Ma sono l’unico che trova imbarazzante il fatto che il nuovo Presidente della Repubblica abbia già 81 anni? Prima ancora di iniziare il suo settennato, intendo. O che sia stato, a suo tempo, reso senatore a vita dall’attuale Presidente della Repubblica, un arzillo 85enne a cui avevano chiesto tutti di rimanere per altri sette anni? O che il candidato della destra a Presidente del Senato fosse – tralasciando il resto – un 87enne? E che i due Presidenti di Camera e Senato siano ambedue in età pensionabile, come pure il prossimo Premier e quello che ha appena chiuso. O che Fiorello, che fa il presentatore, è giovane – a 45 anni. Come Linus, che fa il diggei e il testimonial di un sito di icommers. E Zapatero, che fa il Presidente del Consiglio in Spagna. Ma ditemi, siamo davvero così tanto un Paese di vecchi o è tutto e solo uno spot per la cucina mediterranea?
2 Responses
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Siamo un paese vecchio, è vero – e i dati statistici parlano di una tendenza all’aumento della quota di anziani, rispetto al totale della popolazione.
Tuttavia il capo dello stato, per costituzione, deve essere ultra50enne: e stiamo parlando di una costituzione scritta quando la vita media era di 60 anni.
Oggi è più che normale, e anche giusto, che un presidente della repubblica abbia 80 anni.
Giusto perchè deve essere super-partes, e dunque politicamente fuori-gioco.
No, l’han già fatto notare in molti. Ma d’altronde nell’affossare bipartisanamente D’Alema si sono fatte prevalere considerazioni di altro tipo: magari sensatissime, ma il risultato è anche questo.