Il portoghese è una bella lingua… concettualmente non è diversa dall’Italiano: se lo leggi, è facile comprendere il senso del discorso. Sentirlo parlare da un brasiliano, però, è un altra cosa… ci vuole un pò ad abituarsi e cominciare a capire cosa cazzo dicono. Poi, ci sono alcuni modi di dire che mi piacciono particolarmente.
Nella parlata corrente, per esempio, per dire “noi”, si dice “a gente” (“la gente”. Pronuncia: “a genchi”). Le prime volte, non capivo di chi stessero parlando: “a gente se ve”, “a gente va comer”, “a gente precisa falar com voce”.
E io mi chiedevo: ma chi cazzo è ‘sta gente di cui parlano sempre tutti?
Poi c’è il verbo “ficar”. Vuol dire “restare, essere in un posto”. Ovviamente, causa grande ilarità agli italiani arrivati in Brasile da poco.
Ad esempio, sulla porta delle farmacie, spesso c’è un cartello: “Fica sempre aberta” (“resta sempre aperta”).
E un espatriato italiano mi ha raccontato che, appena arrivato a Rio, si è trovato di fronte a un cartellone pubblicitario raffigurante paesaggi di Rio e alcune ballerine di samba, con il pay-off: “FICA, FICA, FICA!”.
Era convinto di essere arrivato nel paese dei balocchi.
Che poi è anche vero… se c’è una cosa che non manca a Rio, è la fica.
Eu fico aqui. E voce?
