Non a queste condizioni. Come ha scritto benissimo Alberto Puliafito nei commenti a un post di Massimo Mantellini:
i post vengono modificati, adattati a “esigenze”, non sono firmati, sono corredati da un generico “tratto da”, vengono pubblicati su una pagina resa commentabile in loco e su cui c’è scritto “ItaliaOnLine S.r.l. Tutti i diritti riservati” e gli autori (chiamati “utenti” e non citati se non tramite il link al blog) sono ritenuti responsabili dei “loro” scritti pubblicati senza nemmeno una richiesta. Questo non c’entra nulla con il copyleft.
Senza contare che Libero, come nota Claudia, si crea uno spazio di contenuti altrui su cui, direttamente o indirettamente lucra.
E senza contare che io ad esempio non pubblico con copyleft, ma ho dei diritti ben chiari. Ne parlano anche Tiziano Caviglia, Paolo Valdemarin, Principe, Christian e Andrea.
