Stop being objective

Objective journalism is one of the main reasons American politics has been allowed to be so corrupt for so long. You can’t be objective about Nixon.

– Hunter S. Thompson [link]

Curioso, non è vero?

Trovo che sia curioso che i giornali, che negli ultimi 5 anni sul web hanno fatto solo della gran SEO, si lamentino adesso di come Google rubi il loro lavoro e le loro notizie…

Liberazione, blog comunista

Lo so, chiedervi di abbandonare Marx per WordPress forse è un po’ troppo. Tra l’altro, per i vostri vecchi occhi – come pure per tanti altri giornali anche di destra e altrettanto “comunisti” quanto voi, da questo punto di vista – deve essere difficile – ammesso e non concesso che sappiate chi sia – capire questo Matt Mullenweg, uno che scrive un software, lo distribuisce, gratuitamente e col codice aperto, a chiunque lo voglia usare o modificare e poi, da vero apòstata, ottiene soldi dai “capitalisti” per diventare a sua volta un “borghese”.

Ma non sarebbe stato mille volte meglio chiedere i soldi allo Stato “comunista” come facciamo noi? Noi e Il Foglio, e tanti altri giornali, piccoli e grandi, for profit e non, seri e non seri, di destra, di sinistra, monarchici, trozkisti, ancarco-insurrezionalisti e chi più ne ha, più ne metta. Mi accontenterei di molto meno. Vi chiedo solo di abbandonare quel sito di merda e quel CMS di merda che usate (un ricco premio a chi di voi riesce a creare un permalink funzionante per l’intervista al Professor Marcello Cini di cui parlavo qui).

Credete a me, e non date retta a questa Destra revisionista: Matt è un compagno. E con WordPress e con Adsense potreste, per la prima volta in vita vostra, avere anche avere dei veri inserzionisti pubblicitari, proprio come quelli che comprano spazi sulla stampa “borghese” – e non più solo le pubblicità dei viaggi di gruppo nei luoghi sacri del comunismo, dei seminari sulla rivoluzione e dei cd con gli inni di tutte le Internazionali di tutti i tempi dall’Ottocento a oggi. Pensateci, davvero. Che il comunismo, anche in Italia, non sta tanto bene. E io un vostro blog lo linkerei anche…

The day the New York Times died

Cosa stavi facendo quando è morto il New York Times? Tu, probabilmente, stavi leggendo un blog. Loro, probabilmente, erano intenti ad ammirare la loro nuova sede, progettata da Renzo Piano e attualmente in costruzione nell’Upper West Side di Manhattan. Costo: 850 milioni di dollari. Quanto sono costate le nuove sedi di Sole24Ore e RCS a Milano?

In un bellissimo articolo su Vanity Fair, Michael Wolff, giornalista e già autore di Burn Rate e di Autumn of the Moguls, cerca di spiegarci i motivi di una crisi che, fra uno scandalo e l’altro, ha portato alla perdita di quasi il 50% del valore del titolo in Borsa dal 2002.

Ma Wolff va oltre e ci spiega che per cercare di diventare l’unico vero quotidiano nazionale di un Paese così grande e con ben quattro fusi orari – a meno che si voglia considerare USA Today un quotidiano e non un free press colorato da linea aerea – il Times ha smarrito la sua anima, la sua vocazione, il suo pubblico e l’orgoglio di essere sé stesso.

E poi, c’è Internet. Un sacco di utenti unici, un sacco di pagine viste, un sacco di abbonati ai feed rss. Bene, bene. Ma è gente che non paga il giornale e a cui forse è più difficile e meno redditizio somministrare pubblicità, soprattutto se finisci per fare un giornale pensato più per i lettori che vogliono i pubblicitari che per i tuoi stessi alti standard.

A essere onesti, l’uso dei numeri da parte di Wolff quando parla di Internet è quanto meno dubbio, visto che mischia gli utenti di nytimes.com con quelli, spazzatura che rende poco, di about.com. Ma il fatto stesso che abbiano comprato about.com, come più volte segnalato anche su questo blog, è indicativo di un certo disorientamento al vertice…

About.com?

It’s as unlikely an acquisition for the Times as any could be. About.com may actually establish the baseline for the lowest level of information available on the Web (which is saying a lot): a multi-million-page mishmash of superficial, often out-of-date, dumb, frequently wrong info bits, a place you never go by choice, but only because a search engine has been “optimized” (that is, tricked) to send you there.