Là dove c’erano i portali oggi sono tutti Social Network.
Ti ricordi gli anni ruggenti della Niu Economi? Ognuno doveva avere un “portale”. Mica solo le telco. Anche la fabbrichetta di mobili o complementi da giardino di Vercurago con Minoprio o simile ridente paesello della Brianza o del Varesotto doveva avere un “portale”.
E poi i “portali” dei Comuni, dell’Amministrazione Pubblica etc. Si sono salvati forse solo i giornali. O qualcuno parlava pure di “portale del Corriere della Sera”?
Oggi là dove c’erano i portali ci sono i Social Network. Mi hanno appena segnalato “Il Social Network dei lavoretti” (Tabbid dot com). Una volta avrebbero detto “il portale”.
Ma la fuffa a livello di siti inutili e complicatissimi con contenuti che nessuno avrebbe mai letto che venivano venduti alle aziende è molto simile al livello di simil-pubblicità “sosciàl” inutile e da bimbominkia che non vende, che non ha reach e che non fa brand che viene venduta alle aziende oggi. Hanno solo cambiato il nome alla Niu Economi.

Thanks Marco!
Manca la app col gps e la raccolta punti fedeltà, poi il servizio è completo
Il problema vero, secondo me, è che è un clone solo italiano di una roba enorme. Però magari come mom&pop business funziona.
@dotcoma prima di giudicare gli altri, investi nel tuo sito perché fa letteralmente pietà. #vaiascuolaprimafiparlare #fail
@Tabbid_Tabbid hai ragione …@dotcoma il tuo sito fa proprio schifo … ma cosa parli a fare che adesso ti hanno pure svergognato?
Svergognato? Ma da quale cultura primitiva arrivi?
Complimenti per il savoir-faire da vero gentleman del tizio di Tabbid qui sopra, che in poche parole è riuscito a distruggere ogni principio di comunicazione, sbagliando pure l’hashtag. La prima regola è quella di rispondere con educazione alle critiche… mi sa che a scuola ci devi tornare tu.
Tabbid, ma chi vi cura la comunicazione social? Fred Flinstone? ahahahah
Tra l’altro, io ho solo detto che 10 anni fa sarebbe stato “il portale dei lavoretti” mentre oggi è “il social media dei lavoretti”. Mi sembra solo un dato di fatto, e non un denigrare nessuno.
Divertentissimo… Povero Max, “che adesso ti hanno pure svergognato”. D’accordo con Rasko, direi che i sostenitori di Tabbid attraverso le risposte al tuo post (saranno gli stessi co-fondatori professionisti ed appassionati di Internet e Web Strategy?) sono pronti ad entrare nel Guinness dei Primati: potenziali clienti di un’agenzia di Comunicazione di Crisi prima ancora di essere clienti di un’agenzia di Comunicazione. Una domanda: avete considerato che potreste essere involontari tramite di lavori non fatturati/fatturabili? Ancora: per alcune tipologie di lavoro, sempre parlando di lavoro dietro compenso, l’assicurazione a carico di chi sarebbe? La vostra idea è accettabile per soluzioni di baratto o borsa delle ore, ma per il resto mi sembra presenti più di una falla in termini di legislazione vigente sul lavoro. In ogni caso, auguri.