Renzi non è il primo clown ad arrivare in alto nella storia della politica italiana. Abbiamo avuto un Presidente della Repubblica che cantava O’ Sole Mio in giro per il mondo.
E poi, ovviamente, la musa e la grande ispirazione di Matteo, suo papà Silvio.
Ma Renzi è il primo Presidente del Consiglio che è stato scelto con un telequiz.
(da Napolitano, però, non dagli italiani con un televoto).
Ed è il primo Presidente del Consiglio con un hashtag: #cambiaverso.
(certo, e governa con Alfano e Verdini, e candida De Luca in Campania)
Renzi è il Presidente del Consiglio di un’epoca che ci ha detto che il protagonista del mondo è YOU. Sei tu che fai la storia, quando condividi foto dei piedi in spiaggia su Instagram e i video delle Mentos su Facebook. Mosca, Pareto e Michels, chi erano costoro?
Nello strano rapporto di Berlusconi con l’Italia c’era sì l’idea che “sono anche io un cazzone come voi” (e uno con tanti numeri di telefono di amiche sul cellulare come voi). Ma uno come voi che però ce l’ha fatta alla grandissima, e ha vinto 5 Coppe dei Campioni.
Renzi no, e lo sa, e ama quindi farsi vedere come uno qualsiasi, anzi francamente pure più sfigato dell’italiano medio. Le ridicole foto col giumbotto di pelle, il regalo della maglia della Fiorentina alla Merkel, le scarpe da agente immobiliare, le foto goffe sugli sci.
Pare che quando De Gasperi andò negli Stati Uniti la prima volta, si dovette far prestare il cappotto, che non ne aveva uno (o ne aveva uno brutto e vecchio). Renzi ne ha uno dell’Upim, e in foto con la Merkel se lo allaccia tutto storto. Io non credo per errore.
Nulla sembra essere lasciato al caso. Tutto sembra volerci far credere che sia solo il ragazzo sfigato dell’oratorio e non il cinico e famelico squalo che con tutta probabilità è. Perché un Paese che è tutto apparenza non inizia a farsi qualche domanda?

Patricia: sei d’accordo o dici che è solo ‘moda toscana’ ?
Renzi non è uno sprovveduto sennò non starebbe dove sta. Che i toscani siano così è un dato di fatto. Ti sei dimenticato che ha regalato il chianti al papa. Io li trovo esagerati, con un ego spropositato, invadenti, senza senso estetico, tirchi. Gli unici al mondo che riescono a vendere olio che brucia alla gola, vino non fruttato, pane raffermo e farlo passare per buona enogastronomia. Il tutto ci sta con il cappottino liso dell’upim, i pantaloni alla pescatora etc etc. Sono brutti così, anche se cercano di fare i furbi. Ma io punto tutto sull’intelligenza degli italiani che distinguono tra furbi e gli uomini colti e intelligenti che non cercano di inc…rti.
eh, sull’intelligenza degli italiani — per non parlare, poi, del sistema mediatico da Unione Sovietica — io qualche dubbio ce l’ho…
Votassero anche a sinistra ma non per Renzi, boschi, verdini e la Toscana intera.
Il Chianti al Papa. Fantastico.
Te lo vedi uno di Parma che regala un quarto di forma di Parmigiano Reggiano al Papa? io no.
È toscano, purtroppo. Sono così. Tu hai mai visto uno regalare la maglia della squadra di calcio a una cancelliera? che poi la cancelliera fa le vacanze a capri non certo a firenze. Viva il sud.
O a Ischia? Insomma in un’isola
Neanche Silvio le ha mai regalato la maglia del Milan. E il Milan di Berlusconi ha segnato un’epoca in Europa, che ci piaccia o no.
A pontassieve sono abituati così. Dalla campagna toscana a Roma senza passare dal via. I risultati sono questi. Propongo corso di bon ton per incontri istituzionali per presidente del consiglio, famiglia e amici trasferiti da Firenze a Roma.
Ho appena visto la foto di Nardella che commemora il sindaco dell’alluvione di Firenze con al seguito gli omini vestiti da Medioevo. E vogliono battere Milano come capitale della moda. Ce la faranno in costume.
Li ami! Pensa se ti innamori di un fiorentino…
non può succedere. Non ce la faccio. Mai con un tirchio.
Guarda che il centesimo è la base del fantastiliardo.
Ahahhaha se li portano nella tomba. Pensa che ho festeggiato il compleanno in Liguria e ho incontrato gente sorridente, accogliente e generosa. Pensa a cosa sono abituata qui.
Non ne ho idea. A me in generale non dà fastidio la tirchiaggine, se vi è rispetto anche dei soldi degli altri (e dei soldi pubblici).
Insomma. Tu parli di risparmio oculato. Il tirchio è un’altra cosa.
Renzi s’è comprato l’aereo nuovo coi soldi pubblici. Per dire.
E i voli di stato (minuscolo) per andare a sciare.
E va dal Papa con la bottiglia di vinello toscano. Diciamo che in Italia produciamo vini più buoni e pregiati e non li portiamo al papa come se andassimo a cena dal suocero.
è già tanto che non gli abbia portato il vin santo!
Ahahah
ooops la realtà supera la fantasia. Era proprio vin santo del chianti http://video.corriere.it/matteo-renzi-regala-vino-papa-francesco/ef71185e-82e7-11e4-a0e7-0a3afe152a95
ahahaahah. Cinema.
Mi sembra che qui si sottovaluti Renzi e la sua squadra.
Dal punto di vista della comunicazione non gli ho visto fare grandi errori.
Renzi è quello che ha messo gli spin doctor al comando e ogni dichiarazione del Governo passa da loro.
Hanno anche studiato un’agenda, che rinnovano regolarmente, in modo da dare l’impressione che stiano facendo qualcosa.
Certo, governare è un’altra cosa e basta un piccolo problema come la visita del Presidente iraniano per scoprire il giochetto.
Comunque, Berlusconi era molto meno organizzato da questo punto di vista.
Poi, che ci si vuole fare: il 99% dei mezzi di comunicazione è con lui.
Non ci sono nuovi figuranti per sostituirlo.
E non c’è neanche un programma, un’idea, niente.
In Europa il proposito di cancellare definitivamente gli stati nazionali non c’è.
Quindi si resta così.
In Grecia, come in Italia, come in Spagna, si resiste passivamente alla Germania, senza però poter decidere più nulla.
Hanno anestetizzato Grecia, Italia e Francia. Però non è finita. Adesso c’è il rischio Brexit e il rischio di una Catalogna indipendente. Entrambi sono Paesi molto più di cittadini rispetto a Grecia, Italia e Francia.
Hai qualche informazione da darci sulla questione catalana?
Io sapevo (ma non so se è una notizia vera) che in caso di referendum non è detto che vincano ii secessionisti.
Non è mai detto. Però il 27 settembre 2015, con una partecipazione alle urne molto alta, i partiti indipendentisti hanno preso il 48% dei voti, e quelli unionisti il 39%. Dipende da cosa farà chi ha votato Podemos e chi ha votato Uniò (e anche da quanta gente andrà a votare)
Ma economicamente, come va la Catalogna?
Si gioverebbe dell’avere una propria moneta?
Perché poi, alle fine della fiera, il discorso è questo: se ti stacchi dalla Spagna ma mantieni l’Euro, vuol dire che non hai una tua Banca Centrale e a decidere sono i teteschi…
Va bene!
Export alle stelle, e investimenti da estero pure.
Viene “prelevato” l’8-9% di PIL — livelli Veneto ed Emilia Romagna.
(la Lombardia pare sia al 17%, ma noi siamo schiavi nati)
Moneta: in teoria vorrebbero rimanere in UE ed Euro.
Ma Madrid dirà sempre di no. C’è chi inizia a guardare all’EFTA.
UE ed Euro sono due cose diverse.
La seconda, presuppone la prima, ma la prima non presuppone la seconda.
E chi ha aderito alla moneta unica può tranquillamente uscire anche se questa possibilità non è prevista dei trattati europei.
Nel caso della Catalogna, in effetti gli conviene restare nell’Euro, perché se ne uscisse la sua moneta si apprezzerebbe.
In sostanza, sfrutta la relativa arretratezza del resto della Spagna.
Comunque, quand’è che ci fai un post sul PD?
Sull’acqua l’hanno fatta grossa, direi che hanno proprio gettato la maschera, sembra più il partito dalla mafia che un partito di governo.
Non sono neppure d’accordo che l’Euro presupponga essere uno stato UE.
Il Montenegro non usa l’Euro?
PD, acronimo di una bestemmia.
Evidentemente è un caso di dollarizzazione, che andrebbe chiamata in questo caso eurizzazione.
Però, a quanto ho letto, l’adesione unilaterale all’Euro è stata una scelta in funzione anti-serba più che per problemi di inflazione da domare.
Comunque, se ne accorgeranno.