Eccellente articolo del cazzo sui blog

Eccellente articolo del cazzo sui weblog su Newsweek. È un articolo tutto sommato ben scritto ma che si rifiuta di vedere le cose per come stanno? A clinic case of denial:

Blogs are a terrific addition to the media universe. But they pose no threat to the estabilished order.

E ancora…

When the Web first emerged, we heard similar predictions that Big Media were sitting ducks for upstart competitors with cool Web sites. Didn’t happen.

Chi è stupido, io o loro? Perché fanno finta di non capire che i primi modelli di web-journalism erano comunque modelli di giornalismo di vecchio stampo? Top-down, dipendenti dalla pubblicità, in mano ai nuovi baroni dei “nuovi media”…

Ci vuole tanto a capire che questo dei weblog è un fenomeno totalmente nuovo e invero mai visto prima nella storia dell’umanità? Che chi scrive è gente a cui non frega niente di crearsi una “audience” su cui spiattellare pubblicità? Outsider totali, molto più liberi di scrivere quello che vogliamo, fregandocene del bon ton dell’establishment.

Ma non basta. L’articolista scrive anche che la più grande differenza è che…

traditional journalists uh, get paid

e che quindi, alla fin della fiera,

Old Media, instead of being toppled by them, will successfully co-opt them

L’articolo cita Mickey Kaus, che ha (s)venduto Kausfiles.com a Slate, la rivista-che-avrebbe-dovuto-essere-cool di Microsoft. E poi parla del weblog di Dan Gillmor e si chiede:

would his boss, Knight Ridder, host it if the company really believed that blogs were stilettos in the ribs of Old Media?

La risposta ve la dò io, ma viene da Theodore Levitt. Negli USA, non avrebbero fatto meglio le ferrovie ad investire (anche) nel settore automobilistico e gli aeroplani, invece di pensare che everything will be fine, e che le auto e gli aerei fossero solo mode passeggere? Similmente, non farebbero bene ad investire in fonti di energia alternativa le compagnie petrolifere, piuttosto che adagiarsi sugli allori ed essere (presto, speriamo) spazzate via?