Sogni buone intenzioni e propaganda

Pare che Pisapia sia arrabbiato con chi lo critica per la situazione di Milano: più di 30 giorni di fila oltre i limiti di inquinamento tollerati dalla UE, quasi 100 giorni oltre i limiti nel 2015 e uno stop al traffico di sole 6 ore per tre giorni fra Natale e Capodanno.

Abbiamo fatto molto, dice. Non abbastanza, chiaramente.

Sogni buone intenzioni e propaganda, rispondo io.

E il meteo e l’inquinamento di sogni buone intenzioni e propaganda se ne fottono.

Sogni

Milano sarà bellissima. Aria pulita, addirittura. E sarà Natale tutto l’anno.

Ah, no, cazzo: che a Natale lo smog è ai massimi livelli, e non possiamo neppure fermare le auto che se no i commercianti si arrabbiano e perdiamo le prossime elezioni…

Buone intenzioni

Non ho mai dubitato delle buone intenzioni di questa giunta. Solo che hanno pensato e promesso troppo poco, e hanno fatto solo parte di quel troppo poco. Non voglio dire che non hanno fatto nulla, questo no. Hanno ad esempio messo a posto le scale mobili della metropolitana che quei cinghiali della destra avevano abbandonato a sé stesse.

Migliorato un po’ Ecopass. Esteso il BikeMi. Attratto molti operatori di car sharing (chiedetevi anche perché, però). Fatto qualche area pedonale in più, in particolare davanti alle scuole. Ormai finito la Linea 5 del Metro. Fatto dei tentativi di Zone 30 (a traffico a 30 km/h). Tutte cose positive. In ogni caso, clamorosamente troppo poco.

Propaganda

Milano, come noto, è ancora una città del PSI. Dopo 5 anni di Pisapia, non c’è ancora una singola copia de “La questione morale” di Berlinguer nel sistema bibliotecario milanese.

La sinistra ama ancora usare un’espressione di quei tempi che non ho mai capito cosa volesse dire: Milano è (quando sono al governo loro) o dovrebbe diventare (quando sono al governo gli altri) “una città europea” (oppure: “una città più europea”). Ho addirittura sentito la stessa espressione in bocca a qualcuno del M5S. Basta, per favore. O almeno diteci se questa famosa Europa a cui guardate è Copenhagen o Bucarest.

Perché tiro in ballo questa cosa? Perché odio le stronzate. E la stronzata di questi anni e che fa il paio con quella della “città europea” (a Bucarest non so, ma a Sofia auto parcheggiate sui marciapiedi non ce ne sono) è che va tutto bene anche se abbiamo 100 mila auto sui marciapiedi e aria irrespirabile perché Milano è “La capitale dello sharing”. E’ vero: numeri 1 al mondo nel car sharing. E per auto parcheggiate sui marciapiedi.

Le critiche

Non risparmiamo critiche anche a chi critica. Di Salvini e De Corato neppure voglio parlare, che quelli ti trascinano al loro livello e poi ti battono con l’esperienza.

Parliamo del M5S. Basta con sta storia dei 500 alberi.

Sì, avete ragione: hanno, al solito, cercato di fare le cose tenendo tutti al buio. Sì, avete ragione: se avesse abbattuto 500 alberi la destra, sarebbe successo il finimondo. Sì, avete ragione: sono sicuro che avremmo potuto risparmiare almeno metà di quegli alberi. Però non è vero che con 250 o 500 alberi in più le cose sarebbero diverse. E offrite il fianco alle difese di Pisapia che dice di averne piantati 50 mila di nuovi. 50 mila? Boh.

La M4

Se vogliamo parlare della M4, facciamolo. Ma parliamo di progetti, di perché li si fanno e di come li si fanno. Ha senso la M4? Poco, secondo me. Ma ormai non la possiamo più fermare. E gli alberi non ci sono più. Proviamo a parlare ai milanesi del tipo di città che vogliamo e che non è escluso che vogliano anche loro, magari senza saperlo?

Ad esempio: una volta completata la M4, cosa succederà sopra? Sì, nuovi alberi, dicono a “sinistra”. Bene. Sperando che ci sia abbastanza terra per alberi veri e non solo per pioppi di merda o per cespugli. Ma cosa succederà alle carreggiate lungo i due assi interessati, quello che da viale Argonne va fino a San Babila e quello di via Lorenteggio?

Avremo tolto gli autobus per fare più spazio alle auto, esattamente come, qualche decennio fa, furono eliminati i tram in viale Argonne per trasformare le rotaie dei tram in parcheggi per auto? Oppure, visto che ci sarà una nuova ed efficiente metropolitana, si passerà finalmente da 2 carreggiate a una sola carreggiata di traffico locale a 30 km/h?

Cosa serve: un piano

C’è un piano per togliere dai marciapiedi 100 mila auto? No.

C’è un piano per dimezzare il numero di auto dei milanesi? No.

C’è un piano per dimezzare il numero di auto che entrano in città da fuori? No.

C’è un piano per decuplicare il numero di persone che si spostano in bici? No.

Di cosa stiamo parlando? Dove si vuole andare, senza un piano serio e ambizioso?

3 Responses

    • Massimo 29 December, 2015 / 13:08

      E’ l’unica.

      Per me l’obiettivo in 10 anni deve essere anche: nessuna auto privata parcheggiata a bordo strada. Come minimo in centro. Idealmente ovunque. E’ ora di dire basta e di far tornare questo parcheggio a cielo aperto di automobili chiamato Milano una città.

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