Pubblicità – Agriturismo Il Corniolo

Uno degli ospiti di questo blog è stato ospite dell’agriturismo Il Corniolo gestito da mio padre e da Franca in Toscana, fra Lucca e Pisa. Per dirla con le sue parole…

fighissimo l’agriturismo il corniolo! mi sa che ci si torna. adoro i cavalli, mi piace da matti il mangiare ed il bere che offre la zona. gente simpatica. ottimo luogo da post sbornia newco! :)

Ho 200 euro da spendere in AdWords ma ho come l’impressione che questa marchetta renderà di più. E… trattamento speciale per chi si presenta con una stampa della homepage di dotcoma ;-)

Mille e forse ancora mille

Tre anni, mille post. Quasi esattamente una cazzata al giorno. Con una email di spam al giorno hanno messo su un business – e io nulla. Non è giusto. Non so se ci saranno altri mille post, ma certo vorrei pensare un po’ ad altro. Ho scoperto i blog verso marzo 2000. Dopo essere finito non so più come sul sito del Cluetrain Manifesto, ho iniziato a seguire Doc Searls prima ancora che fosse doc.weblogs.com. A fine aprile 2000 ho inviato un civi e una lettera di presentazione e a giugno 2000 ho iniziato a lavorare a ciao|com, ai tempi l’unica dotcom al mondo senza “dot”. Il sito di ciao|com era brutto e di colore giallo-grigio. Il claim – ci credi? – era Die Meinungsfuhrer (no comment). Nell’agosto 2000 ho scoperto Bloggerpush-button power publishing for the people mi è sembrato subito una cosa ben più eretica di un qualsivoglia Lutero, specie in un mondo dove gli editori offline volevano a tutti i costi portare di peso i loro giornalisti online. A causa di un’offerta pubblicitaria last minute che ho dovuto comprare e seguire non ho lanciato un blog su Blogger quel mese. Forse è stato un bene, perchè pur molto scettico sul mondo nel quale ero capitato – ciao|com avrebbe dovuto far soldi vendendo quella merda di roba (i banner) che a noi non funzionava per nulla quando li compravamo? – ero anche ancora un po’ confuso. Poi due settimane di vacanza in California. A San Francisco c’erano in giro gli ultimi cartelloni pubblicitari delle dotcom del cazzo. Ricordo bene le pubblicità dei famosi Flooz e forse anche di un loro competitor. Io a ciao|com avevo mandato il civi perchè credevo nell’idea markets are conversations, mica perchè volevo diventare esperto di ueb marketting (due t) e bravo a usare i banner per fare iscritti. Ho scoperto durante il colloquio che quello sarebbe stato il mio mestiere. Io avrei voluto convincere le aziende che eravamo la Rivoluzione, che ormai, finalmente, coi clienti bisognava relazionarsi in un modo diverso, bla bla bla. Devo fa’ il markettaro? C’è di peggio, mi sono detto. Il gruppo, a ciao|com Italia, era semplicemente eccezionale. Mai incontrato tante persone intelligenti e in gamba tutte insieme. E poi c’erano i colleghi, francesi, inglesi, spagnoli e ovviamente i tedeschi. Cagacazzo quelli di Munchen, simpatici gli altri. Tre anni, dicevo, da quando, ormai in aria di sicuro licenziamento a ciao|com, è partita la newsletter dot-coma da cui poi è nato questo blog ad agosto 2001. Tre anni, e tante opportunità buttate. Libri, articoli, convegni, idee per nuove start-up. Niente. Faccio ancora il markettaro.

General rotation

Non lo capiscono, cazzo se non lo capiscono! Non capiscono che o imparano a fare progetti di comunicazione per i propri clienti come fanno ad esempio quelli di Virgilio, quelli di Yahoo! e quelli di Tuttogratis, oppure sono morti. Kaputt. Vedo già un commento che dice che sono ancora in piedi. Certo, per due motivi: primo, che se sei solo una concessionaria, costi non ne hai. Secondo, grazie a loghi e suonerie – l’unica cosa in cui l’Italia è davvero leader mondiale! Abbiamo appena perso una campagna… perchè i dhtml li si vogliono far uscire in bundle con i 468×60 e noi in homepage non abbiamo i 468×60, e dove abbiamo i 468×60 sono le zone dove si paga, e quindi i dhtml non li vogliamo (io non vorrei neanche i 468×60, ma io come sapete sono un puro di cuore). Sono ancora in piedi fino a quanto a furia di lavorare ai fottuti algoritmi AdSense, grafico o testuale che sia, non inizia a funzionare in modo decente. Poi è finita. I banner CPM – cost per kilogram – andranno finalmente in pensione. Sarà ora di pensare a progetti interessanti. Questo ad esempio non è niente male, anche se io avrei fatto a meno di farci pure il blog. Complimenti a Lucio per la realizzazione.