Pubblicità per i tuoi contenuti

Anni fa ti hanno raccontato che i blog, questo regno, ai tempi, del pensiero libero sul web erano la nuova frontiera. Così, hai voluto scopiazzarli e fare quello cool, e hai lanciato un blog aziendale. Anzi, corporeit, che fa più figo. In media, è stato un fallimento: era noioso, super controllato, scritto in modo top-down e coi toni di un comunicato stampa. Stranamente, non se lo è filato nessuno.

Poi è arrivato Facebook, e ovviamente hai deciso che la colpa non era di quello che scrivevi, ma dello strumento. Su Facebook la ggente, annoiata, fa “like” di qui e di là nei confronti di vari brand. Fa nulla che si stia parlando di Apple o di Adidas; tu sei convinto che anche i tuoi cacciaviti o i tuoi vini di bassa qualità spopoleranno. Forza, si dia il via alla “produzione di contenuti” su Facebook.

Multi-lingua e in outsourcing, in modo da evitare il rischio che vi possa essere anche solo una parvenza di cuore, di spirito, di vero orgoglio aziendale. Di qualcosa di interessante, insomma. Come te scrivono, o, molto peggio, fanno scrivere, simili insulsi contenuti centinaia di altre aziende. Stranamente, la ggente preferisce le cazzate che scrivono gli amici e le foto dei loro figli.

Però qualcosa bisogna fare, e così si dà il via all’acquisto di “like” falsi su Facebook e di falsi follower su Twitter. Fino a quando queste due aziende si rendono conto che si sono spaccate la testa in quattro per nulla per cercare un modello di business: alle aziende del web e dei socialcosi non frega nulla. Tutto quello che vogliono fare è ripetere il loro jingle, come se fossero in tivù.

tl;dr

Per riassumere: ti dicono che devi “produrre contenuti” perché ti aiuteranno a vendere i tuoi prodotti. Lo fai, ma sei noioso come la morte e non riesci a distinguerti dagli altri, altrettanto noiosi. Così, prima compri falsi like e falsi follower, e poi inizi semplicemente a pagare perché la gente legga contenuti che quella grande ricerca di mercato che è il web ti ha detto essere poco interessanti.

Spendi soldi, insomma, perché la gente si sorbisca contenuti che già sai non interessano a nessuno, non funzionano e non fanno vendere nulla. Però ti ritieni uno ganzo, perchè sei diggital, mica come quelli che spendono soldi per far spot in tivù che romperanno anche i coglioni, ma fanno vendere prodotti. No, tu fai diggital, branding, sentiment, duepuntozero. Roba inutile, insomma.

7 Responses

  1. Gian Maria 31 October, 2012 / 16:17

    ciao caro, ti leggo ormai da anni ed è la prima volta che posto un commento…forte, eh?

    A parte gli scherzi, le tue disamine sono pessimisticamente lucide, ma condivisibili… io credo che i contenuti, se fatti bene, servano ancora…

    lo dici anche tu…"sei noioso come la morte e non riesci a distinguerti dagli altri, altrettanto noiosi"

    e se cercassimo di non essere noiosi?

    prosit

  2. Massimo 31 October, 2012 / 19:04

    Ciao Gian Maria,

    mi fa piacere allora sentirti, dopo così tanto tempo!

    Concordo. Ma essere non noioso non è banale, per un'azienda abituata a controllare tutto, i comunicati stampa che escono, virgole comprese, quello che scrivono i giornalisti, che se sgarrano su quel giornale non si fa più pubblicità, quello che eventualmente dovessero scrivere online i loro dipendenti…

    La domanda quindi è: può un'azienda essere interessante? E la mia risposta é: non se non decide di cambiare in profondità. Non fino a quando continua a pensare che il web sia qualcosa "in più" che deve fare; "un nuovo canale" (in cui continuare a fare le stesse cazzate). Meglio ancora se in outsourcing.

  3. Eva Alberti 2 November, 2012 / 13:18

    Buongiorno,

    mi chiamo Eva Alberti, sono la rappresentante del motore di ricerca di lavoro www jooble it

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  4. Massimo 2 November, 2012 / 13:25

    Gentile Eva,

    grazie per gli apprezzatissimi complimenti.

    Ma ancora ste cazzate? Scambio banner? Nel 2012? A me?

  5. Sybelle 5 November, 2012 / 17:37

    Dopo aver letto tale post (dai contenuti assai condivisibili, per altro), il commento qui sopra di Eva è quanto di più meraviglioso ci potesse essere.

    Manco a farlo apposta, dai.

    Magari è un fake.

  6. Leo 6 November, 2012 / 21:06

    Hahaha, grandissimo lo scambio di banner. Forse anche un web ring è una buona idea no? :)

  7. Massimo 7 November, 2012 / 00:19

    insomma, voi due mi sconsigliate lo scambio banner? : )))

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