Milano: cosa facciamo?

Quando hai 100 mila auto parcheggiate sui marciapiedi – o in curva, sulle strisce pedonali, sulle aiuole etc – hai due possibilità e due sole: o aumenti il numero di parcheggi, o diminuisci il numero di auto. Se hai una soluzione “alternativa”, sarà bene che tu venga armato di numeri per convincermi. Se la tua soluzione alternativa è quella del car sharing, mi scuserai ma mi incazzo. E’ vero, si dice che ogni auto del car sharing POTREBBE far sparire fino a 10 auto di cittadini che la usano poco. Ma anche ammesso e non concesso che sia così, servirebbero 10 mila auto del car sharing, non 450.

7 Responses

  1. Marco 11 November, 2013 / 14:06

    Sai che cosa ho sentito da diversi utenti del car sharing? Che lo usano per veloci commissioni per paura di non trovare più parcheggio per la loro auto. Ha ha ha, altro che far sparire le auto dei cittadini…

    Io continuo a pensare che una congestion charge per tutta l'area metropolitana (dagli ex dazi, non dalle porte) di almeno 20€ al giorno sarebbe una possibile soluzione.

  2. Massimo 11 November, 2013 / 14:57

    Scusa l'ignoranza: dove sono i dazi?

    Per me centro (Area C attuale) chiuso (non si entra; punto) e cn divieto assoluto di parcheggiare a livello della strada (le devi mettere sempre in garage); telecamere spostate di 100 metri più in fuori sulla circonvallazione dei Bastioni (29/30) e ticket di 10 o 20 Euro per entrare (sulla circonvallazione); altro ticket di 10-20 Euro per entrare nei confini cittadini, almeno durante gli orari di punta. Ovviamente serve un grande investimento in trasporto pubblico di superficie per i pendolari. Il che vuol dire bus (doppi, se si può anche tripli, bi-articulados, come in Brasile) e corsi riservate. E auto in coda e che pagano. Prima o poi si stancheranno. Sperando che non si stanchino proprio tutti, che se no non ci sono più i soldi per tenere in piedi il sistema.

  3. Emanuele 11 November, 2013 / 20:08

    Si giusto. Così il ricco paga ed entra, il povero invece è sempre più penalizzato nel vivere la sua città. Bella idea.

    Ciao,

    Emanuele

  4. Massimo 11 November, 2013 / 20:13

    eh, certo, e allora lasciamo che possano entrare tutti gratis e che possano "vivere la propria città in auto". Anche in piazza del Duomo e al Parco Sempione.

  5. Emanuele 11 November, 2013 / 20:34

    No, infatti. Da amante delle biciclette (giusto per dirne una, Domenica ho raggiunto la metro più vicina a casa mia in… monociclo) credo che una soluzione vada trovata. Il punto è che mettere semplicemente "una tassa" non è la soluzione (anche se probabilmente lo è per tanti altri problemi…).

    Ciao,

    Emanuele

  6. Massimo 11 November, 2013 / 20:40

    tasse e divieti come "bastone" e alternative valide, tipo mezzi tutti con aria condizionata e più frequenti, e con corsie riservate; bici; bike sharing; car sharing; whatever, come "carota". Le carote e basta temo non funzionino. Peraltro, come "bastone" basterebbe il rispetto della legge, dando multe a chi parcheggia dove non si può. Ma sempre, non una volta ogni 50 infrazioni che fai…

  7. Marco 12 November, 2013 / 15:04

    Quella dei dazi è una lunga storia, nel mio commento intendevo la cerchia dei dazi allargati dopo l'annessione dei Corpi Santi, in pratica l'area della città di Milano attuale. I due dazi esterni più noti sono quello di viale Monza in zona Precotto/Villa San Giovanni e quello del Lorenteggio. Insomma, congestion charge per entrare a Milano tout court.

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