Mancano nove mesi alle elezioni comunali, e non si sente mezza idea che sia mezza per il futuro di Milano. Le uniche cose che si sentono sono cose tipo: Non possiamo perdere Milano. E’ roba nostra, garantisce “posti”, ci abbiamo messo la nostra bandierina e la difenderemo fino alla fine. Oppure: quel candidato-bandierina, che tanto candidati con uno straccio di idea neanche a parlarne, non riesce ad accalappiare (immagino non dicano così, ma il senso è esattamente quello) un numero sufficiente di voti nel famoso “centro”.
Ovvero, politics as usual e, as usual, nessuna attenzione alle policy, a come fare le cose, ai progetti per la città e per il futuro. E quella bellissima sensazione che sia “normale”, per così dire, e neppure un filo scandaloso, invece, che sia la città a essere al servizio dei politici, delle loro battaglie di potere e aspirazioni personali, e non il contrario.

Si sa già chi sarà il candidato del M5S e con quale programma intende governare Milano?
sì, sarà Mattia Calise; no, non penso possa vincere; più che i “programmi” (ne aveva uno di centinaia di pagine Prodi, ricordi? E poi ha dato il Ministero della Giustizia a Mastella) mi interessano i dibattiti; non so se esiste un “programma” del M5S; sento poco dibattito o discorsi sul futuro anche da parte loro. Penso, comunque, che abbiano più responsabilità i due schieramenti che possono puntare alla vittoria.
Perché l’M5S non può puntare alla vittoria? Se Milano è stata amministrata così male come dici il PD farà fatica ad andare al ballottaggio, e in una gara di #valetutto tra Lega e M5S il risultato è incerto.
più #valetutto del PD di Renzie neanche il Berlusconi dei tempi d’oro, quello di “sono meglio di Napoleone” e “ho vinto 5 Coppe dei Campioni”: almeno una su due era una cosa vera.
Comunque qui si parla di Di Pietro com’è possibile candidato M5S, se non è una mossa da #valetutto questa!
http://www.lettera43.it/politica/sindaco-di-milano-la-mappa-dei-papabili_43675170061.htm
Milano ha due enormi problemi, per come la vedo io: traffico/qualità-aria-auto-ovunque-etc, e l’ndrangheta da combattere. Per la seconda cosa, forse, potrebbe essere valido.
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anch’io mi sarei aspettata una candidatura significativa di M5S e un programma per il dopopisapia alla luce dell’esperienza acquisita in 5 anni. Presentare il seppur bravo Calise esattamente come 5 anni fa è perdente in partenza, non fa tesoro del lavoro fatto e non presenta l’M5S come una forza che può contendere sia lega che PD. Se è così è un’occasione persa.
Temo tu abbia ragione, Camilla. Purtroppo.
non sarà che al M5S piace molto stare all’opposizione a criticare il lavoro della maggioranza e a dire come avrebbe fatto sefosse stato a governare?
No, non penso.
allora si stanno PDizzando e gli piace perdere?
A Parma, a Livorno, a Ragusa governano e sono contenti di mettersi alla prova. A livello nazionale, dubito dopo le elezioni del 2013 hanno chiesto a Napolitano l’incarico per formare loro un governo.
io dubito Milano sia vincibile a meno di tirare fuori un candidato incredibile dal cappello (e improbabile anche in quel caso).
mi ero perso la richiesta del 2013: chi avevano proposto come PdC?
Forse non c’era un nome, ma la richiesta sì.
Forse è una malattia quella di personalizzare così tanto, non pensi? Soprattutto quando il vostro nome era Bersani, e poi vi siete trovati Letta. E dopo, Renzie.
secondo me non si tratta di vincere ma di essere numerosamente presenti in consiglio e in città per poter incidere più di quanto fatto in questi 5 anni. Non mi sembra però che M5S stia operando in questo senso né all’interno del movimento né tra i simpatizzanti. Insomma a Milano non ha l’intenzione di crescere.
O la reale possibilità, forse. Città molto conservatrice, Milano. Comunque concordo: non viene fatto abbastanza.
no Massimo, quando si chiede di provare a fare un governo, in Italia, ci va quello che crede di riuscire ad avere la maggioranza delle camere su di sè e sulla squadra di ministri, non ci va uno a dire che suo cuggino avrebbe la maggioranza…
e comunque davvero, chi ci è andato da Napolitano?
tornando a Milano mi sembra che l’ultimo commento di Camilla sia a sostegno della mia tesi per la quale il M5S preferisce stare all’opposizione “per incidere”.
un partito/movimento serio deve avere l’aspirazione a governare, non ad “incidere”.
Non penso si prenda il bigliettino come al super dal salumiere. Penso sia il PdR a decidere lui chi chiamare….
Un partito o movimento può anche decidere di non essere in gradi di farlo subito, o in un certo momento. Come hanno dovuto fare in Sardegna, purtroppo. Molto meglio che “doverci” essere (perché se no si perdono cadreghe, saltano le “carriere” etc).
a decidere se un partito/movimento è in grado o no lo decidono gli elettori, o mi stai dicendo che il M5S potrebbe vincere ma decide scientemente di non farlo perché non in grado di governare subito?
e intanto cosa fa? si appende agli alberi per altri 5 anni?
incidere significa cambiare le cose Carlo Andrea. Per esempio la sinistra ha cambiato più cose in meglio stando all’opposizione nei decenni passati che non adesso che è al governo.
quindi: se qualcosa di buono viene fatto è merito dell’opposizione, altrimenti è colpa della maggioranza.
mi sembra la perfetta descrizione di come in questo paese ci si pone nei confronti della responsabilità.
non ho detto questo. Ho detto semplicemente che anche l’opposizione ha un suo senso positivo e costruttivo e questo viene dimostrato da eventi storici.
ovvio che ce l’ha, o meglio potrebbe averlo, soprattutto a livello nazionale dove le proposte di legge possono venire avanzate da qualunque forza politica.
ma il M5S deve prendersi la responsabilità di puntare a governare, non ad incidere stando all’opposizione, e per vostra stessa ammissione il non saper andare oltre la candidatura di Calise è un segnale o di non essere in grado di esprimere nessuno di più forte (e quindi di una debolezza intrinseca) o di voler perdere (le tue parole “perdente in partenza”).
mi fai dire cose che non ho detto e quindi ripeto il mio pensiero (di una forse ex simpatizzante): a Milano si potrebbe fare di più anche senza puntare al governo (ovvero anche puntare al governo ma è mooolto difficile).
si punta al governo e poi se non si vince si fa del proprio meglio stabdo all’opposizione.
però ad aver giudicato “perdente in partenza” la candidatura di Calise (se sarà quella) sei stata tu!
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Vedremo se ad esempio Ambrosoli starà a fare del suo meglio all’opposizione in Regione, o se proverà a saltare su un’altra opportunità come hanno fatto TUTTI i perdenti del PD in Regione e Comune negli ultimi 20 anni…
per me se prima rinuncia al suo seggio in regione nessun problema.
se ricordi io alle comunali di Parma non ho votato PD ma M5S anche perché il candidato PD, Bernazzoli, all’epoca era presidente della regione Emilia Romagna e non si era dimesso per candidarsi a sindaco.
Quindi basta cambiare idea e tutto ok. Capisco.
giudico la candidatura eventuale di Calise “perdente in partenza” (sia per opposizione che per governo) nel senso che replica la candidatura di 5 anni fa e non fa percepire la crescita del movimento e le sue potenzialità. Calise come consigliere ha fatto un buon lavoro in consiglio ma sembrava solo. Gli altri ci sono? Che cosa hanno intenzione di fare nei prossimi 5 anni?