Una cazzata francese

Diciamolo: l’Euro è stato una cazzata francese. In cambio dell’ok alla riunificazione della Germania, hanno chiesto e ottenuto l’abbandono del Deutsche Mark a favore della famosa “moneta unica”. Un autogol clamoroso, un caso da manuale di 0 a 2 e palla al centro.

A peggiorare le cose, la Francia negli ultimi 10 anni almeno ha avuto solo politici scarsi. Basti pensare che l’attuale occupante dell’Eliseo è uno che aveva perso le primarie con la ex moglie, ora scomparsa dalla scena e che poi a sua volta ha perso con Sarkozy.

D’altronde, in Francia da un decennio l’unico scopo della lotta politica è di tenere in un angolo il FN. Il giorno in cui il FN vincerà, l’Europa sarà finita. Il vecchio asse Bonn-Parigi sarà definitivamente sostituito da quello nuovo, Berlino-Varsavia. Il Regno Unito, o forse disunito, uscirà dalla UE. I Paesi Nordici penseranno a una loro unione in aggiunta o forse addirittura in alternativa alla UE. Le Repubbliche Baltiche diventeranno un protettorato americano, una specie di Cuba al contrario, armata, liberista e forse col dollaro.

La Bulgaria e forse anche Ungheria e Slovacchia torneranno nell’orbita di Mosca. Un progetto monetario senza anima e alla fine proprio senza un progetto sarà finito.