Un mega di dati

Quanto costa un mega di dati? Via SMS, almeno mille dollari (considera che un sms con scritto: “ok” non sono certo 160 caratteri e lo paghi come gli altri). Molto peggio della voce, insomma. D’altronde, non è più un mistero che gli SMS sono il principale centro di profitto delle telco. Quello che di cui non mi capacito è la mancanza di startup SoIP (SMS over IP).

Che dici, facciamo un business plan e chiediamo a Telecom di finanziarci? ;-)

miti duepuntozero

I miei miti2.0 preferiti…

– il web è inerentemente buono, è il progresso, è libero. E le aziende del web, pure. Anche Cisco, Microsoft, Yahoo! e Google che aiutano il regime comunista in Cina.

– i blogger sono i nuovi giornalisti, e inerentemente più liberi e con meno condizionamenti. Tranne quelli che derivano dalla necessità di autopromuoversi.

– la blogosfera è dotata di una propria intelligenza, ed è addirittura in grado di far emergere quasi magicamente i contenuti e le idee migliori in modo libero.

– le folksonomy vanno bene – anzi, meglio – per qualunque cosa, anche per mettere in ordine nei cassetti i calzini e le mutande (o le posate di casa Weinberger).

– i blog, i wiki, i contenuti degli utenti, la collaborazione dal basso sono sempre e comunque meglio di qualunque altra cosa, per qualunque tipo di progetto.

– far scrivere i blogger che credono in modo fideistico alle panzane di cui sopra sui giornali rappresenta un chiaro passo in avanti, anzi è citizen journalism

Gli “UGC” non esistono

Trovami qualcuno che salva i propri bookmark su del.icio.us (o anche le proprie foto su Flickr) con lo scopo principale di aiutare gli altri a orientarsi nel mare magnum di Internet, o, addirittura, di aiutare Yahoo! a fare più pagine viste o a migliorare il proprio motore di ricerca, che sarebbe figo ma non ci arrivano neppure loro, e poi ne riparliamo.

Trovami qualcuno che su YouTube guarda soprattutto video come questo (brillante, per carità!) e non invece trailer di film, gol del campionato o spezzoni tratti dalla tivù, e poi ne riparliamo. Trovami qualcuno che frequenta un forum perchè chi lo gestisce possa fare tante pageview e metterci sopra un sacco di banner, e poi ne riparliamo.

Che solo una mente un po’ perversa, tipo quella che ha dominato il panorama editoriale dello scorso secolo, può pensare da un lato che tutti i contenuti servano solo come esca per la pubblicità, e dall’altro che gli utenti – che giustamente usano questi servizi solo per gli affaracci propri! – si prestino consciamente a questo gioco.

Tranne i blogger. Perchè nel caso, ormai quasi patologico, dei blog e dei blogger c’è ormai un sacco di gente che si è montata la testa e pensa di produrre contenuti, e altri che se li fanno produrre. A basso costo, e anche senza andare in Cina. Ma è una storia lunga, e serve un altro post…

web trepuntozero

Noi, da queste parti, non abbiamo mai avuto dubbi. Era solo questione di tempo, e sarebbe arrivato anche il web3.0, con tanto di relativa conference (web3event.com).

E d’altronde, non ricordo più chi – Larry Ellison di Oracle, forse? – ha detto che l’industria hi-tech è seconda solo alla moda femminile quanto a… mode.

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