Questa delle aziende — anzi, dei brand — che devono avere conversazioni con i consumatori è una di quelle cazzate che fanno fatica a passare di moda.
La cosa che più mi intriga e che più mi colpisce è che non ci sia, che io sappia, una classifica del tipo di prodotti con cui i consumatori vogliono conversare…
Non sei curioso di sapere se chiacchierano più volentieri con i biscotti o la pasta all’uovo? Con gli spaghetti o i fusilli? I pelati o la pizza surgelata? La banca o l’operatore telefonico?
Con l’assicurazione o la marca dell’olio del motore? Con lo shampoo o il callifugo?
Ne vedo tanta, di gente che parla da sola. Con le cuffiette bianche, o anche senza.
Ma con le aziende… No, quella è solo un’allucinazione da markettari.
