“Ma io sto con Civati”

Dire “Ma io sto con Civati” non ha senso.

Non stai, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti ma forse non lo è, votando un partito “moderatamente di sinistra”, un partito che sta con Prodi, per dire, mentre tu vorresti un partito più a sinistra, e che speri di condizionare con il tuo sostegno a posizioni più di sinistra. Le cose non stanno così. La verità è che stai votando un partito che si bulla sul proprio sito del fatto che Goldman Sachs voterebbe per il PD (!); un partito che è al governo con Berlusconi da 18 mesi (16 novembre 2011, Governo Monti); e un partito che è sommerso dagli scandali, da Penati a Sesto San Giovanni a MPS a Siena fino a ILVA a Taranto e che si è alleato con Berlusconi probabilmente anche per risolvere questi “problemini” con la “pacificazione”.

Dire “Ma io sto con Civati” è più o meno come dire “Ma io sto con Montanelli”.

E poi votare Berlusconi.

Lifetime Value of a Voter

Qual è il Lifetime Value of a Voter? Un fan, ma di quelli veri, non quelli di Facebook. Uno di quelli che segue il partito anche se i “compagni” cinesi sparano addosso agli studenti, come dei Pinochet qualsiasi; anche se cade il Muro di Berlino e viene finalmente liberata l’Europa Centrale e poi finisce anche l’Unione Sovietica; anche se l’allegra armata Brancaleone di Occhetto va a sbattere sugli scogli; anche se arriva sulla scena l’Andreotti rosso, o nero, o rosso-nero, quello coi baffini, e si va avanti per altri 20 anni di inciuci con Silvio, fino al punto di farci un governo “politico” insieme…

Il potere spacca chi non ce l’ha

Chi si aspetta il crack del Pd sta prendendo un grosso granchio. Le separazioni politiche (quelle toste) nella storia sono avvenute solo per grandi divisioni valoriali ed ideali (Comunisti e Socialisti, liberali e fascisti ecc.). Qui non siamo di fronte ad uno scontro sul modello di società o più semplicemente su quali ceti sociali rappresentare, sui principi da difendere a spada tratta ecc.. Il Pd non può essere scosso da queste nobilissime pulsioni perchè è una specie di porto di mare. Socialista e comunista, democristiano, liberale e liberista, laburista e interclassista, laico e cattolico, per i diritti civili ma anche no, per la pace e per le missioni di guerra e via incoerendo. E questo non costituisce un problema per loro, anzi la pratica del “tutto e il contrario di tutto” la definiscono “una risorsa” (perché pensano che porti più voti). Quello che può dividerli è il solo collant che li ha uniti e che li tiene insieme : il potere. E su di esso litigano, si azzuffano, si fanno gli sgambetti, ma poi, quando vedono il pericolo, trovano la quadra. Se non fosse così non si spiegherebbe, per esempio, come “Giovani Turchi” e rivoluzionari di professione dichiarati come Orsini e Fassina, si alleino con un semiberlusconiano come Renzi. Si spiega con la possibilità di “un patto di spartizione generazionale” e cioè a me il Governo (Renzi) e a voi il partito (Turchi). Un patto contro i vecchi, capitanati da quel Napolitano, che (sic) proprio i giovani leoni del Pd, “con grande senso della lungimiranza” hanno praticamente riportato al Quirinale “ a furor di popolo”. Gli esodati, i disoccupati, i cassintegrati e tutti gli ati che fanno la fame si rassegnino. Date retta , lasciateli perdere. Loro (il Pd) ormai sono saldamente in mani “nemiche”. Per chi è di sinistra è ora di fare altre cose.

– Ciuenlai (via Facebook)

Sant Jordi

Fin dal primo mattino, fin dal mio quartiere, librerie con i banchetti direttamente in strada e venditori di rose ovunque, dagli attivisti politici che raccoglievano soldi per il partito a ragazze che volevano pagarsi gli studi a chi semplicemente cercava di trovare il modo per arrivare a fine mese. Nessuna protesta o minaccia del “sindacato dei fiorai”. In centro, un kilometro e mezzo della più bella strada della città, Rambla de Catalunya, completamente chiusa al traffico per tutto il giorno. Decine e decine di stand di librerie piccole e grandi. E anche qui, rose, tantissime. Stand di partiti politici, da Convergencia a Esquerra Republicana de Catalunya, con gente che stringeva mani, senza guardie del corpo. Nessun ristorante della strada, solitamente piena di avventori a tutte le ore del giorno e della notte, pare se la sia presa con “il sindaco comunista” che ha fatto loro perdere fatturato, come sarebbe sicuramente successo da noi. Ressa, ma ressa vera, per comprare libri. Bellissimo.