Ci alleiamo con Casini o con Vendola? O con tutti e due? Con Di Pietro cerchiamo un accordo di desistenza o lo ignoriamo? Grillo lo attacchiamo frontalmente? Gli diamo del populista o del fascista? Vogliamo farci governare di nuovo da Monti o, forse fin peggio, da Passera? Le tivù… no, quello NON è un tema di politica, che il PD e i suoi brand precedenti mandati via via in soffitta sono a favore delle televisioni di Berlusconi dal lontano 1985. Che legge elettorale facciamo, ovvero: quale ci favorirebbe di più? Ma se facciamo una legge elettorale di tipo x, poi ci conviene lo stesso allearci con quello e quell’altro o con uno solo dei due?
Di cose da fare, ovviamente, non parla nessuno. Perché nessuno sa fare un cazzo di niente. Non mi risulta che nessuno sia laureato in Scienze Sociali o tanto meno in Public Policies. La politica è quella roba di cui sopra: convincere, fregare, comprare, corrompere fino a ottenere il potere, e poi usarlo per andare in tivù a farsi belli a parlare di massimi sistemi – visto che di cose pratiche e utili non sanno un cazzo – e distribuire favori ad amici e clientes che poi rigireranno ai partiti voti e tangenti. Fare cose per i cittadini o per le piccole aziende? E perchè mai? Siamo i padroni del Paese, sono loro che devono servire noi!
Purtroppo.
Ovviamente, l’unico che prova a parlare di temi pratici e di alternative di ampio respiro è un “populista”. Loro, invece, sono dei ladri e degli incapaci attaccati alle poltrone. ¡Que se vayan todos!
