Se il Car2go fosse un servizio della città e alla città, uno dovrebbe poter usare TUTTI i servizi di car-sharing, presenti e futuri, con una sola tessera. Tessera che poi potrebbe benissimo essere azzurra, rossa, verde, gialla o grigia, con i rispettivi loghi etc. Ma tessera su cui secondo me avrebbe dovuto esserci anche il simbolo del Comune di Milano. Così, abbiamo semplicemente dato a dei privati una licenza per provare a fare un nuovo business. Nuovo business che avrà successo per i privati – almeno per i primi a muoversi, che sono già ben oltre le più rosee aspettative di iscrizioni. Perché abbia successo per Milano, invece, abbiamo bisogno secondo me di almeno 5 volte il numero di iscritti attuali, oltre che di politiche di bastone, che con la sola carota non la si cambia, questa città. Quindi, probabilmente sarà un altro esempio di successo privato e fallimento pubblico. Ah, che meraviglia queste giunte di “sinistra”! Però, sì, certo, adesso che c’è il “festival del cinema gay rom”, adesso sì che siamo “una città europea”™ ! (#PSI, Milano da bere, Anni ’80 e Drive-in a go-go).
6 Responses
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E se non avesse successo? Almeno in questo caso, il rischio d'impresa, non lo paga la collettività direttamente.
Ciao,
Emanuele
Ci mancherebbe solo che la comunità dovesse pagare il rischio di impresa!
La mia idea è: se vuoi lanciare un business del genere, e avere appoggio dal Comune, che parla di te, dice quanto sei bravo, ti fa buon prezzo o comunque un contratto ad hoc per Area C, ti fa parcheggiare sulle strisce bianche, gialle, blu, verdi, arancioni etc, mi devi dare qualcosa di più. Per me, devi diventare "quello che mette le auto" in un servizio aperto, non "quello che ha un servizio chiuso".
Giusto, basta con i comunisti. Vogliamo tutte le città amministrate meravigliosamente come Parma …
Magari!
Con il bilancio pubblico già dal primo anno, mentre a Milano l'hanno promesso dal 2011 e ancora nulla! Per dire solo la prima cosa che mi viene in mente.
Car2Go è un servizio pubblico (come i taxi etc) gestito e finanziato da un privato (Daimler AG). Si può supporre che a regime vada in pari, tra entrate e ritorni di immagine.
Guidami è il servizio di car sharing di ATM, azienda partecipata dal Comune di Milano. E' un servizio finanziato, che vivie di sostegno pubblico.
Uno ha una flotta di mezzi uniformi, standardizzati, prodotti da una unica casa, tecnologia IT sperimentata in una 20ina di città, l'altro ha una flotta disomogenea di veicoli in leasing presi qui e là, tecnologia non integrata nativamente.
Tra qualche anno i soldi disponibili per il car sharing si ridurranno quasi a zero e resterà un solo gestore. Indovina quale?
ma io il servizio Guidami lo chiuderei DOMANI, invece di sprecare altri soldi in pubblicità quando ormai i buoi sono scappati. Vorrei però una sola tessera per tutti gli ALTRI servizi di car-sharing, quelli gestiti dai privati.
Vorrei, in altre parole, che i privati ci mettessero solo le auto, e che uno potesse prendere le Smart bianche e blu, le 500 rosse e qualunque altro tipo di auto con una sola tessera, idealmente la MuoviMI, su cui uno potesse anche mettere biglietti o abbonamento ATM, bike sharing etc.