Sono convinto che, una volta stravinto, adesso Giuliano Pisapia dovrebbe cercare di andare oltre. Non nel senso di “non fare prigionieri”, come usano dire i fascisti vari amici di Silvio. Secondo me dovrebbe iniziare a fare le cose importanti che ha promesso di fare, e continuare con grandi dosi di ironia ma anche di buonsenso tali da spiazzare per anni gli avversari. Uscirsene ridendo dicendo che non si parlerà più de Il Comune di Milano, ma de La Comune. Annunciare un car-sharing basato sulle Trabant. E poi mettere in opera un car sharing vero. Con auto italiane, tipo delle Fiat 500 elettriche verdi acide. Cercare di mobilitare i non molti anziani di Milano che ancora parlano dialetto per fare dei brevi corsi di dialetto gratuiti a chi milanese non è. Cose così. Come quelli di Google, che al primo incontro con Wall Street hanno fatto leggere l’analisi finanziaria dell’azienda allo chef.
