Ci sono solo due cose

Ci sono solo due cose infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma non sono del tutto sicuro della prima.

– Albert Einstein


Gianmarco mi segnala una grande offerta last minute. Soprattutto sei hai una start-up da lanciare, questa mi sembra una grande opportunità: pubblicità in P.ta Venezia a Milano.

Ed è in sconto! Pensa: solo 130,000 Euro per un “traffico” (in tutti i sensi…) di ben 80,000 persone al giorno. Wow! Considerazione amara: ormai non siamo più cittadini che utilizzano le strade pubbliche. Siamo “traffico”.

Pensi che sia uno scherzo? Anch’io. Ma c’è chi ha fatto pubblicità esattamente in questo modo — e senza sconti, ovviamente! Chi? Ad esempio, quei fenomeni di Motoride.com. Anzi, Motoride, visto che si sono dimenticati di aggiungere “.com”. 80,000 persone al giorno di “traffico”, forse un paio di visitatori sul sito.

Poi si lamentano… “Internet non funziona”…

Interattività

Si fa un gran parlare di interattività, vero? E chi mai non è a favore dell’interattività?

Poi, però… sono andato a vedere i link preparati da GoCollect.com per i propri affiliati. Oltre 200 banner, neanche un search box. Per forza, gli utenti sono stupidi, mica sono in grado di cercare da soli… noi li mandiamo in homepage.

In homepage incasinate, se possibile. Poi se ne vanno, ma non importa. Visto che avevamo ragione? Gli utenti sono stupidi. CVD.
Vediamola così, Mr.Marketer: gli utenti non sono stupidi. Piuttosto, se pensi che abbiano tutto il loro tempo e tutta la loro attenzione da dedicarti, forse lo stupido sei tu…

Rich media ;-)

Leggo in un comunicato sui Rich Media che grazie a questi formati…

Si stimola la memorizzazione del messaggio attraverso un gioco e/o un suono (e quindi ad una azione diretta sullo spot), in grado di generare emozioni e affascinare l’utente.

Non vi ricorda quegli studi di etologia con le scimmie e i babbuini?
Davvero pensano di “generare emozioni” e di “affascinare” qualcuno?

Ovviamente,

Coinvolgendo il babbuino (no, loro dicono: il visitatore) in video o giochi, si rafforza l’immagine positiva di un certo brand.

Certo, non ho nessun dubbio: noi babbuini amiamo molto i giochi, suoni e colori!

Ma la cosa (ancor) più sconvolgente, secondo me, è il nome, rich media. Il giorno in cui capiranno che la ricchezza del Web è altrove, e che vi è una ricchezza infinitamente maggiore nelle semplici parole che le persone comuni si scambiano online, forse potranno provare a rimettersi in carreggiata. Garantito: in questo mare magnum di persone che non hanno capito un cazzo di quello che sta succedendo online, chi avrà le palle per provare a fare qualcosa di diverso e di intelligente avrà davvero un first mover advantage!

Congresso della Pubblicità

Da oggi a Roma il Congresso della Pubblicità. Lo slogan di quest’anno è:

Io parlo, tu ascolti. Tu parli, io ascolto.

Se qualcuno di voi è a conoscenza di casi nei quali la pubblicità ascolta, vi prego di scrivermi. No, i focus group e simili esperimenti di laboratorio non valgono.