A un passo dalla meta

Leggo su Mediaforum che se Gran Bretagna, Francia e Germania restano i maggiori spender in adv online, l’Italia sta rapidamente recuperando il gap…. Vediamo come. In UK, Paese che da solo vale il 35,9% della spesa pubblicitaria su Internet in Europa, nel 2005 (gennaio-giugno) la spesa su Internet è aumentata del 62,3% rispetto al 2004. In Francia (27,3%) è aumentata del 74%. In Germania (22%) del 60%. In Spagna, Paese che ci ha superati (col 3,7% vs. 3,4% della spesa totale europea) per la prima volta nel 2005, è aumentata del 50% (gennaio-giugno). In Italia, del 18%. Quindi: crescendo meno di tutti gli altri, prima o poi chiuderemo il gap? ;-)

10 Responses

  1. stillill 27 March, 2006 / 10:33

    il gap con uk, francia e germania è insanabile. semmai si possono allineare i tassi di crescita. e forse chi ha scritto “l’italia sta rapidamente recuperando il gap” era travolto dall’entusiasmo della crescita gennaio su gennaio.
    solite imprecisioni dei giornalisti. poi posteranno qui e si incazzeranno ma continuanno ad essere dei faciloni imprecisi che non distinguono una page view da un’impression. figuriamoci sui numeri. certo le cose sono cambiate eh.stiamo a vedere.
    baci
    still

  2. Massimo Moruzzi 27 March, 2006 / 15:42

    temo anche io che il gap sia ormai insanabile (anche se nel 2001 la pubblicità online in Italia e in Francia era alla pari). è probabile, probabilissimo, che in quell’articolo si riferissero (senza spiegarlo, però) al gap sui tassi di crescita, gap che però è stato solo QUASI chiuso per ora solo sul mese di gennaio, mese in cui la pubblicità online in Italia ha fatto registrare un ottimo +51,3% e da più parti, come segnalato da Mauro Lupi, si è parlato addirittura di raddoppio (…) di fatturato.
    E… a gennaio è stato un +51,3% vero o perchè sono stati inclusi anche Google, Overture e Miva?

  3. stillill 27 March, 2006 / 16:49

    sì, la lattura che dai tu è probabilmente quella corretta. solita faciloneria giornalistica. cmq il + 51 è abbastanza pulito. include le quote degli accordi di portali/editori con adsense e keyword varie. cmq fatto 100 gli investimenti queste tipologie arrivano più o meno al 14%

  4. Massimo Moruzzi 27 March, 2006 / 17:07

    quindi…
    se gennaio 2005 era 100
    gennaio 2006 è stato 151,3
    di cui 21 circa di accordi search o contextual adv dei vari portali o grandi siti editori con google, overture e miva? Crescita vera quindi 30% circa? E rimangono quindi ancora fuori (e quindi aggiungibili ;-) google.it, google.com in Italia (sono comunque oltre 5 milioni di UV) e tutto il contextual adv sui siti piccini? (più, se proprio dovessero servire, anche ebay, monster etc. ;-)

  5. stillill 27 March, 2006 / 20:38

    mi sfugge da dove uscirebbe il 21 . cmq il tuo ragionamento è corretto nella parte in cui considera che questa è una porzione del mercato (personalmente quella che apprezzo di più ma questi son gusti). volendo completare il tuo ragionamento possiamo aggiungere anche che non tutti gli editori/concessionarie aderiscono al progetto di adex, e se è per quello nemmeno la galassia di TD e nemmeno alcuni siti di classified tipo monster, secondamano, immobiliari, e, -tanto per dirne una a cui non pensa mai nessuno- nemmeno seat pagine gialle (e sarei curioso di sapere quanto vale, ma penso tanto tanto). detto questo però la pubblicità c’è davvero stavolta. e anche i risultati. cinque o sei anni fa non avrei comprato per me una campagna banner. ora sì. ok sceglieri certe cose e non altre, ma non metterei i miei soldi su altri mezzi :)
    baci.
    still

  6. Massimo Moruzzi 27 March, 2006 / 22:30

    21 è la parte su 150 di quel 14 su 100 che dici vale la parte search e contextual adv (btw, a me sembra un po’ poco, se conti che google era 1/3 del fatturato di virgilio nel 2004: 13 milioni su 40)

  7. stillill 28 March, 2006 / 13:57

    scusa mi ero perso il post. il 14% è peso di quegli accordi su gen 06. la variazione rispetto al gen 05 e di circa il 13%. i banner e le sponsorizzazioni crescono quasi del 100%, quindi in realtà la crescita della pubblicità classica è molto più alta sul fronte del mercato rilevato. Il dato di google/virgilio mi sembra inverosimile perchè corrisponde a più del totale complessivo del mercato per quegli accordi nel 2004 rispetto alle rilevazioni IAB/ACP.
    baci
    still.
    ps ottimo post su cioè, ormai viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda. come si cambia eh? :)

  8. Massimo Moruzzi 29 March, 2006 / 12:59

    gennaio 2005: 6,5 milioni.
    gennaio 2006: 9,9 milioni di cui il 14% – quindi quasi 1,4 milioni (1,386 per l’esattezza) – è search + contextualADV sui portali e sui siti dei grandi editori, in crescita del 13% rispetto al gennaio 2005 (era quindi: 1,226 milioni).
    Quindi, search + contextualADV sui portali e sui siti dei grandi editori era nel gennaio 2005 il 18,8% del totale (1,226 su 6,5) ora nel 2006 è solo il 14% (1,386 su 9,9). Quindi se è vero che il settore in toto cresce del 51% e quindi (immagino, non ho i numeri) ancora meno che non ad esempio in Francia, la parte più propriamente adv cresce però invece forse di più che non in Francia (mi dici quasi 100%). Quindi, forse c’è anche motivo di dire che stiamo recuperando il gap sui tassi di crescita. Certo però si potrebbe comunicare un po’ meglio il tutto…
    p.s. sì, già detto, il prossimo IAB si va a mangiare e bere vino rosso insieme :)

  9. stillill 30 March, 2006 / 17:46

    ciao moruz, scuse se arrivo sempre con un giorno e mezzo di ritardo. con i numeri ci sei, decina di migliaia di euro più o meno. la cosa purtroppo è ancora più ingarbugliata. le dichiarazioni comprendono infatti anche SMS (che vale pochissimo ed è cmq in calo) e DEM/NL. Inoltre c’è la classified degli editori dichiaranti (ma annegata all’interno di una categoria che a sua volta comprende varie altre cose come advertorial, strilli e chi più ne ha più ne metta). insomma in definitiva i valori tradizionali di quello che è solo genericamente “banner” si avvicina al + 100%. Se comprendiamo anche il settore classified+roba varia stiamo sopra il 60% di crescita. Resta da dire che, incrociamo le dita, perchè gennaio è troppo poco per poter essere in qualche modo significativo. e in ogni caso sì non c’è chiarezza nella comunicazione. vabbè. ps: se va avanti così magari ne fanno due di IAB all’anno e si pranza assieme prima.
    baci
    still

  10. Massimo Moruzzi 30 March, 2006 / 19:21

    ah, come? un solo IAB all’anno? dobbiamo scrivere a Layla, allora! Oppure, ci vediamo a pranzo o aperitivo, in zona neutra, così non ti tocca farmi capire (sempre che io ci riesca) dove lavori :-)
    p.s. i numeri che dai sono molto interessanti. bene, bene, sono contento.

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