Non lo capiscono, cazzo se non lo capiscono! Non capiscono che o imparano a fare progetti di comunicazione per i propri clienti come fanno ad esempio quelli di Virgilio, quelli di Yahoo! e quelli di Tuttogratis, oppure sono morti. Kaputt. Vedo già un commento che dice che sono ancora in piedi. Certo, per due motivi: primo, che se sei solo una concessionaria, costi non ne hai. Secondo, grazie a loghi e suonerie – l’unica cosa in cui l’Italia è davvero leader mondiale! Abbiamo appena perso una campagna… perchè i dhtml li si vogliono far uscire in bundle con i 468×60 e noi in homepage non abbiamo i 468×60, e dove abbiamo i 468×60 sono le zone dove si paga, e quindi i dhtml non li vogliamo (io non vorrei neanche i 468×60, ma io come sapete sono un puro di cuore). Sono ancora in piedi fino a quanto a furia di lavorare ai fottuti algoritmi AdSense, grafico o testuale che sia, non inizia a funzionare in modo decente. Poi è finita. I banner CPM – cost per kilogram – andranno finalmente in pensione. Sarà ora di pensare a progetti interessanti. Questo ad esempio non è niente male, anche se io avrei fatto a meno di farci pure il blog. Complimenti a Lucio per la realizzazione.
Pubblicità
Nuovo e innovativo formato pubblicitario: il lenzuolo
Vedo con piacere che Adidas ha capito che… le dimensioni contano. Il sito continua ad essere una cagata in Flash che assomiglia più a uno spot TV che non a un sito, ma finalmente hanno capito cos’è importante su Internet: fare grandi pubblicità. Anzi, pubblicità grandi. Enormi, se possibili, come il lenzuolo 425×600 che pesa come una homepage che sta girando su Yahoo! Mail…
Domanda: se il 160×600 di Libero è chiamato Obelix, questo come diavolo lo chiamiamo?
Forza Italia : non è pubblicità ingannevole ?
Spettabile IAP,
vi scrivo per chiedervi di far verificare al vostro Comitato di Controllo l’onestà e la correttezza della campagna “Grandi opere attivate per 93.000 miliardi di lire” promossa da Forza Italia ed esposta in formato metri 6×3 in questi giorni per le strade di Milano. Credo infatti che detta pubblicità sia in contrasto con il codice di autodisciplina pubblicitaria ne:
– l’art. 2 (Pubblicità ingannevole): la trasparenza obbliga a riportare i prezzi in euro. Le lire sono fuori conio da anni, in Italia. Perché non in sesterzi, allora?
– l’art 6 (Dimostrazione della verità dei messaggi): su Repubblica ho trovato riportati altri dati (link), anche questi attribuiti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi mente?
Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e vi auguro una buona giornata.
Cordialmente,
Massimo Moruzzi
p.s.
Grazie a Giulio che mi ha segnalato l’iniziativa apparsa su Tomato Republic.
Se ritieni anche tu che la campagna “93.000 miliardi di lire” non sia conforme agli articoli del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, copia pure questo testo direttamente sul tuo blog :-)
Se non hai un blog, invia un’email a IAP per chiedere di verificare la correttezza della campagna.
Grazie :-)
io vado offline…
Sia nel senso che fra poco spengo e fino a lunedì in mattinata non mi vede più nessuno, sia nel senso che ho voglia di mandare a cagare il web e iniziare a fare pubblicità offline. La pubblicità su Internet costa poco è una delle più grandi barzellette della storia. Come minimo, perchè ci si dimentica di aggiungere… e serve anche a meno.
In secondo luogo, perchè, semplicemente, non è vero. Ho appena comprato pubblicità sui giornali sia a livello locale sia a livello nazionale e inizio a pensare che lo farò ancora. Certo, spero di non mettermi a fare il CHL della situazione con la pubblicità allo stadio. Ma per noi che abbiamo un servizio di massa forse le cose sono diverse.
