9 febbraio 2010 ore 8:48 | Tag: gmail, thinkpad | Commenti: 0 Commenti
Ho fatto un po’ di pulizia sul computer, e mi sono accorto che, se non contiamo gli mp3, ho più MB di roba su GMail che non sul disco fisso. Allora: voglio un Thinkpad nuovo, schermo opaco da 13″, 2 GB di ram, 16 GB di flash drive, pronto da subito con Ubuntu, sotto i 2kg di peso e sotto i 1.000 dollari.
9 febbraio 2010 ore 7:55 | Tag: english, facebook, gmail, google | Commenti: 0 Commenti
Google to add “social features” to GMail. All of a sudden, Google seems a bit like your spinster aunt. Meanwhile, is Facebook really building an email service of its own? I’m sure they will soon start asking you to rate products and services – and there goes a good part of the search market, too!
8 febbraio 2010 ore 10:34 | Tag: 140 | Commenti: 2 Commenti
Luca ti regala un sito: lo preferisci grande e free o piccolo e pay? Scegli e motiva la tua scelta…
7 febbraio 2010 ore 21:18 | Tag: 140, english, google | Commenti: 1 Commento
Without athletes, superstars, puppets or other testimonials. Just clean and simple.
7 febbraio 2010 ore 9:46 | Tag: facebook, usa | Commenti: 0 Commenti
Almeno su Facebook, voglio dire. Ho trovato uno studio abbastanza interessante sulle macro-regioni degli Stati Uniti, redatto a seconda dei profili e dei pattern di amicizie su Facebook.
5 febbraio 2010 ore 17:15 | Tag: 140, duepuntozero, twitter | Commenti: 3 Commenti
Aggiorno addirittura il mio status su twitter mandando costosi SMS in UK…
5 febbraio 2010 ore 13:33 | Tag: aziende, duepuntozero | Commenti: 6 Commenti
Cara Azienda…
1) i “social media” non esistono. O, meglio, tutti i media sono “sociali” – non si parla al bar e in ufficio e a cena di quello che è stato scritto sui giornali o dei programmi in tv? Anche Internet è “sociale”, e da sempre – solo che è più facile parlare, vi è minor asimmetria fra chi produce e chi consuma i media e le conversazioni sono permanenti. Ma sono cambiate in modo fondamentale le regole sui cosiddetti “Social Network” rispetto a newsgroup, forum o blog? Non penso.
2) il “web2.0″ non esiste. O, meglio, è l’unico web che esiste da sempre, per chi ne capisce – Amazon ha iniziato con le recensioni degli utenti 15 anni fa, i primi blog sono della fine degli anni ‘90, Flickr e Facebook stesse hanno ormai 5 anni – ed è invece una grande novità per chi non capisce un cazzo di web e ha passato un intero decennio a cercare di imporre un modello top-down invece di dare ai propri utenti gli strumenti per poter utilizzare la Rete come va utilizzata.
3) in un mondo di questo tipo, in cui finalmente tutti possono parlare, chi o cosa ti fa credere che stiano tutti aspettando di sapere quello che tu, azienda, hai da dire? Tanto più considerando che sono almeno 50 anni che l’unica cosa che sai dire è: “compra i miei prodotti” e “siamo i leader di mercato”. Devi avere un blog? No, aprine uno solo se hai qualcosa di interessante da dire e solo se lo sai dire in modo interessante. Twitter? Per fare cosa? Per te o per i tuoi utenti?
Insomma, smettila di chiederti “come comunicare nel web2.0″ e inizia a stare un po’ zitto.
5 febbraio 2010 ore 9:00 | Tag: facebook | Commenti: 4 Commenti
La nuova homepage non è male, ma alcune cose si sono dimenticati di spostarle. E se ti chiedi come mai vogliono spostare tutto a sinistra, la risposta è semplice: more ads a destra.
4 febbraio 2010 ore 10:31 | Tag: 140, facebook | Commenti: 1 Commento
Hai esperienze positive da condividere di integrazioni blog con Facebook Connect?
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