Wp Hack

Oh, niente di incredibile, non ti preoccupare: al momento ho tutti i post qui in homepage, e poi quelli che taggo come “in inglese” in alto a destra. Vorrei da un lato far comparire in homepage SOLO quelli in inglese, e dall’altro mettere quelli senza tag “inglese” in alto a destra. Come si fa? Thanks!

Perché? Perché volevo usare il blog come CV. E in italiano ormai di web scrivo solo se mi pagano.

28 luglio 2014 -- 1 commento

Milano città craxiana

In tutto il sistema bibliotecario milanese, centrale e rionali, ci sono solo 7 libri di Enrico Berlinguer – uno lo vado a prendere io adesso, e manca del tutto La Questione Morale.

28 luglio 2014 -- 3 commenti

Ciclisti indisciplinati

Invece di prendersela con i ciclisti indisciplinati, quelli che fanno pezzi di strada contromano, o sui marciapiedi, o che passano col rosso per poter fare un pezzo di strada in testa e senza auto di fianco, bisognerebbe studiarli. Studiarli e capire cosa fare per cambiare la città e renderla a misura di bicicletta. Tutto questo, si intende, se l’obiettivo è (fosse) davvero di cambiare le nostre città, e non meramente quello di far lavorare gli amici degli amici che fanno le “piste ciclabili” invece degli amici degli amici che fanno i marciapiedi o le panchine. E qui, francamente, ho più di qualche dubbio.

27 luglio 2014 -- 0 commenti

Scrivere

Scrivere per capire. Per discutere. Per far aprire gli occhi. Per spiegare. Per vendere. Per provocare. Per far ridere. Per far incazzare. In italiano o in inglese. Avrebbe dovuto essere così chiaro e chissà da quanto tempo che è questo che avrei dovuto mettermi a fare. Full-time o part-time, che un altro lavoro di biz dev per qualcosa di tech-related e interessante lo farei volentieri. Ma scrivere devo.

Dear Sir or Madam, will you read my book?
It took me years to write, will you take a look?

- Paperback writer, The Beatles

27 luglio 2014 -- 2 commenti

il “Leviatano debole”

La Costituzione “più bella del mondo” (quante risate! E Benigni come mai non la difende più adesso che gli stupratori sono quelli del suo partito?) parte dall’idea che gli italiani (Ma proprio tutti, mi chiedo? Nelle valli intorno al Lago Maggiore se non ricordo male erano iniziati esperimenti di democrazia diretta, subito fatti fuori) non siano in grado di autogovernarsi e che tendano al fascismo – il che può anche essere vero: basta guardare al successo di personaggi come Berlusconi e Renzi – e che quindi abbiano bisogno di “un Leviatano debole” sopra le loro teste di sudditi: uno strano potere dispotico peggio della fidanzata più rompicoglioni del mondo, che non ti dice in modo chiaro quali sono le regole da seguire, in modo che tu possa essere sempre essere colto in torto; e al tempo stesso senza il potere di fare le cose, per una paura anche giustificata di un nuovo fascismo, ma senza aver capito che il fascismo era arrivato non a causa di troppo potere che si era sempre più concentrato, ma per il crollo dell’inefficace regime precedente, quindi a causa di un vuoto di potere.

Se guardo a cosa stanno facendo Renzi e la Boschi, ho come l’idea che la storia stia per ripetersi.

 

P.S.

Ovviamente, sono totalmente contrario a qualunque modifica alla Costituzione fatta dal governo Renzi. In primo luogo, perché c’è bisogno di più democrazia e di più poteri di autogoverno a livello locale, e questi invece vanno nella direzione esattamente opposta, con un Senato non elettivo deciso dalle segreterie dei partiti e composto di gente (probabilmente indagata) che lavora nei Comuni o nelle Regioni che farà il senatore part-time e che sarà non indagabile full-time. Non contenti, renderanno più difficili anche le leggi di iniziativa popolare e i referendum abrogativi. In secondo luogo, perché questo è un (altro) governo nominato, non scelto dai cittadini; perché questo governo gode di una maggioranza alla Camera grazie al premio di maggioranza di una legge elettorale dichiarata anti-costituzionale; perché alle elezioni politiche (febbraio 2013) che hanno determinato questa maggioranza grazie alla legge elettorale anti-costituzionale di cui sopra, il PD non si è presentato agli elettori dicendo di voler cambiare la Costituzione; perché il PD si è presentato alleato con SEL, e invece SEL è all’opposizione e il PD governa con Scelta Civica, Alfano e, di fatto, Berlusconi; perché avevano detto di voler “smacchiare” Berlusconi e invece prima ci hanno fatto un governo insieme (Letta) e poi, anche dopo la sua condanna definitiva, l’hanno voluto recuperare a tutti i costi (Renzi) per fare “le riforme” con lui, stringendo un patto segreto al Nazareno di cui i cittadini non sanno nulla. Non parlo di un imminente “fascismo rosso”, che pure temo, solo per due motivi: primo, perché non scrivo su Libero; secondo, perché in Renzi, demitiano come anche la Picierno – oppure nella Boschi che magnifica Fanfani – di rosso c’è ben poco. C’è, invece, tanta DC e tanto Pentapartito e tanto regime partitocratico che tutto occupa, a iniziare dai media, e che io chiamo “fascismo multipartitico”. E c’è il rischio che il regime diventi pure peggio di quello degli anni ’80, visto che ormai siamo quasi al partito unico ex-PCI, con un’occupazione sistematica dello Stato e dell’economia quale era stata denunciata de Berlinguer come il male e perseguita invece da Napolitano e dai “dirigenti” del PD come il destino manifesto dell’ex-PCI: diventare il nuovo PSI di Craxi, ma con più potere. Povero Gramsci: c’è il rischio serio e concreto che la trasformazione continui: PCI -> PDS -> DS -> PD -> PSI -> PNF.

27 luglio 2014 -- 0 commenti

C’è sinistra e sinistra

No, non penso che gli zingari siano il popolo eletto. Né che si debba ristampare la carta della Camera dei Deputati per scrivere “La Presidentessa” al posto de “Il Presidente”. Né che i diritti dei gay siano roba “di sinistra” (e infatti in UK portati avanti dal governo Cameron), o la ciclabilità una roba “di sinistra” (e infatti a Londra portata avanti non da Ken “il rosso” Livingstone, bensì da Boris Johnson).

Però quando leggo – su un giornale di sinistra! – di un ristorante che si bulla di costare 1.650 Euro in un Paese in cui lo stipendio minimo è di 650 Euro al mese, io penso che andrebbe fatto chiudere.

Vedi, uno dei ristoranti più famosi al mondo è il Noma, in Strandgade 93 a Copenhagen (noma.dk).

Sì, certo, in Italia si mangia da dio. E’ una tradizione lunghissima. Mentre negli ultimi 30 o 40 anni, grandi novità temo non ne siano venute fuori – più che altro ci siamo distinti per aver mangiato un Paese ricco, una quantità incredibile di soldi pubblici e di fondi europei, e il futuro di intere generazioni.

Al Noma, un posto minimalista in un Paese in cui lo stipendio minimo è sicuramente almeno il doppio di quello spagnolo, una cena completa costa “circa 210 dollari”, che sono poi 150 Euro.

27 luglio 2014 -- 2 commenti

Ultima rata

Berlusconi ha iniziato a comprarsi il PCI trent’anni fa, con lo scambio immorale fra l’ok alla Legge Mammì e TeleKabul (Rai Tre). L’incontro del Nazareno con Renzi è stato solo l’ultima rata con cui ha perfezionato l’acquisto del partito che fu di Gramsci, di Togliatti e di Berlinguer.

27 luglio 2014 -- 0 commenti

E tu dov’eri…

E tu dov’eri, il giorno in cui è finita la democrazia?

Napolitano, in vacanza sulle Dolomiti.
Con un cappello di panama da repubblica dei pomodori centroamericana.

26 luglio 2014 -- 0 commenti

E’ l’aratro

E’ l’aratro di Silvio che traccia il solco, ma sono i tweet di Matteo che lo difendono.

26 luglio 2014 -- 0 commenti

Ma tutta sta gente di sinistra…

Ma tutta sta gente di sinistra che è pro-gay allo spasimo – a parole, che poi il loro partito non fa mai nulla di concreto. O che è pro-immigrati, e ovviamente pro-rom. Tutte cause non economiche. Io mi chiedo: ma invece una parolina sui giovani senza lavoro, o sui ricercatori che devono andarsene, o sulle partite iva spremute e a cui non viene riconosciuto nessun diritto proprio mai? Anni fa ho sentito uno di questi sinistrorsi di Milano dire che i parchi pubblici vanno tenuti bene perché gli immigrati il weekend non hanno altro posto dove andare. Il che mi va anche bene. Penso, però: la classe operaia, invece, tutta a Santa Margherita Ligure per il weekendino? Forse (forse?) non è un caso se gli operai del nord per 20 anni hanno votato Lega. O se tanti piccoli imprenditori o commercianti o partite iva votavano Forza Italia e magari oggi votano M5S. E, ovviamente, vengono chiamati fascisti, sfascisti, rozzi, razzisti etc. Che è più semplice insultare che capire. E’ più facile avere un libro solo che spiega tutto che cercare di indagare i cambiamenti. Non è che, fra pensioni – metà dei loro elettori sono in pensione – e a furia di occupare i “posti” pubblici o para-pubblici questi “di sinistra” ormai hanno trovato il modo di stare abbastanza bene tutti? Ai danni, ovviamente, di piccoli imprenditori e partite iva spremuti, di commericanti lasciati in balia della grande distribuzione etc. Insomma, la globalizzazione e il mercato per gli altri, che noi ci teniamo il culetto al riparo nel pubblico. E, peggio ancora, a danno, con tutta probabilità, degli stessi lavori pubblici o dei servizi – cioè dello scopo vero (non distribuire stipendi) per il quale dovrebbe esistere la spesa pubblica: sarei curioso infatti di sapere che percentuale della spesa pubblica di una città come Milano va in stipendi (per gente che magari non si sa bene cosa fa o dovrebbe fare) e che percentuale in opere pubbliche (che non si vedono da decenni), e come sono invece queste percentuali a Barcellona, o a Valencia, o a Madrid.

26 luglio 2014 -- 0 commenti