Content-Targeted Advertising

“The pay-per-click market is so successful in search results that advertisers can’t get enough of it” – dice il General Manager di Sprinks, un network pay-per-click americano.

Quindi? Vendiamo ai clienti roba simile ma di serie B, tanto non se ne accorgeranno neppure. Contextual Ads, questa la nuova buzzword. Non più un link sponsorizzato all’interno della ricerca, ma un link testuale che viene piazzatosul sito. Ehi, cool ! ;-)

Google chiama sta roba Content-Targeted Advertising (TradeMark, addirittura!) e la farà pagare quanto la pub nella ricerca. Voi accettereste? Io, neanche morto.

Per fortuna si può dire no grazie, voglio solo pub su Google, oppure solo su Google e sulla zona search dei search partner di Google come AOL o Virgilio.

Secondo me il prezzo giusto per il Content-Targeted Advertising (LOL) è fra un quarto e al massimo metà del prezzo che si paga nella ricerca. E secondo te?

Vendono questa pub a un prezzo troppo alto, visto che è tutt’altro che dimostrato che funzioni bene come le AdWords. D’altro canto, è un’idea interessante. Il motorone sostituisce l’uomo, la figura del media planner, il compratore di pubblicità. Sarà Google a matchare pubblicità e sito, analizzando da un lato i contenuti, dall’altro i tassi di click.