Tiscali vende Excite per un tozzo di pane

Non avevo dubbi che sarebbe successo ma è davvero pazzesco. Excite secondo me vale come ridere 10 volte i 6,1 milioni di euro intascati da Tiscali. L’operazione, al solito,

“si inserisce nella strategia della societa’ di focalizzare le attivita’ del portale sotto il brand Tiscali e rappresenta un’ulteriore passo nell’annunciato processo di dismissione degli asset non core”

Sì, sì, un’ulteriore passo, con l’apostrofo. E’ pazzesco. Excite è un marchio storico, è un sito già più o meno presente in 5 Paesi europei e soprattutto il motore di personalizzazione del MyExcite è forse il migliore che ci sia in giro. Signori di Tiscali, se per caso vi rimane anche qualche appartamento a Milano da svendere a 500 euro al metro quadrato perchè non rappresenta un assetto core – ma è inglese o romanaccio? Er core? – sapete dove sono. Sì, sì, anche da 300 metri quadri, no problem. Al limite faccio come i Benetton con le autostrade: mi faccio prestare i soldi da una banca e poi aumento il canone di affitto… E pensare che c’è chi sta lanciando un portale, in Italia. Lo sapevo io – ne ero sicurissimo – che sarebbe andata così. Possibile che loro non ci abbiano pensato? Mah… che dire? In bocca al lupo a tutti. Soprattutto a chi è ancora in Tiscali, il più grande fallimento di successo della storia della niu economi italiana…

29 Responses

  1. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 10:33

    e’ il 2001 continuo, qui in Italia. d’altronde, questo e’ un Paese per il quale gli anni 90, quando negli USA era festa continua, sono stati anni bui – con un solo picco, e cioè la breve bolla niu economi del 99, un po’ di scottature in Borsa e poi tanto mattone. Poi, è arrivato il NMI. non c’è un cazzo da fare, l’Italia è un paese stra-bollito.

  2. [mini]marketing 20 May, 2005 / 11:21

    Massimo, sei cosi’ sicuro della tua valutazione, a freddo? io immagino che sia stato un prezzo risultante da un’asta informale in giro presso possibili compratori di portali in contanti, che in questo momento non sono tanti, e da una valutazione terraterra della redditività, non basata su valore del singolo contatto o visitatore.
    A parte che il portale -IMHO- ormai era soprattutto un ricettacolo di tette e dialer e molto in calo come awareness, credi che un sistema alla myyahoo valga 60M euro? io no :-)

  3. Anna 20 May, 2005 / 11:29

    Sì, è inglese.
    E’ uno dei tanti casi in cui si “svende” un asset per fare cassa. Pur non essendo un’esperta di fuffa tecnologica come te, riesco ad annusare l’inchiappettata. Non è sempre vero che un business, scorporato dall’azienda, renderà di più. Io credo che più che una valutazione di “redditività”, come è stato scritto sopra, abbiano avuto estremo bisogno di liquidi o, peggio ancora, non hanno tenuto conto dell’importanza strategica di Excite e abbiano concluso l’affare troppo in fretta.
    Scusa il pistolotto economico ;-)

  4. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 11:32

    sai… le valutazioni… secondo me bisogna considerare il brand di Excite – che c’è, anche se certo andrebbe ripulito! -, il sistema MyExcite e soprattutto quanto possono fatturare con search e content targeting in un anno. Un anno fa Ask.com ha speso 343 milioni di dollari per Excite.com, iWon e MyWay. Oggi spenderebbe 2 o forse 3 volte tanto. Soprattutto, 6 milioni di euro per Excite quando InterActive Corp. ha pagato 1,85 miliardi di dollari per Ask.com (cioè Ask.com + Bloglines + il “gruppo Excite”) a me fa un po’ ridere…

  5. Gmarco 20 May, 2005 / 11:54

    bisogna vedere se magari il comprator si è caricato anche dei dipendenti e dei debiti di excite…..tiscali ha molto prob. finanziari..fra poco gli scadono molti bond da rimborsar e sta cercando di vendere tutto ciò che vendibile…magari facendo anche prezzacci…
    Gm

  6. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 11:54

    for the record: 12 febbraio 2001 – col Nadaq in caduta libera da 1 anno, Tiscali compra il 70% di Excite per 27 milioni di Euro. Valutazione di Excite 35,1 milioni di Euro. Oggi ne incassano 6,1. Neanche se compri Pancev, Coco e Vampeta bruci i soldi così male…

  7. Anna 20 May, 2005 / 12:27

    Va’ che le botte di culo tipo Cambiasso riescono una volta nella vita ;-)
    Ricorda un po’ la storia di quella grande corp americana che decise di sbarazzarsi di una tv: dopo 18mesi quell’asset aveva decuplicato il suo valore.
    Più che il brand può il “potenziale”: svendere adesso Excite per rimborsare i bond in scadenza, forse non è la soluzione migliore.

  8. Gmarco 20 May, 2005 / 12:33

    non voglio fare l’avvocato di Tiscali ma quando hai le banche alle calcagna per il rimborso dei bond (a fine anno mi sembra) e ti mancano i soldi cosa fai (e il tuo fondator/azionista di rif fa si è messo a fare il governatore della Sardegna)??..vendi tutto ciò che puoi vendere….altrimenti salti x’ le banche non ti rifinanziano…
    P.S.Complimenti ad Anna x le profonde conoscenze calcistiche….

  9. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 12:38

    Grande Anna, davvero una grande aggiunta per dotcoma :-) (sì, ok, ti darò delle stock option)
    Ma… con 6 milioni di Euro che bond ripaghi?

  10. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 12:40

    PS. che corporation e che canale tv erano?

  11. Gmarco 20 May, 2005 / 12:46

    In Tiscali comandano le banche…come in Fiat…vagli a parlar di internet, motori di ricerca, search engine, database mkt, affiliation, pay per perfonmances…cosa vuoi che capiscano….
    Tiscali: Cristofori, Rifinanziamento Bond In Scandenza Entro Fine Anno
    Di (Ros/Pn/Adnkronos)
    Milano, 13 apr. – (Adnkronos) – Tiscali pensa ad un rifinanziamento dei bond in scadenza nel 2006 attraverso l’emissione di nuovi bond o attraverso un prestito bancario da attuarsi entro la fine del 2005. Lo ha annunciato il direttore finanziario della societa’ Massimo Cristofori, nel corso della presentazione del piano triennale 2005-2007. Tale rifinanziamento esclude la possibilita’ di un aumento di capitale perche’, come ha spiegato lo stesso Cristofori ”questa ipotesi e’ l’ultima che prendiamo in considerazione. Non abbiamo bisogno di soldi oggi -ha detto ancora Cristofori- ma credo sia necessario un rifinanziamento nell’ordine di 100-150 milioni di euro per il quale non penso si debba aspettare il prossimo anno”.

  12. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 12:48

    in Tiscali comandano le banche perchè non hanno saputo creare un business decente. Perchè con tutti i soldi della Borsa e di worldonline che hanno preso… con le banche non avrebbero più dovuto avere niente a che fare!

  13. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 12:55

    QUIZ: qual è l’unico altro grande acquisto sottocosto fatto dall’Inter a memoria d’uomo (o di donna :-) ?

  14. Anna 20 May, 2005 / 13:13

    Sui bond: e se invece di vendere a casaccio decidessero di convertire il prestito in capitale di rischio? Perchè tutte, ma dico tutte, le aziende italiane sono sottocapitalizzate? Perchè non crescono? Se questi incapaci decidessero, una buona volta, di fare l’interesse dell’azienda e non quello della proprietà (cioè spendo meno, guadagno tanto, compro il cayenne turbo), forse, e dico forse, conteremmo qualcosa nei mercati azionari. Abbiamo molto talento in Italia, ma non lo facciamo fruttare.
    Sull’inter: sono milanista, da quando ero un girino, ma m’è capitato (un lavoro per l’università) di andare all’inter e farmi una cultura sui “cugini”. Visto che sono onesta, non partecipo al quiz: ci impiegherei una telefonata al figlio del loro medico per dare la risposta corretta. In ogni caso, le squadre di calcio sono un bellissimo (si fa per dire) esempio di come funzionano le cose nel nostro Paese.

  15. Giuseppe Mazza 20 May, 2005 / 13:15

    Con World On line più che soldi mi sa che acquisirono debiti e qualche milione di cliente nei Paesi Bassi, nel resto d’Europa ed in Sud Africa. Non sarei così negativo sul fatto che Excite Europa venga venduto ad una cifra ragionevole: se fosse stato venduto a decine di milioni di Euro, saremmo stati veramente nel 1999, il che era peggio.

  16. Gmarco 20 May, 2005 / 14:16

    @Anna: adesso non esageriamo..le banche devon fare il loro mestiere…non gestire portali o fabbriche per auto..altrimeni fanno disastri…di cazzate in Tiscali ne hann fatto tanto..non facciamo entrar le banche ora..o pensi che qualche imprenditor italiano voglia investire in Tiscali? Oramai si son buttati tutti nell’immobiliare o nei vari servizi in monopolio….
    @Max: l’ultimo ottimo acquisto a basso prezzo risale al 89…Andreas Brehme arrivato assieme a Lothar Mathaus fu l’ultimo terzino sinistro (eccez. fatta per Roberto Carlos) dell’inter..poi tantta fuffa e merdacce

  17. [mini]marketing 20 May, 2005 / 14:21

    secondo me, poi posso sbagliare, il bond 2005/2006 non c’entra nulla, era già al 80% pagato con la vendita di tiscali france, non da questi 6 milioni; poi, essendo convertibile, sarà ri-coperto in parte da un nuovo bond a lunga scadenza, e in parte in aumento di capitale.
    excite era come una cosa vecchia che si teneva in garage senza usarla, per acquisto errato. si vende su ebay per fare spazio in casa. IMHO, ovviamente.
    ciao!

  18. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 14:21

    ragionevole? meetic vale 200-300 milioni ed excite ne vale 6 ?
    boh, a me risulta che WOL fosse una cassa piena di soldi.

  19. Massimo Moruzzi 20 May, 2005 / 14:24

    Gianluca, yes, si vende una roba che si è scelto di comprare e poi lasciar lì senza investirci. Si svende, però, a mio avviso.
    Gm: hai vinto! Se con dotcoma facciamo un’IPO come quella di Tiscali ti prometto che ti compro il Cayenne Turbo!

  20. Gmarco 20 May, 2005 / 14:30

    @minimkt: guarda che quando in un’azienda comandano i CFO (quelli che giocano tutto il giorno con i fogli di excell) non si può più parlar di strategie, business, futuro… ecc ecc…Io e Max ne sappiam qualcosa…

  21. Anna 20 May, 2005 / 14:48

    GM: azionariato uguale “capitale di rischio”, banche uguale “debito”. Ti faccio un ripassino, eh :)
    Visto che gioco tutto il santo giorno con i fogli di calcolo sono destinata a diventare CFO? Mi devo dare al ferro da stiro, è indubbio. Se i CFO comandassero un po’ di più si parlerebbe senza dubbio di strategie e di profittabilità, più che della fuffa da marketing che va di moda oggi. Credici.
    Rassegnatevi: finché non spariranno i diritti televisivi, non si sgonfierà la bolla del calciomercato. Finché ci saranno governi che produrranno decreti salvacalcio, non avremmo l’occasione di sorprenderci all’assegnazione dello scudetto.

  22. Gmarco 20 May, 2005 / 15:03

    cara Anna
    quando nel tuo post parlavi di conversione in cap di rischio ipotizzavi che le banche potessero entrare pesantemente nell’azionario Tiscali (modello Fiat)? e in questo caso sono un po dubbioso..Se invece intendevi che qualche imprenditore potesse investire in Tiscali i miei dubbi derivino da quanto accaduto negli ultimi anni in cui imprenditori (Tronchetti,Benetton) hanno investito (guadagnandoci) in monopoli…
    Non ho nulla in contrario con i CFO, anzi cercavo di far comprender a tutti quanto fatto da quello di Tiscali. Ma credo che quando in un’azienda comanda la finanza siamo nel patologico…
    x quanto riguarda il calcio posso solo dirti che non siamo stai mai in serie B….solo questo effettivamente..

  23. Anna 20 May, 2005 / 15:29

    GM: mai fatto riferimento alle banche. Le banche sono strozzini legalizzati. Guarda a tutte le start-up e a come si finanziano: debito bancario a breve, praticamente una mazzata sui testicoli. E guarda ai vecchi colossi industriali: tutti posseduti da banche, anche in barba alle leggi bancarie che ci sono state.
    Semplicemente, sarebbe necessaria una separazione netta tra chi possiede (le azioni) e chi amministra (i manager). Lo vanno dicendo in tanti da tanto, ma nessuno ascolta.

  24. Gmarco 20 May, 2005 / 15:32

    ok…ho capito male io…pensavo che ipotizzavi che le bacnhe convertissero i loro crediti in cap. azionario e la cosa mi puzzava…

  25. kaos 21 May, 2005 / 10:05

    Lo scorso anno durante un seminario all’università ebbi modo di parlare con il direttore marketing di Tiscali. Gli chiesi come mai non avessero mai valorizzato pienamente il brand Excite e lui mi spiegò che aveva un posizionamento diverso rispetto a Tiscali: non a caso i dialer e la zona riservata hot sono prerogative di Excite e non di Tiscali.
    Forse Tiscali aveva le potenzialità per diventare la Yahoo europea ma adesso da quello che vedo mi sembra totalmente focalizzata sui servizi di connettività, con offerte interessanti come l’ADSL flat 1,25Mbps a 20 euro al mese e l’ingresso nel business del voip.
    Credo che l’impatto sul bilancio della cessione di Excite sarà maggiore della cifra incassata e terrà conto anche dei minori debiti e del minor costo dei dipendenti.
    P.S. Anche Martins è un acquisto a costo zero: tenetevelo stretti.

  26. Massimo Moruzzi 21 May, 2005 / 11:22

    boh, io ho un ricordo di un Soru che aveva un solo obiettivo: diventare non la Yahoo! europea, ma l’AOL europea, nel senso del più grande ISP d’Europa. Il più grande e basta, probabilmente perchè AOL in Borsa valeva 4 volte il secondo ISP anche se era solo grande il doppio. Borsa, Borsa, solo Borsa. Sul Web, Tiscali imho non ha costruito *nulla*, e quel poco che aveva comprato – Annuncigratuiti.it ed Excite – ora l’ha svenduto. Altro che Yahoo! europea…

  27. luca lani 23 December, 2007 / 09:55

    …E adesso se lo è comprato L. Ascani per 2,5 milioni di euro.
    !!!!

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