Mattarellum

Siamo talmente un Paese di pirla e di clown che anche sulla Legge Elettorale, come su mille altre cose, l’unica posizione seria, onesta intellettualmente e razionale è quella dell’ex comico: c’è già una legge con cui abbiamo già votato, che nessuno ha mai chiamato “porcata”, contro cui nessuno ha fatto ricorso a nessun tribunale.

Bastano pochi giorni e possiamo tornare a quella. E poi andiamo a votare. Subito.

Poi la si potrà migliorare. Ad esempio, invece di 75% uninominale e 25% proporzionale, si potrebbero tenere tutti i collegi uninominali e solo un quinto dei posti col proporzionale, e solo per garantire le minoranze che abbiano ottenuto un minimo di voti, e non i trombati famosi dei grandi partiti (e diminuire quindi del 20% il numero dei parlamentari).

Infine, bisognerebbe vietare tutti quei giochetti tanto amati dai partiti italiani, tipo di potersi candidare in più di una circoscrizione elettorale, e vietare che ci si possa candidare in una circoscrizione elettorale in cui non si è residenti (i famigerati “collegi sicuri”).

2 Responses

  1. Armando 6 December, 2013 / 20:23

    Non sono un esperto di sistemi elettorali, ma se non ricordo male il mattarellum nacque sull'idea di bipolarismo in un momento in cui entrambi gli schieramenti pensavano di poter vincere.

    Il sistema uninominale ha però l'effetto di ridurre la contesa politica a due schieramenti e non c'è posto per un terzo partito.

    Mi ricordo che vi furono delle elezioni in Gran Bretagna in cui un nuovo partito, i socialdemocratici, presero il 25% dei voti o giù di lì e non ottennero nessun seggio.

  2. Massimo 7 December, 2013 / 00:49

    nelle ultime il Regno Unito è di fatto diventato tripartitico, e con due partiti al governo in coalizione. Ma nessun condannato e indagato in parlamento o nelle segreterie dei partiti. E' quella la vera differenza.

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