Social Media Marketing: obiettivi?

Social Media Marketing: obiettivi? Sto sempre pensando ai famosi casi di successo — o più probabilmente, mi par di capire, mancanza degli stessi — del cosiddetto Social Media Marketing, termine col quale intendo la produzione in serie di contenuti, di norma in outsourcing, per strapazzare la concorrenza e far sembrare la tua azienda paludata nuova, cool, hip e sa il cielo cos’altro sui social network.

Facciamo due casi, per semplificare: se il budget è grandicello, tipo Pepsi (che ha speso 20 milioni di dollari, se ricordo bene), che obiettivi mi devo dare? Direi: aumento di quota di mercato o profitti. Il resto lo si vede solo nei radar appositi creati dai social network per vedere ciò che non si vede. Pepsi ha fallito alla grande. C’è qualcuno che invece ha ottenuto dei grandi successi con budget di un certo rilievo?

Se invece il budget è piccolo, gli obiettivi dovranno essere più limitati. Ma qualcosa di interessante deve pur succedere, se no tanto valeva non fare nulla (che è la mia tesi, tanto per essere chiari). Prendiamo una marca di automobili: vogliono aumentare il numero di persone che chiede info sull’auto? Che scarica una brochure? Che va dalle concessionarie? Aumentare il numero di search su Google per i loro modelli?

Fare x impression, oppure y like, o “un buon sentiment” (per di più, su un sottogruppo che non è rappresentativo dell’universo tutto) invece per me non sono obiettivi. Ben che vada, sono degli obiettivi intermedi, strumentali. Hai fatto x impression e ti sono costate di meno di quello che ti sarebbero costate comprando pubblicità? Va bene. Ma la domanda è: quanto hanno reso rispetto alle impression comprate in pubblicità?

Facebook Content Marketing

Facebook Content Marketing is the most stupid thing I’ve heard about in 15 years in this field. And I’ve seen a lot of bullshit. Here’s how it works, or doesn’t. You create a Facebook Page for your company, i.e. an official, boring corporate page in a place where people go to goof off while at the office. Then you start producing “content” for people to “consume”.

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Libri sui Social Media

Fai un giro in libreria, e ti rendi conto di una cosa strana: mentre i libri su SEO, marketing o management sono di solito traduzioni di autori stranieri, sui libri sui Social Media siamo fortissimi. C’è addirittura Web Storytelling di Sassoon. Io Sassoon lo avrei dovuto avere come professore a Scienze Politiche a Milano per Sociologia della Comunicazione. Dopo mezz’ora di lezione, giuro che sono sgattaiolato via senza dare troppo nell’occhio.

Fai un giro sui Social Media, e ti rendi conto di una cosa ancora più strana: sbaglio o nessuno di questi libri sui Social Media e sul Social Media Marketing è stato promosso grazie ai Social Media? Fatemi capire bene: un vostro libro che parla di questi temi e che interessa a persone che come voi lavorano in questo campo non lo promuovete sui Social Media. Mentre per un marca di burro o per una linea aerea non c’è cosa migliore, vero?

Perculate

Scopro via un post di Stefano di Amplr che esiste una società che si chiama Perculate. No, non proprio Perculate. Percolate, con la “o” di Otranto. Ma non è che cambi poi così tanto.

Percolate avrebbe fatto risparmiare 10 milioni di dollari a Unilever sulla “creazione di contenuti per Facebook e altri Social Media”. Osti, ma quanto spende per ste cose Unilever?

E quanto rendono queste cose?

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