Mettiamo i puntini sulle i (e prima degli zero) : di Web2.0 (o Internet2.0) hanno parlato quelli di Clarence molto prima di O’Reilly e degli altri segaioli d’oltreoceano. Per chi non c’era, si parlò dei dialer e di loghi e suonerie come della salvezza di Internet. Era il 2001: Google era solo un motore di ricerca – e speriamo che ce la facciano a sopravvivere almeno loro, mi dicevano in molti – Adsense te lo potevi sognare e nessuno aveva le simpatiche nuvolette (le tagcloud). Giustamente, quindi, la bla-bla conference dei prossimi giorni a Parigi si chiama Le Web 3 ;-)
8 Responses
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Il 3.0 e’ passato da un pezzo, e anche il 4.0 (quello in cui i bloggher non erano stupidi).
Adesso qui – oltreoceano, oltremanica, oltrepacifico – stiamo cercando di superare il 5.0, che gia’ ci sta annoiando un po’. Altro che voi segaioli segati dalle dot com.
Ciao, Fabio Ubiquitous 5.0
Coraggio Fabio, che quando arriveremo al 6.0 ti potrai fare un blog anche tu ;-)
Si chiama Le Web 3 perche’ e’ la terza edizione ;)
ma non è vero! (che poi era più bello lesboblogs come una volta ;-)
come non e’ vero :p le web 3, third les blog conference :p les boblogs suona decisamente meglio.
Moruzzi, io ho blogh li ho gia’ superati.
Ciao, Fabio Ubiquitous 5.0
ma poi ritornano, no? ;-)
Effettivamente tutto ritorna, su questa Rete che tolta la fuffa in fin dei conti non è così dissimile da quella di 6 – 7 anni fa. Non abbiamo imparato nulla: prossimamente inizieranno nuovamente i mega fallimenti, poi ci sarà una nuova ondata di entusiasmo e così via all’infinito. Che noia.