Irreverent is nothing

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Quando devi fare pubblicità ad un prodotto o servizio non eccezionale oppure operi in un mercato saturo e non riesci (ovviamente) a ottenere risultati incredibili (impossibili), cosa fai? Cambi agenzia. Che ti cambia il look. E che, nel tentativo di farti addentare una fetta di torta più ampia, ti fa perdere per strada chi sei, la tua identità, la tua storia, i tuoi valori (se sei così fortunato da averne). Il tuo brand, per usare una parola che tutte le agenzie di pubblicità usano a sproposito.
Sul Web è molto peggio. Perché il tuo sito (idealmente) non è una pubblicità, cioé una roba che l’utente farebbe volentieri a meno di sorbirsi, ma un servizio che l’utente usa perché lo trova utile. Se il tuo sito è usato da milioni di persone, cambiare da un giorno all’altro senza avvertimenti mi sembra un azzardo. Cambiare in peggio, un errore. Cambiare in peggio, senza dir nulla e volendo anche e a tutti i costi non solo avere ragione ma anche attaccare i tuoi competitor, beh…
Sono dell’idea che, a meno che sia un disastro totale, il design di un sito o di un portale conti relativamente poco. Ciò che ti distingue davvero dagli altri sono i contenuti e la tua personalità, non la grafica sempre più strana che altri potranno ben decidere di sorpassare e rendere ancor più strana. Certo, contenuti e personalità non sono mai stati il punto forte dei portali.
E nessuno in effetti chiede che lo siano o che lo diventino. Quando Virgilio abbandonò il proprio look storico per passare alla versione precedente l’ovetto di tua concezione, diverse persone mi dissero di non pensare che in Matrix non fossero più in grado di fare un portale come si deve. E’ che fatto così rende di più, mi fecero notare – e mi convinsero – in tanti.
Questo è un discorso che accetto. Anzi, è l’unico discorso che accetto. Se ho una quantità enorme di traffico che mi arriva dal fatto di essere un ISP, un pubblico non particolarmente sofisticato, dei contenuti editoriali e dei clienti che vogliono acquistare degli spazi promo-pubblicitari, devo vedere di far collimare queste diverse e anche contrastanti esigenze.
Altro che piastrellisti, caro Nicola! Che piaccia o meno, il lavoro di disegnare l’homepage di un portale è in larga parte un lavoro da ragionieri. Ragionieri che devono capire come far rendere la homepage senza sacrificare troppo né il portale né gli utenti. E in questo mi sembra di poter dire che il nuovo (e brutto) Libero abbia fatto meglio di te con Virgilio.
Ti prego, Nicola, non ti arrabbiare. Perché pur non essendo certo un esperto di Web Design e pur non indossando camicie strane (che un po’ ti invidio) sono anch’io molto irreverent ;-)

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10 Responses

  1. Giordano 25 March, 2004 / 11:47

    L’ebook è agghiacciante. Scrive più cazzate di quelle che dico io dopo 5 gin tonic, e crede pure che siano concetti nuovi e interessanti. Spero in realtà che abbia successo, perchè mi fa ridere, e questo è un bene.

  2. Giordano 25 March, 2004 / 15:45

    Ah… ma l’Adidas ti paga per il banner? :)

  3. GM 25 March, 2004 / 15:55

    confermo, Massimo viene pagato solo per impression…Ha rifiutato addirittura il Pay x Click ed è riuscito a convincere ADIDAS che il banner fa branding ed il click non conta nulla..

  4. Massimo Moruzzi 25 March, 2004 / 15:57

    OVVIO! come dice la pubblicità… impossible is nothing! ;-)

  5. Matteo R. 26 March, 2004 / 11:59

    ciao Massimo,
    non sono d’accordo.
    Da ex matrixiano della prima ora quello che mi ricordo sempre è che Virgilio è un prodotto popolare e il suo scopo è essere “visto” il più possibile.
    Ora l’uovo non incontra i miei gusti personali ma lo trovo una proposta tutt’altro che velleitaria e di design per il design. Dire che Libero abbia fatto meglio di Virgilio lo possiamo dire solo con in mano come minimo i logs rispettivi pre e post nuove home page.
    Poi le polemiche di Landucci e contro Landucci le trovo solo diatribe sterili di creativi e pubblicitari che tendenzialmente sono sempre tra l’isterico, l’invidioso e il megalomane. Fossi stato in Landucci poco me ne sarei curato e avrei evitato di fare libelli e proclami ma tant’è….
    Ciao
    Matteo

  6. Nicola Landucci 26 March, 2004 / 13:00

    Se con “Irreverent Web Design” vi ho dato spunti per rinnovare la vostra creatività, con il prossimo ebook vi racconterò il metodo per vendere le vostre proposte creative ai clienti.
    COMING SOON “HOW TO SELL WEB DESIGN” . potete prenotarne subito una copia al solito posto:
    http://www.theeggconcept.com

  7. Neko 26 March, 2004 / 17:55

    Sorvolo sulle enormi minchiate lette in quell’eBukkake agghiacciante. Resta il fatto che se ‘sto tizio spera di campare vendendo le sue righe, dovrebbe almeno correggerne l’ortografia.
    ~Neko

  8. Neko 26 March, 2004 / 19:02

    Grazie, ricambio di cuore. ^_^

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