il dramma della sinistra in italia

Il dramma della sinistra in Italia è che è una sinistra di soli sentimenti e non di azione. Sabato poco dopo l’ora di pranzo a Radio Popolare il palinsesto è stato più o meno il seguente: reportage dal campionato europeo di nuoto sincronizzato maschile gay (Italia medaglia d’argento, complimenti, ragazzi). Mi chiedo: nuoto sincronizzato maschile non era gay abbastanza? E come fanno a essere sicuri che non vi siano etero? E perchè mai, poi? E li schedano tutti, con scritto ‘gay’ di fianco all’iscrizione alla federazione? Non è illegale? Senza contare poi il saluto della giornalista a fine servizio e intervista: “un bacio, o un abbraccio, o quello che vuoi tu”. Secondo reportage: una grigliata di vegetariani. Giuro. Anche qui, trattati come se fossero animali da circo. Poi, se non ricordo male, un servizio da un qualche accampamento di nomadi o centro temporaneo, o magari campo profughi in Palestina. Non ricordo, ma ha poca importanza. Come negli altri due casi, la cosa importante era solo dimostrarsi – gaffe del bacio o dell’abbraccio a parte – più “di sinistra”, alternativi, fricchettoni, dolci d’animo e dalla parte di ciò che è buono e giusto degli altri. Fino a quando la sinistra italiana non sarà una sinistra d’azione, e in grado di spiegare perchè i diritti di tutti sono diritti anche miei – fino a quel giorno (se mai arriverà) in Italia la sinistra non vincerà mai. Non ha mai vinto – Prodi ha vinto – e non vincerà mai.