, prestigiosa rivista cartacea del gruppo editoriale britannico Haymarket che viene lanciata in Italia proprio oggi da De Agostini Periodici con una campagna da 2,5 milioni di euro curata dall’agenzia Catullo e Sylwan? Dai, siamo seri. Con quei soldi ti compri Autoblog. Col doppio di quei soldi forse ti vendono tutto Blogo. E allora, dov’è la bolla?
