Non lo sanno neppure quelli di Nokia. Non, almeno, quelli con cui ho parlato io. Così, è dura vendere. Nokia Store Milano 1 (di 3), corso Magenta 22: mi dicono (in due, concordi): serve solo un breve collegamento a Internet di pochi secondi per capire la tua posizione in modo quasi istantaneo, perchè con la triangolazione GPS purtroppo è lento e potrebbero essere necessari “dei minuti”. Poi, fa tutto lui offline. Costo della connessione, secondo loro: da 3 centesimi fino a 5 Euro, dipende dall’operatore.
Nokia Store Milano 3, via Solari, 1: mi dice: eh, no, il telefono deve stare connesso a Internet in continuazione, se no come fa a capire dove sei in ogni istante. Il che ha anche un suo senso, anche se non mi fido troppo di uno che mi ha detto che le cartine OVI le posso scaricare “da Internet, col cavetto”. E poi, “sì, col nostro software” (hanno un loro software da scaricare, roba tipo iTunes, non ricordo il nome, non lo trovo sul sito Nokia). E che, quando gli ho chiesto se si può fare tutto con Linux, mi ha detto: “Con cosa???”.
Invece di andare al Nokia Store Milano 2, via Ricordi, 30, per sapere cosa mi dicono loro, giro questo post a tutti e tre. Certo che così è dura vendere. E, tra l’altro, io non ho mai sentito di nessuno che usa un TomTom e deve pagare connessioni Internet, nè brevi, nè lunghe…
Se ti lascio l’auto per 70 Euro di revisione, cosa ti costa mettermi 30 centesimi di detergente per il parabrezza? Eppure, potrebbe costarti un cliente.
di tutti voi (mi sembra di essere Vieri). Visto che pagina twitter cool? Friendfeed, il salotto buono dei VIB, invece, non mi avrà mai. Lo uso solo per leggere il confuso.
Se sei (o vorresti essere) un motociclista, segui Guido in Tunisia su Riderpedia.
Fino, inevitabilmente, a V come (mancanza di) Venture Capital. E si finisce sempre a dire che… purtroppo siamo in Italia, i VC latitano – come se ogni tua idea meritasse un finanziamento a sei zeri – etc. Consiglio: invece di bere mojito e trangugiare tramezzini come un blogger qualsiasi, realizza un prototipo e poi presentalo a chi investe.
I blog sono quasi morti. Per la prima volta, mi sembra che abbia senso usare Google Reader, anche se rimane molto più complicato e anche inutilmente più complicato di qualunque altro strumento di comunicazione e sharing che io usi. Prima, mi sembrava di essere assalito dai post; ora, con meno di 20 blog da seguire e con così pochi post in circolazione, mi sembra che mi aiuti a trovare quel poco (di buono) che viene scritto.
I blog sono quasi morti perchè Facebook sta svuotando il web di Google. I blog sono quasi morti, e dove sono finiti tutti quei grafici trionfalistici di Technorati sulle magnifiche sorti e progressive della blogosfera? I blog sono quasi morti, e Technorati fa dietro-front e ora è solo in inglese. Non te ne eri accorto, vero? Appunto. In compenso, ora sono… The largest social media advertising network. Sempre lì finiscono, le rivoluzioni.
Una Legge per mettere il bavaglio alla Rete. E pensare che basterebbe organizzare delle belle Arcore Session, e i blogger si prendono tutti volentieri la tessera della P2…
La vecchiezza di Berlusconi non è legata ai suoi anni, ma alla sua cultura politica, al suo populismo, al suo machismo tipicamente italico
- Nichi Vendola
Non ho più nessun dubbio: Nichi Vendola diventerà Presidente del Consiglio!
A mediocridade laboriosa, os vendedores de complexidade, os acumuladores de dados desnecessários e as pesquisas infindáveis e não conclusivas ganham cada vez mais espaço. Mas, às vezes, apenas um gesto criativo é uma acupuntura tão poderosa que faz avançar.
- Jaime Lerner
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