Là dove c’erano i portali

Là dove c’erano i portali oggi sono tutti Social Network.

Ti ricordi gli anni ruggenti della Niu Economi? Ognuno doveva avere un “portale”. Mica solo le telco. Anche la fabbrichetta di mobili o complementi da giardino di Vercurago con Minoprio o simile ridente paesello della Brianza o del Varesotto doveva avere un “portale”.

E poi i “portali” dei Comuni, dell’Amministrazione Pubblica etc. Si sono salvati forse solo i giornali. O qualcuno parlava pure di “portale del Corriere della Sera”?

Oggi là dove c’erano i portali ci sono i Social Network. Mi hanno appena segnalato “Il Social Network dei lavoretti” (Tabbid dot com). Una volta avrebbero detto “il portale”.

Ma la fuffa a livello di siti inutili e complicatissimi con contenuti che nessuno avrebbe mai letto che venivano venduti alle aziende è molto simile al livello di simil-pubblicità “sosciàl” inutile e da bimbominkia che non vende, che non ha reach e che non fa brand che viene venduta alle aziende oggi. Hanno solo cambiato il nome alla Niu Economi.

9 Responses

  1. Rasko1970 13 November, 2015 / 17:28

    Complimenti per il savoir-faire da vero gentleman del tizio di Tabbid qui sopra, che in poche parole è riuscito a distruggere ogni principio di comunicazione, sbagliando pure l’hashtag. La prima regola è quella di rispondere con educazione alle critiche… mi sa che a scuola ci devi tornare tu.
    Tabbid, ma chi vi cura la comunicazione social? Fred Flinstone? ahahahah

    • dotcoma 13 November, 2015 / 19:10

      Tra l’altro, io ho solo detto che 10 anni fa sarebbe stato “il portale dei lavoretti” mentre oggi è “il social media dei lavoretti”. Mi sembra solo un dato di fatto, e non un denigrare nessuno.

  2. Marco 20 November, 2015 / 19:19

    Divertentissimo… Povero Max, “che adesso ti hanno pure svergognato”. D’accordo con Rasko, direi che i sostenitori di Tabbid attraverso le risposte al tuo post (saranno gli stessi co-fondatori professionisti ed appassionati di Internet e Web Strategy?) sono pronti ad entrare nel Guinness dei Primati: potenziali clienti di un’agenzia di Comunicazione di Crisi prima ancora di essere clienti di un’agenzia di Comunicazione. Una domanda: avete considerato che potreste essere involontari tramite di lavori non fatturati/fatturabili? Ancora: per alcune tipologie di lavoro, sempre parlando di lavoro dietro compenso, l’assicurazione a carico di chi sarebbe? La vostra idea è accettabile per soluzioni di baratto o borsa delle ore, ma per il resto mi sembra presenti più di una falla in termini di legislazione vigente sul lavoro. In ogni caso, auguri.

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