Sempre più in alto

Il Maestrino Vanz scrive che, in buona sostanza, chi non apprezza Twitter o Second Life di fatto ha smesso di crescere o, se preferisci, di essere bambino, di essere curioso, di voler andare oltre e capire il mondo senza paura. Insomma, non era il mondo pieno di scettici riguardo a Internet, riguardo ai blog, riguardo al conoscere gente in Rete etc? Bene, passerà anche lo scetticismo nei confronti di Twitter e Second Life. Scetticismo? Ma dite davvero? Scetticismo? Mi sbaglierò, ma a me sembra ci sia più hype riguardo a Twitter e Second Life che riguardo a qualunque altro servizio web di questo inizio di secolo.

Perché devo aprire una sede su Second Life, quando ho un sito ancora scarsamente fruibile da chi usa Firefox, ovvero dal 15% dei navigatori, il 50% dei possibili clienti e il 90% di coloro che potrebbero parlare male di me su un blog? Perché devo fare a tutti i costi un corporate blog, quando continuo a fare comunicati stampa come nel 1950? Perché anche chi vende prosciutti deve avere un social network? Perché, non avendo capito il nuovo mondo che abbiamo sottomano, ci buttiamo sul prossimo.

70 Responses

  1. vanz 22 June, 2007 / 16:18

    Quanti di voi si ricorderanno di cinguettare ancora?
    scommettiamo?
    Twitter funziona perché è lo strumento di community che mancava ai blogger. non è hype: è soddisfare un mercato.
    Il peggio, secondo me, è che questo entusiasmo è contagioso.
    l’entusiasmo contagioso non è mai un male (ti avverto che se sui mi tiri fuoir Hitler finisci in legge di Godwin).
    l’entusiasmo contagioso preoccupa solo chi vuole impedire agli altri di fare cose che a lui non interessano. in questo senso, sei un oscurantista.
    Perchè devo aprire una sede su Second Life, quando ho un sito è ancora scarsamente fruibile da chi usa Firefox
    perché non è lo sport e non è nemmeno lo stesso campo da gioco. SL si rivolge a fasce di utilizzatori completamente diversi da quelle del Web, che non userebbero il sito perché online vogliono fare cose diverse dal semplice leggere o scrivere.
    Perchè non avendo capito il nuovo mondo che abbiamo sottomano, ci buttiamo sul prossimo.
    o, in alternativa, non avendo capito il prossimo restiamo aggrappati a quello che conosciamo, e cerchiamo di impedire che il mondo cambi.
    anche mia nonna che ha 94 anni ha paura dei telefonini, ma nemmeno lei sostiene che gli altri non dovrebbero usarli.

  2. Matteo.Balzani 22 June, 2007 / 17:14

    Se devo essere sincero io sono d’accordo al 100% con massimo (scusa Vanz, rimani comunque il mio supereroe preferito :)).
    SL è lo stesso campo da gioco: conosci qualcuno che usa SL e che non naviga sui siti web e sui blog (so che mi risponderi sì)? il target è lo stesso, chi usa ANCHE secondo life cerca qualcosa di nuovo, ma sempre legato al resto che conosce. L’idea che ho di un’azienda per quello che vedo su SL non elimina quello che penso dell’azienda per le altre cose. Investire su SL e trascurare altri aspetti è un suicidio secondo me!
    Su Twitter non mi pronuncio, ma francamentre mi riesce difficile capirne il senso.
    Riguardo alla nonna (complimenti per l’età!) non credo che Massimo abbia “paura” di SL o di Twitter (ma perchè lo difendo?).
    Avendone viste un po’ anche io sinceramente sono molto più che scettico…

  3. ludo 22 June, 2007 / 17:27

    Completamente d’accordo con Massimo. Già il 90% dei blog sono autoreferenziali, ipertrofici e noiosi, quando poi cinguettano mi fanno venire voglia di cambiare idea sulla caccia.
    E riguardo a SL; per me fino a che non introducono i combattimenti, e la possibilità di fare i PK (Player Killer), resterà sempre qualcosa di marginale. Almeno per me.

  4. Roberto Anderlini 22 June, 2007 / 17:32

    Mettiamoci il cuore in pace, noi che stiamo “in rete” prima ancora che nascesse.
    Non è andata come speravamo.
    Acquisirne vicendevolmente la consapevolezza ci aiuterà quantomeno ad esserne meno tristi.

  5. Massimo Moruzzi 22 June, 2007 / 17:35

    Roberto, apprezzo i messaggi criptici, ma dicci qualcosa di più, dai… :-)

  6. gm 22 June, 2007 / 17:41

    Second life e’ una cagata pazzesca

  7. paolo 22 June, 2007 / 17:59

    e Twitter non lo e’?! Dai, dillo al mondo che il tuo nick e’ Giommi!
    Cmq su SL ha anche ragione ludo: introdurre i combattimenti, chi ammazza un’altro puo’ beccarsi tutti i suoi Linden $. per il resto, gnocca e gambling ci sono gia’ :-)

  8. Massimo Moruzzi 22 June, 2007 / 18:10

    il gambling magari sarà anche vero, ma la gnocca è virtuale di sicuro…

  9. paolo 22 June, 2007 / 18:15

    che sia gonfiabile, virtuale o di botulino non cambia molto :-D

  10. morbin 22 June, 2007 / 18:33

    sono d’accordo sia con il signor vanz che con massimo, in realtà:
    – è vero che twitter e SL hanno una dimensione giocosa e di sperimentazione. e possono essere interessanti e pure utili, anche al biz magari
    – ma forse, prima di SL, l’innovazione dovrebbe passare per comprendere meglio quello che già abbiamo sotto mano. non è un invito a chi passa per questo blog, ma a tanti ‘espertoni’ o non esperti ‘dirigenti’ del nostro mondo reale che con la rete non riescono proprio a collegarsi…

  11. Fabio Metitieri 22 June, 2007 / 20:20

    Moruzzi, Vanz di Second Life non ha capito un beato, e si vede benisismo, anche se sta disperatamente e affannosamente cercando di recuperare…
    Non e’ nulla di paragonabile a Twitter. E neppure ai blog. E non “si apre un sito”, su SL. Anyway, non vi piace? Bene, restatevene fuori, grazie. Meno siamo e piu’ ci divertiamo, e soprattutto non vogliamo i niubbi scemi come vanz, che per far vedere che “ci capisce” si riprende mentre balla (wowwww….)
    Ludo, le zone di cobattimento ci sono da sempre, in SL. E con armi di tutti i tipi. E con altrettanti device di difesa. Ma, ti assicuro, World of Warcraft e’ molto piu’ divertente. Anzi, gioca con la playstation che e’ ancora il meglio.
    Ciao, Fabio.

  12. Davide Tarasconi 22 June, 2007 / 20:25

    c’erano una volta gli early adopters…

  13. eio 22 June, 2007 / 20:44

    mah, a me SL non piace molto. sarà che non è multitasking, fai quello e basta. ci sono entrato, ho scorrazzato, boh. mi sembra una cosa per tizi da playstation. non per me, quindi. twitter mi ha dato la possibilità di fare community con persone che non sapevo esistessero, di scoprire blog che non sapevo esistessero, e di parlare da pari a pari con persone che magari giudicavo irraggiungibili. questo è quanto.
    peraltro, massimo, ti ho aggiunto su twitter ;)

  14. gm 22 June, 2007 / 22:02

    Ci siam dimenticati dei siti che emananano odori…

  15. vale 22 June, 2007 / 22:06

    ragazzi vi dico che non ho neanche il coraggio di aprire il (delirante?) post di Vanz.
    Già mi trituro i beneamati ogni santo giorno che apro il Daily e leggo dell’ennesimo brand manager che hanno solato con SL. Non ne posso più. Però concordo con Ludo e Paolo. Se accettassero il crimine, allora si. Pensate che sballo a organizzare una Seconda Mafia o bazzecole analoghe…

  16. Roldano De Persio 22 June, 2007 / 22:24

    Caro Massimo,
    nonostante della storia si dica che è magister vitae, mi pare proprio che molti non ci abbiano capito un emerito …
    Provo a fare il maestrino ;-) e vediamo se mi capisco da solo.
    Internet è un mezzo di comunicazione, come il telefono, come la televisione, la radio, i manifesti e le lettere. Internet però ha qualcosa di diverso rispetto alle altre forme di comunicazione con cui siamo abituati a convivere.
    Piccolo inciso per capire come funzionano le cose le dobbiamo vedere da lontano un po’ come fanno i satelliti per l’agricoltura. Ecco perché la prendo alla lontana.
    Dicevo che internet è diverso e finché non abbiamo imparato a capire questo non abbiamo capito nulla! Internet è diverso perchè le reti funzionano in maniera diversa da altre forme di comunicazione ed è così perché l’hanno voluta così i generali americani durante la guerra fredda.
    Una rete è acefala, non esistono vertici, non esistono punti più autorevoli o ufficialmente più importanti. Una rete porta con se concetti come l’anarchia ed il relativismo.
    Non esiste un punto di vista più importante o più autorevole. Esitono tanti punti, infiniti nodi, blog, siti, quello che ti pare ma nessuno in assoluto è più importante di altri.
    In conclusione domandarsi se una cosa abbia senso su internet, se serve o meno o se porterà a qualcosa è una domanda che non ha senso.
    Succede un po’ come nel mondo degli atomi e degli elettroni dove avvengono cose miracolose e mirabolanti cui è stato dato il nome scientifico di meccanica quantistica. In quel mondo avvengono certe cose sono per noi incomprensibili e non le riusciremo mai a capire fino in fondo. Ecco internet funzione più o meno allo stesso modo; si mettono in moto fenomeni che molti non riescono a capire perché ragionano ancora con forme di comunicazione uno molti, molto più controllabili e razionalizzabili.
    Twitter e Second Life avvengono e basta e se raggiungeranno una massa critica di persone rimarrano e troveranno sicuramente una funzione, che alcuni oggi non sanno prevedere o non prevedono, altrimenti puff, come se non fossero mai esistite.
    Aggiungo che se ragioniamo con il parametro
    di “a che serve?” stiamo veramente fuori strada.
    A che serve un bambino? A che serve una passeggiata? A che serve leggersi un romanzo? Nulla! Eppure c’è chi trova queste cose interessanti e sarebbe disposto a dare la vita pur di non rinunciarci.
    Un ultima cosa, Twitter non lo prescrive il medico ;-)
    saluti

  17. vale 22 June, 2007 / 23:21

    ah De Persio nun c’e’ prova neanche con la storia del relativismo… che senno’ te devo risponne come er Finocchiaro di Compagni di Scuola: “che me stai a dì, che a merda e’ bona?!”
    segnalo invece post del mitico Phibbi, che anche lui trova nesso tra Twitter e espletazioni organiche
    http://www.phibbi.com/blog/2007/web/twitter-e-il-salto-dello-squalo-del-web-20/

  18. Andrea Andreutti 22 June, 2007 / 23:27

    Magari tra 3 giorni chiudero’ il mio blog personale perche’ riterro’ di poter impiegare meglio il mio tempo.
    Di Second Life preferisco non parlare (per proprieta’ transitiva).
    Per me la crescita e’ anche questa.
    Fare scelte conoscendo quello che per ognuno di noi e’ importante, senza pregiudizio alcuno.
    Il resto sono solo chiacchiere.

  19. ced 23 June, 2007 / 01:23

    io non cinguetto e SL mi sembra un po’ na strunzata.. però forse sono io che non li capisco. resta che condivido l’opinione sui rivenditori di prosciutti: mi sembra ci sia un sacco di gente che a malapena capisce d’internet..
    poi non che non sia un business se studiato bene, altrochè.. però.. mah…

  20. antirez 23 June, 2007 / 02:58

    Massimo: hai ragione. Su twitter la mia teoria e’ che e’ un servizio del piffero ma che esiste in virtu’ del fatto che i geni dell’instant messaging arretrando il mondo della chat di 10 anni in un colpo solo rispetto ad IRC si sono quasi tutti dimenticati che esiste la chat multiutente.

  21. massj 23 June, 2007 / 07:41

    Ciao Massimo, bel post, Ubuntu ti fa bene, sottoscrivo appieno come Matteo, anche se come lui apprezzo molto le posizioni di vanz che non condivido però su twitter e SL.
    Ho provato a usare twitter diverse volte, l’ultima proprio in occasione del convegno web20oltre o come si chiamava: risultato pessimo, non si capiva nulla. Quello che mi ha dato invece una informazione puntuale e precisa sul convegno sono state le care, vecchie e odiate slide di powerpoint, una tecnologia che ormai ha una quindicina d’anni ed emula un supporto analogico come il lucido molto più vecchio.
    Non penso che Twitter sia una evoluzione della comunicazione, come dice antirez, è tale e quale a irc. Semmai è una involuzione a favore di una generazione, quella attuale degli adolescenti, che comunica solo per tag, ma non scrive post. Non esprime un pensiero prolisso come facciamo qui, ma si mette delle etichette addosso. In questo senso twitter è anche troppo evoluto :-D

  22. gm 23 June, 2007 / 10:38

    Domanda x tutti: SL fa soldi fatturando alle aziende fantomatici spazi virtuali (incredibile vero..!!??!!).
    Concordo con Vale: SL serve solo al brand manager di turno per aver qualche spazio su riviste di settore
    E Twitter?

  23. Domiziano Galia 23 June, 2007 / 11:31

    Capisco SL. Ma Twitter? A me non pare altro che un forma di IM collettivo. Con la limitazione che è lento, che non è istantaneo e puoi scrivere solo 160 caratteri. Il bello è la collettività, certo. Ma quant’è il limite di “amici” che puoi sensatamente seguire senza perdere il filo? 20? E quanti dei messaggi di questi amici sono realmente interessanti? La metà? Voglio dire, a me che Moruzzi, per quanto lo stimi, mi faccia sapere che “Vado a fare la cacca”, “Sto facendo la cacca”, “Ho finito di fare la cacca” mi interessa relativamente. Oltre al fatto che uno che twitta mentre caga magari a piombissimo non è.
    Insomma mi pare che svolga bene o male la funzione che già svolgono i feed con “in più” dentro un sacco di fuffa.
    Però se tu mi spieghi bene come può essere utile io mi ricredo. Non parlo per snobismo, è che proprio mi pare uno strumento superfluo.

  24. Carlo 23 June, 2007 / 12:36

    Anche il telefono è uno strumento di comunicazione, ma non è che la mattina, quando ti siedi sulla tazza del cesso, inizi a telefonare a tutta la tua rubrica per annunciare il lieto evento. Io credo che il fenomeno si inquadri perfettamente in una realtà, quella italiana, abbastanza arretrata tecnologicamente, dove la connotazione principale degli early adopters è quella geek. Ciò spiega perché in Italia si facciano più barcamp che in USA o perché qualsiasi stronzata arrivi da noi va a finire sui giornali. Inoltre i geek hanno problemi a relazionarsi con le altre persone nella vita reale, quindi preferiscono questi strumenti (allora però diciamo che servono molto alle persone con problemi di socialità e non a tutti).

  25. Carlo 23 June, 2007 / 12:43

    E poi l’argomentazione “sostiene che gli altri non dovrebbero usarli” è speciosa. Io, tanto per fare un esempio, sostengo che gli altri dovrebbero fare quello che cazzo gli pare – ciò non mi impedisce di dire che, secondo me, fanno una stronzata. Oppure bisogna dire che su internette è tutto bello perchè faccio delle cose, vedo della gente?

  26. gm 23 June, 2007 / 12:59

    Ma come fa i soldi Twitter? Raccogliendo informazioni su quello che fa la gente e vendendola alla CIA

  27. Massimo Moruzzi 23 June, 2007 / 13:08

    Carlo, sul perchè in Italia è così di moda parlare di SL e twitter, io ho pochi dubbi: perchè siamo un paese di modaioli.
    Sull’argomentazione davvero speciosa del Vanz, davvero: grazie! Che addirittura di oscurantismo, mi accusa…
    (e penso che questo sia il post + commenti più riuscito della piccola e modesta storia di questo blog. Grazie :-)

  28. Massimo Moruzzi 23 June, 2007 / 13:14

    p.s.
    per Roldano: la storia è femminile. Quindi ,magistra vitae :-)

  29. Paolo 23 June, 2007 / 15:05

    @ Fabio: concordo in pieno su Warcraft, l’unica cosa e’ che faccio progressi significativi solo quando mi becco l’influenza e ho tempo per far volteggiare la scimitarra senza far incazzare mia moglie :-) Tu hai dei suggerimenti per passare rapidamente dal livello 25 al 40? Anche pagando? :-)

  30. Carlo 23 June, 2007 / 15:24

    giusto, il tempo è un altro aspetto poco valutato: passata la pubertà o l’università vorrei sapere chi ha il tempo di mettersi a giocare per varie ore ogni giorno (ho provato anche WoW, ed è divertente. Peccato che una sessione di WoW duri 3 ore che passano senza nemmeno accorgersene).
    Quanto tempo si butta per gestire i 10 social network, o per mettere i libri dentro a quell’altro coso? Si potrebbe fare altro in quel tempo (tipo uscire con delle persone reali, andare al cinema, trombare, lavorare, etc.)?

  31. Massimo Moruzzi 23 June, 2007 / 20:38

    Lei è davvero tanto old economy, Signor Carlo. Trombare, addirittura ;-)

  32. gm 23 June, 2007 / 22:22

    Oggi pomeriggio ho ascoltato su Radio 24 uno scenario sui media nel 2024 che, secondo il conduttore, starebbe girando in rete.
    Qualcuno sa darmi indicazioni per reperirlo?

  33. vale 24 June, 2007 / 09:25

    Carlo ha introdotto con inarrivabile leggerezza il vero tema di tutta la faccenda (umana). Il Tempo. SL, e lo giudico io solo come mezzzo adv, è una cazzata perchè, ragazzini a parte, il pubblico non ha tempo per una Seconda Vita. Non potrò mai appoggiare la scelta di un Cliente di usare SL a meno che il suo target non sia under 24… E invece in queste settimane quante ne abbiamo sentite e viste? Io mi ricordo di società di intermediazione immobiliare, Paolo raccontava dell’attrazione anche del settore finance… cose davvero fuori dalla grazia del Signore…

  34. gm 24 June, 2007 / 11:07

    Ferrarelle, Il Giornale, Renault, Gabetti, Citroen sono solo alcuni nomi che si sono affacciati su Second Life.
    Poi magari se mandi una mail al servizio clienti neanche ti rispondono
    Anche all’azienda in cui lavoro e’ stato proposto.
    E ho ovviamente accettato con entusiasmo…di gettar la presentazione nel cestino
    Mi chiedo se anche negli altri paesi c’e’ la stessa fila

  35. Massimo Moruzzi 24 June, 2007 / 11:11

    e Fiat cosa aspetta? si vede che non comanda più Lapo…

  36. gm 24 June, 2007 / 12:53

    Lapo Torna!

  37. 980km 24 June, 2007 / 13:59

    Innanzitutto complimenti per il blog, segnalatomi da MarketingRoutes. In riferimento a:
    “Perchè non avendo capito il nuovo mondo che abbiamo sottomano, ci buttiamo sul prossimo”
    condivido appieno! Difficile capire il perché…di certo la velocità con cui il Web e Internet avanzano lascia spiazzati gli stessi protagonisti e spettatori; la curiosità soppianta l’approfondimento, la foga di sapere prevale sull’analisi attenta. Si rischia così di rimanerne travolti. Ora stiam trangugiando tutto ciò che ci arriva, tra poco, mi auguro, affineremo i nostri gusti e saremo in grado di scegliere, tra la moltidutine, l’offerta per noi più congeniale.

  38. gm 24 June, 2007 / 18:08

    Dimenticavo…confermi i rumors che danno Dotcoma in procinto di sbarcare su SL??

  39. Massimo Moruzzi 24 June, 2007 / 19:40

    sì, sì, ci facciamo un angolo, o uno sportello… o come si dice? ;-)

  40. Massimo Moruzzi 24 June, 2007 / 20:42

    merda, non capisco. si vede che sono proprio diventato vecchio.

  41. Paolo 24 June, 2007 / 22:39

    si vede che non frequenti SL :)

  42. Proteus 24 June, 2007 / 22:46

    Visto gli argomenti che possiedi per me sarebbe solamente tempo perso e stai pur tranquillo che, anche iniziasse, non proseguirebbe perchè le discussioni improduttive, ovvero che non mi offrono spunti, idee nuove o punti di vista originali, non attirano la mia attenzione.

  43. Massimo Moruzzi 25 June, 2007 / 09:30

    non possiedo nessun argomento, li ho tutti in prestito ;-)
    @vale : proseguendo il tuo discorso sull’età media di chi sta in SL, dici che Gabetti non ha venduto nessun attico (non virtuale) in centro? ;-)

  44. mafe 25 June, 2007 / 10:04

    Trovo molto divertente che Massimo parli di uso aziendale partendo da un post che parla di uso personale.

  45. Massimo Moruzzi 25 June, 2007 / 10:10

    io trovo molto divertente che CHIUNQUE parli di uso aziendale di SL :-)
    (e comunque, nel post si parla di uso aziendale, visto che si critica chi vuole essere presente su SL quando ha un sito che è poco fruibile da chi usa Firefox. o no?)

  46. mafe 25 June, 2007 / 10:22

    Nel tuo post, certo. Ma il Vanz parlando di pigrizia mentale e di resistenza al nuovo incitava le persone a darsi una mossa, come ti risponde anche lui con le aziende è tutto un altro campo da gioco.
    I fondamentali sono gli stessi: che tu debba scrivere un comunicato stampa, aprire un blog o una sede in Second Life il fondamentale è “mettiti in gioco, ascolta, empatizza con i tuoi clienti”. Chi capisce capisce, chi non capisce si innamora delle ultime mode, è vero, ma in modi radicalmente diversi dai singoli di cui parlava il post che linki.

  47. Massimo Moruzzi 25 June, 2007 / 10:28

    boh. finisce che io azienda apro un blog e una sede su SL solo perchè lo fanno milioni di persone? Non sarebbe meglio, allora, lasciare ufficialmente un’ora di tempo lavorativo al giorno a n dipendenti per bloggare e un’altra ora per giocare con SL per gli affari propri dall’ufficio per capire cosa succede in questi mondi, PRIMA di fare il passo e di mettere in gioco il tanto amato ‘brand’ della propria azienda?

  48. mafe 25 June, 2007 / 10:45

    Massimo, non riesco a spiegarmi: sono due discorsi diversi, punto. L’errore è proprio metterli in relazione.
    Per quanto riguarda le aziende, io sono abbastanza d’accordo con te, semplicemente come ti ho già detto tante volte tendo ad applicare un’ottica costruttiva, anche perché qualche mio cliente fa esattamente quello che dici.

  49. Massimo Moruzzi 25 June, 2007 / 10:55

    scusami, Mafe, ma QUALI sono due discorsi diversi? L’uso privato e l’uso aziendale? Ripeto: a me non frega nulla se è pieno di gente che passa il proprio tempo a giocare su SL. Il problema è quando le aziende pensano di DOVER esserci, e poi perdono di vista cose ben più importanti (oddio, posso anche fregarmene, ma non senza prenderli in giro ;-)

  50. mafe 25 June, 2007 / 11:01

    Ci rinuncio :-)
    Rileggi il tuo post: passi dal parlare in prima persona come persona al parlare in prima persona come azienda, io fossi in te mi preoccuperei ;-)

  51. paolo 25 June, 2007 / 11:11

    Ma adesso Mafe genera fatturato 2.0 grazie all’uso personale di SL?
    Cmq vale la regola della modica quantita’, per caso? :)

  52. Massimo Moruzzi 25 June, 2007 / 11:16

    Mafe, non so che dire. Forse tu e il Vanz siete davvero una spanna sopra, ma fior di persone che conosco e stimo, quasi tutti quelli che hanno lasciato un commento o hanno ripreso il mio post, mi dicono che ho scritto un bel post…

  53. Paolo 25 June, 2007 / 12:32

    Mio Dio ogni volta che sento parlare che bisogna mettersi in gioco mi vengono i brividi
    Primo perchè non lo fai mai nessuno nel privato figurarsi se un’azienda ci prova.
    Secondo mettere un una sede su SL perchè lo fanno tutti senza sapere bene poi cosa farne ( come hanno fatto più o meno tutte le aziende nell’ultimo periodo ) dimostra in realtà quanta strada ci sia ancora da fare prima di buttarsi in iniziative che ti danno la scusa per fare un comunicato stampa ma poi finisce tutto lì.
    Un suggerimento per twitter e SL fatevi pagare per i comunicati stampa che vi riguardano farte un pacco di soldi, vale anche per quelli della cia. :)

  54. Pietro Pacciani 25 June, 2007 / 13:07

    io vo’ anda’ su secon laif.
    chi mi po’ aiuta’
    grazie
    poi si offre da bere

  55. paolo 25 June, 2007 / 13:32

    Il Paolo che ha scritto prima non e’ il sottoscritto (anche se sospetto di un compagno di scrivania), comunque sono d’accordo :-)
    @ Pacciani: famo un party su SL, porta anche un po’ di f..a :-)

  56. Vanni (vale) 25 June, 2007 / 13:40

    massima solidarietà al Moruzzi.
    Mafe, ma che c’e’ po’ fregà sul “mettersi in gioco come individui”?! E se poi il metro del proprio mettersi in gioco è masturbarsi su SL allora davvero siamo messi malissimo. Qui si parlava e si discute di Aziende, di come comunicano online e delle cantonate che prendono… tutto qui.

  57. SAPO!! 26 June, 2007 / 14:15

    uè, Morussi, ta ghet resùn!
    anzi, ta set sa tal disi? da par mi l’Inter e la Maicrosoft dovrebbero propri trasferisi definitivament su Second Life.
    Alegher, giùin!

  58. vanz 26 June, 2007 / 20:41

    io non vorrei aver dato l’idea sbagliata (non credo, ma tant’è), quindi concludo il ragionamento da cui è partita tutta questa canea (185 commenti su 3 blog, finora). specificando quanto segue:
    – non credo che qualunque azienda dovrebbe entrare in SL. credo soprattutto che quelle che ha senso che ci entrino (e sono poche) dovrebbero avere un chiaro piano di cumunicazione coerente con l’ambiente e soprattutto nessuna speranza di avere un ROI immediato. SL semmai è promozione, non vendita.
    – qualunque strumento/ambiente che abbia un tasso di adozione e potenzialità (espresse) di community simili a Twitter e Second Life sta in qualche modo cambiando la Rete (nel bene o nel male è soggettivo, dunque dal punto di vista professionale irrilevante). rifiutarsi di riconoscerlo è umanamente più che comprensibile ma molto poco professionale. imho.
    – il post originale, sono costretto ancora una volta a ricordare, siguardava la resistenza al cambiamento, non l’utilità o meno di certi strumenti (che nessuno deve usare per forza, ma liquidarli senza conoscerli è perlomeno scorretto intellettualmente). quello che è seguito ha imho dimostrato che c’è una resistenza radicata – soprattutto presso i maschi diciamo over 35) a provare con apertura mentale cose che non si conoscono (e che ci fanno paura). QED.
    non a caso le reazioni femminili che ho riscontrato sono quasi sempre state “purtroppo non ho tempo” o uno schietto, onesto “mi fa paura”.

  59. Massimo Moruzzi 26 June, 2007 / 21:55

    uei, over35 lo dici a qualcun altro! ;-)

  60. Massimo Moruzzi 26 June, 2007 / 22:01

    per il resto:
    – d’accordo col tuo punto 1 qui sopra.
    – che Twitter stia cambiando la Rete è imho fortemente dubbio. Che abbia scritto che è così Time, tra l’altro, non fa che farmi pensare che ho ragione. Riguardo a SL, penso ci siano comunità virtuali sia più grandi, sia più longeve, anche se non so nulla di comunità virtuali e non mi interessano per nulla. “per me”, sono una cazzata. Punto.
    – che “cambiamento” ???

  61. vanz 27 June, 2007 / 01:00

    “penso ci siano comunità virtuali sia più grandi, sia più longeve”
    questo è piuttosto ovvio, non trovi? :-)
    io il cambiamento, per fare solo un esempio (e non entro neanche nella questione delle dinamiche sociali di SL) lo vedo nel fatto un sacco di blogger che prima non si sognavano neanche di uscire dai commenti del proprio blog
    si siano messi/e allegramente a chattare su twitter senza neanche rendersi conto di essere in chat (asincrona, ok).
    questo per me è un cambiamento, poi può essere piccolo o grande, non lo so. dare una risposta a un bisogno inespresso, riuscire a far cambiare modalità di relazione alle persone, a me sembra un cambiamento. e neanche piccolo.
    ovviamente io la vedo dal punto di vista dell’appassionato di dinamiche sociali e di community, tu no :-)

  62. Paolo 27 June, 2007 / 01:28

    @ Vanz
    >SL semmai è promozione, non vendita.
    Non ho capito. Manualisticamente pensavo che le promozioni servissero alla vendita e la comunicazione alla marca.
    Sto invecchiando, e non assorbo il marketing 2.0

  63. Massimo Moruzzi 27 June, 2007 / 09:31

    beh, io onestamente faccio fatica a chiamare il cinguettìo nè ‘comunità’ nè ‘sociale’…

  64. vanz 27 June, 2007 / 11:58

    Paolo, hai ragione, volevo dire comunicazione (come nella riga precedente) ma ho scritto promozione. lapsus.

  65. Carlo 29 June, 2007 / 01:51

    >riuscire a far cambiare modalità di relazione alle persone, a me sembra un cambiamento. e neanche piccolo.
    si, il problema è che il cambiamento è al contrario, cioè si dice a persone che stanno già troppo tempo dietro a un computer di stare ancora più tempo dietro a un computer. Non viene mai in mente a nessuno che una buona modalità di relazione con le persone potrebbe essere uscire e farsi una passeggiata in un posto mediamente affollato, magari parlare con qualcuno. Forse ci si dovrebbe chiedere perché le persone hanno così tanta difficoltà a relazionarsi nella vita di tutti i giorni, tanto che riescono a farlo solo dietro uno schermo. Insomma, tutto ciò asseconda un disturbo (e più sei socialmente disturbato più ti dicono che sei fico e inventano altri strumenti per farti diventare un disadattato cronico). Tra un po’ faremo (farete, perché io su questo getto due o tre spugne) pure l’inseminazione via twitter così abbiamo risolto pure quell’altra incombenza. Condividi ‘sto spermatozooo :)

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