Googlessifica

Il vero confronto andrebbe fatto con Yahoo, ma Yahoo! Italia è it.yahoo.com, e Yahoo! Germania de.yahoo.com – l’unica eccezione a questa cattiva regola, peraltro giustificata dal fatto che tengono (tenevano?) non i diversi Paesi ma i diversi servizi (mail, weather, sports etc.) su uno stesso cluster di server, è Yahoo! Giappone, che non è loro al 100%.
Ad ogni modo, e per quello che vale Alexa, Google ha ben dieci siti nei primi 100, con Google Turchia, al 98, appena prima di Ask.com, al 99, comprata da InterActiveCorp per 1,85 miliardi di dollari qualche mese fa. E’ da notare che, anche se in posizioni di classifica migliori, dieci siti nei top 100 li hanno – insieme! – solo eBay, Amazon, Yahoo! e MSN…

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GWallet ?

Dopo GMail, GWallet, un servizio come PayPal ? Why not ? E’ un business che rappresenta ormai un quarto del fatturato di eBay e ha tassi di crescita e un potenziale di crescita molto maggiore di eBay, e se lanciano un servizio del genere potranno sapere tutto delle tue conversion. Poi si comprano Skype, e dalle AdWords potrai non solo cliccare verso il sito dell’advertiser, ma anche chiamare con un click il suo numero verde Skype.

Francamente, un po’ iniziano a farmi paura.

Google Mail

No, non è un pesce d’aprile. Google sta testando GMail, una webmail di nuova generazione.
Dove se ne parla? Un po’ ovunque. Un utente si lamenta della sua webmail? Google gli risolve il problema. I soliti esagerati :-)

If a Google user has a problem with e-mail, well, so do we – said Google co-founder and president of technology, Sergey Brin.

Mi piace l’idea di avere 1 GIGA di posta. E un filtro anti-spam made in Google.

Google AdSense

Ma la grande scommessa che è sul tavolo è legata a Google e alla pubblicità. Riguardo
a Google AdSense, ne ho sentite di tutti i colori. Ma ho anche visto coi miei occhi l’assegno di cento e passa dollari arrivato ad un amico blogger per il mese di luglio.

Non amo la pubblicità, ma se le centinaia di dollari al mese diventassero migliaia, il mondo potrebbe davvero cambiare per il meglio. In Gonzo Marketing, Chris Locke parlava di un electronic renaissance in cui aziende illuminate avrebbero fatto da mecenati per sostenere i siti di contenuti dei propri dipendenti… Yeah, dream on!

Purtroppo, alla guida della gran maggior parte delle aziende ci sono pirla in giacca e cravatta che hanno sempre tutte le risposte e si sono ormai dimenticati le domande, mica colti Lorenzo de’ Medici. Con Google AdSense, costoro possono buttar via soldi in cambio di risultati misurabili (il numero di click) e fare anche gli esperti di Web.

Finanziati da questi rozzi mecenati che continueranno a spendere soldi per portarci su siti aziendali che sembrano vecchie brochure anni ’80, potremmo addirittura arrivare a poter mollare il nostro lavoro per dedicarci a scrivere di ciò che ci interessa davvero, chi di giardinaggio, chi di yoga, chi di medicina alternativa.

Se il prezzo da pagare è solo un po’ di spazio su cui mettere un po’ di pubblicità, penso davvero che potrei vendere l’anima al diavolo senza troppi problemi.