Se il Car2go fosse un servizio…

Se il Car2go fosse un servizio della città e alla città, uno dovrebbe poter usare TUTTI i servizi di car-sharing, presenti e futuri, con una sola tessera. Tessera che poi potrebbe benissimo essere azzurra, rossa, verde, gialla o grigia, con i rispettivi loghi etc. Ma tessera su cui secondo me avrebbe dovuto esserci anche il simbolo del Comune di Milano. Così, abbiamo semplicemente dato a dei privati una licenza per provare a fare un nuovo business. Nuovo business che avrà successo per i privati – almeno per i primi a muoversi, che sono già ben oltre le più rosee aspettative di iscrizioni. Perché abbia successo per Milano, invece, abbiamo bisogno secondo me di almeno 5 volte il numero di iscritti attuali, oltre che di politiche di bastone, che con la sola carota non la si cambia, questa città. Quindi, probabilmente sarà un altro esempio di successo privato e fallimento pubblico. Ah, che meraviglia queste giunte di “sinistra”! Però, sì, certo, adesso che c’è il “festival del cinema gay rom”, adesso sì che siamo “una città europea”™ ! (#PSI, Milano da bere, Anni ’80 e Drive-in a go-go).

Entra in centro

Da Ecopass “rebrandizzato” Area C (ma non esteso come volevano i milanesi coi referendum) perché “è una congestion charge” (usare l’italiano fa brutto) a “Entra in centro”. #pisapiafail

Perché le Smart, evidentemente, sono come le moto, non fanno congestione.

O forse perché non sanno cosa stanno facendo. Perché per convincere i milanesi
a mollare l’auto di proprietà (o la seconda) non bastano certo 400 Smart…

Ma quale Expo…

Se Milano vuole avere un futuro come destinazione turistica, Expo 2015 non serve a un cazzo. Bisogna per prima cosa mettere a posto la città, che è conciata come una città albanese, e poi far leva su: Moda; Design; La Scala; Inter e Milan; e soprattutto su Milano come città di Leonardo, con il Cenacolo, il Castello in cui far vedere le sue invenzioni e i Navigli da recuperare e da far tornare in uso il più possibile, per i turisti e non solo.

La M5

E’ arrivata! Mi piace? No. Troppo caramellosa. E’ una metropolitana, non un coffi-sciòp per milanesi fighetti che vanno a prendere una fettina di cischeic. E complimenti al genio che ha scelto i pavimenti color panna, davvero molto facili da tenere puliti. La metropolitana di Copenhagen – stessa tecnologia, stesso progetto di Metropolitana Milanese – è più bella, più elegante e più ariosa. Che strano, dirai. Ma soprattutto: domani verrà usata da almeno lo stesso numero di persone di oggi? Quando sarà finita, quanto costerà fra costruzione e manutenzione per passeggero trasportato all’anno? Insomma: ha senso? O stiamo facendo buchi sotto terra solo perché non abbiamo il coraggio di togliere spazio sopra all’automobile, la regina incontrastata del sistema capitalistico mondiale?