Stadio bellissimo. Vista dal terzo anello sulle montagne dietro Barcelona col sole che piano piano vi si nasconde dietro che da sola valeva il prezzo del biglietto. Servizio di sicurezza impeccabile degli steward del Barça. 90 mila spettatori, nessuno seduto sulle scale per l’afflusso e il deflusso. Divieto di fumo sulle gradinate, e non ho visto una singola sigaretta. Bagni tirati a specchio. Al Concert per la Llibertat, che il partito franchista (PP) ha bollato come “divisivo”, ieri sera e notte, dalle 20 fino alle 2 di notte (o “del matì”, come dicono qui) hanno cantato sia stranieri in catalano (un algerino, una sarda di Alghero), sia in inglese, spagnolo, basco, gallego, italiano e addirittura L’Estaca, la canzone di Lluís Llach simbolo della resistenza al franchismo, metà in arabo.
