Sempre più in alto

Il Maestrino Vanz scrive che, in buona sostanza, chi non apprezza Twitter o Second Life di fatto ha smesso di crescere o, se preferisci, di essere bambino, di essere curioso, di voler andare oltre e capire il mondo senza paura. Insomma, non era il mondo pieno di scettici riguardo a Internet, riguardo ai blog, riguardo al conoscere gente in Rete etc? Bene, passerà anche lo scetticismo nei confronti di Twitter e Second Life. Scetticismo? Ma dite davvero? Scetticismo? Mi sbaglierò, ma a me sembra ci sia più hype riguardo a Twitter e Second Life che riguardo a qualunque altro servizio web di questo inizio di secolo.

Perché devo aprire una sede su Second Life, quando ho un sito ancora scarsamente fruibile da chi usa Firefox, ovvero dal 15% dei navigatori, il 50% dei possibili clienti e il 90% di coloro che potrebbero parlare male di me su un blog? Perché devo fare a tutti i costi un corporate blog, quando continuo a fare comunicati stampa come nel 1950? Perché anche chi vende prosciutti deve avere un social network? Perché, non avendo capito il nuovo mondo che abbiamo sottomano, ci buttiamo sul prossimo.

Rutelli come Borat

Il logo, il sito e adesso questo video patetico. Non ho mai avuto grande stima di Rutelli, ma a tutto c’è un limite. Rutelli sta davvero sputtanando l’immagine dell’Italia. Altro che Borat.

My name-a Rutelli. I Turism Minister from glorious cauntry of Italy. Plìs visit the website, but plis visit Italy. We are the best cauntry in the world… I hope you laike.

If not, they will fire.

Ecco Borat, l’originale. Ecco Rutelli, il patetico.

Trepuntozero

Ha ragione Fabio Metitieri che si è portato avanti e ormai si firma Fabio 5.0 – oggi sul Corriere Economia ho visto scritto per la prima volta web3.0.

E poi dicono che il mondo non va avanti ;-)

duepuntozero e trepuntozero

Mettiamo i puntini sulle i (e prima degli zero) : di Web2.0 (o Internet2.0) hanno parlato quelli di Clarence molto prima di O’Reilly e degli altri segaioli d’oltreoceano. Per chi non c’era, si parlò dei dialer e di loghi e suonerie come della salvezza di Internet. Era il 2001: Google era solo un motore di ricerca – e speriamo che ce la facciano a sopravvivere almeno loro, mi dicevano in molti – Adsense te lo potevi sognare e nessuno aveva le simpatiche nuvolette (le tagcloud). Giustamente, quindi, la bla-bla conference dei prossimi giorni a Parigi si chiama Le Web 3 ;-)