Up your RSS

Era da un po’ che non leggevo RageBoy, al secolo Chris Locke di Gonzo Marketing.

Moreover, nota bene, I’d like to not-so-humbly hint to all the suits out there in CorporateLand who are wondering how they’re going to “leverage” blogging into “their operations” that they should be paying close attention to what’s going on just beneath the radar here on CBO. Those aren’t Chinese subs, you fools! They’re potential customers. But if you create blogs that don’t tell stories, aren’t the least bit funny or irreverent, but only read like thinly disguised advertising copy, then those potential customers are going to treat you like Chinese subs — and send Tomahawk missiles straight up your RSS.

– da Chief Blogging Officer.
Se non hai letto il libro – male, male, molto male! – leggi anche Gonzo Marketing – Clip 1.

io consumo ?

Posso dirlo? Che flop! Due mesi, 59 recensioni inserite e pagerank 0. (noi, almeno, Selcusta l’abbiamo ammazzato prima). Eppure sarebbe un peccato buttare via tutto. A mio avviso sono stati commessi errori enormi sia a livello di concetto, sia a livello di grafica (che poi è quasi la stessa cosa). Grafica: troppa roba inutile in alto. Anche se magari nessuno gira più a 800×600, se lo vedi a 800×600 vedi solo fino alle pubblicità di Google. Se proprio uno voleva fare un portale, Login, Cos’è e AdSense sarebbero comunque dovuti andare nelle colonne di sinistra o di destra. Manca il Search. Meglio, c’è, ma è posizionato davvero molto in basso, non è particolarmente friendly con ben due drop-down menu e non trova un cazzo. Se cerco T630 non trova nulla, eppure io ho inserito una recensione sul Sony Ericsson T630. Dov’è finita? Ma gli errori peggiori sono a livello di concetto. There is nothing but search, disse anni fa uno dei due fondatori di Google. IoConsumo è stato presentato come un portale. Nel 2000, ciao|com era un portale. Il portale del consumatore. Non smetterò mai di ridere. Oggi è un motore di ricerca. L’unica cosa che IoConsumo ha che a Ciao manca sono non il nome, i soldi, la capacità di indicizzarsi – au contraire! – ma i blog. Invece di appoggiarsi ai blog, cos’hanno fatto? Hanno replicato la struttura centralizzata, sperando che chi ha un blog su Bloggers.it (o altrove) volesse scrivere anche su IoConsumo. Cosa fare? Buttare via quasi tutto. Mettere un grande search box e poco altro in homepage. Come fanno questi, insomma. Creare dei piccoli plug-in per Movable Type, WordPress, Blogger, Splinder e ovviamente Bloggers.it che ti permettano di creare una categoria recensioni che incorpori nei post che inserisci sul TUO blog un tag che ricordi al motore di ricerca (no, non al portale!) di IoConsumo di fare un salto da te per indicizzare quel post. Mischiare bene e servire caldo, con pubblicità Google o Yahoo! alla destra dei risultati. Magari pensare anche a un motore di ricerca esportabile da mettere in giro per la Rete sui blog di chi scrive (e non), promettendo di dare il 100% dei propri ricavi derivanti dalle ricerche fatte a partire da quei blog in beneficenza. No, certo, non è un business da milioni di euro. Vi amo, ma ve ne parlerei così su dotcoma? :-)

Hunter S. Thompson, 1937-2005

Ne hanno parlato in pochi sul Web italiano, ma a fine febbraio si è tolto la vita Hunter Thompson, King of Gonzo, giornalista di Rolling Stone e autore di libri che sono già passati alla storia come Fear and Loathing in Las Vegas e anche Fear and Loathing: On the Campaign Trail. Nel 2003, riferendosi all’Amerika di Bush, Thompson scrisse…

I am surprised and embarassed to be a part of the first American generation to leave the country in far worse shape than it was when we first came into it.

Riguardo all’influenza di HST sul giornalismo, mi piace David Gates su Newsweek…

…last week fellow journalists went so far as to call him “influential”. They wish. Now and then a certifiably literary writer – David Foster Wallace, Denis Johnson – will do a Thompson-like work of nonfiction. But while major magazines still let journalists personalize a story with their own observing presence, only bloggers (and such documentary filmmakers as Michael Moore and Morgan Spurlock) are getting away with what Thompson did at Rolling Stone in the 70s: making the story indistinguishable from their sensibility. That’s not “serving the reader” – though Thompson’s readers didn’t seem to mind, and if they did, they knew what they could do about it.

Cioè, andare a farsi fottere. Eccola, una bella differenza fra blog e giornalismo :)

Artista cercasi

Cercasi artista in grado di creare un’opera d’arte a partire dalle centinaia di indirizzi IP di comment spammer che ho messo in blacklist. In alternativa, interessante anche una semplice lettura geografica che possa farci capire da dove arriva la feccia del mondo…