meet the editor

E pensare che c’è chi si lamenta di lavorare in Mondadori o a Canale 5… [via Slate]

tutte balle

Non è vero, io vedo sempre tante belle macchine e tanti telefonini. Una volta, almeno, si parlava di belle donne, come di una delle attrattive dell’Italia. Poi, che è successo? E’ caduta la cortina di ferro e chiunque sia stato di là si è reso conto che proprio non c’è paragone? Ops, sorry comari. Ho come l’impressione che perderò ancora degli altri punti col pubblico femminile. Comunque, e checché ne dica il Presidentissimo: Il Belpaese non piace più agli italiani. Che sia anche colpa sua?

Nella merda fino al collo

Ho inviato una copia del Programma per Milano di Dario Fo a Tom Matrullo. Mi scrive:

It seems to me that the fact that he had fun was a form of winning. He has class. He has genius. He cares. He puts his heart and his formidable head and his powers of language into a program that I imagine he actually would, or could, perform. Embellished by his art, his humor, his acerbity, his practical good sense. This is the sort of political speech that we have either forgotten or never learned, and for that, if no other reason, “siamo a dir poco nella merda fino al collo.”

Tom è un giornalista e giramondo ed esperto di tecnologie. Ha vissuto anche in Italia, a Perugia, se ricordo bene. Lo conosco dai tempi della New Economy. Loro erano i ribelli. RageBoy era l’editor-in-chief di personalization.com, l’unico vero esempio di vero web marketing della storia del web, e Tom scrisse The Riddle of the Personal. Bei tempi.