Ma la grande scommessa che è sul tavolo è legata a Google e alla pubblicità. Riguardo
a Google AdSense, ne ho sentite di tutti i colori. Ma ho anche visto coi miei occhi l’assegno di cento e passa dollari arrivato ad un amico blogger per il mese di luglio.
Non amo la pubblicità, ma se le centinaia di dollari al mese diventassero migliaia, il mondo potrebbe davvero cambiare per il meglio. In Gonzo Marketing, Chris Locke parlava di un electronic renaissance in cui aziende illuminate avrebbero fatto da mecenati per sostenere i siti di contenuti dei propri dipendenti… Yeah, dream on!
Purtroppo, alla guida della gran maggior parte delle aziende ci sono pirla in giacca e cravatta che hanno sempre tutte le risposte e si sono ormai dimenticati le domande, mica colti Lorenzo de’ Medici. Con Google AdSense, costoro possono buttar via soldi in cambio di risultati misurabili (il numero di click) e fare anche gli esperti di Web.
Finanziati da questi rozzi mecenati che continueranno a spendere soldi per portarci su siti aziendali che sembrano vecchie brochure anni ’80, potremmo addirittura arrivare a poter mollare il nostro lavoro per dedicarci a scrivere di ciò che ci interessa davvero, chi di giardinaggio, chi di yoga, chi di medicina alternativa.
Se il prezzo da pagare è solo un po’ di spazio su cui mettere un po’ di pubblicità, penso davvero che potrei vendere l’anima al diavolo senza troppi problemi.
2 Responses
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caro massimo, come sai io gestisco un sito che utilizza il pay per click…due problemi:
– occorre fare tanti click quindi avere tantissimi utenti ( e il costo perla gestione del sito aumenta )
– google sta ancora sperimentando il suo metodo in usa…
Che dic?
Ciao
Marcello Tansini
mah, io ero abbastanza scettico. poi ho visto l’assegno :-)