Quindi: è vero: stanno distruggendo il marciapiede e questo costo extra ce lo sobbarchiamo, immagino, per togliere un po’ di spazio ai pedoni per darlo alle bici – quando si dice una lotta fra poveri! – e lasciare due corsie per le automobili.
Il che è SBAGLIATO.
Se vuoi rendere la città ciclabile, devi renderla più difficile per le auto. Non “fare scorrere il traffico”, bensì rendere andare in giro in automobile una cosa scomoda, costosa e stupida. Più scomoda, costosa e stupida di quanto già non lo sia.
Rendere il traffico scorrevole è come costruire parcheggi: chi semina parcheggi raccoglie traffico. Più andare in auto è comodo e veloce, e più persone vorranno farlo, fino a quando saranno di nuovo tutti in fila – ma in numeri molto maggiori.
E’ una storia che si ripete nell’Occidente ricco dagli anni ’50: autostrade in città, sopraelevate, tunnel, parcheggi. Le città consegnate all’automobile privata che dovrebbe essere l’eccezione – anche utile ma un’eccezione, e non la regola.
L’unico buon motivo per fare una “pista ciclabile” in viale Tunisia era di togliere una corsia alle auto, scoraggiando l’uso dell’auto e rendendo impossibile la doppia fila. Ma niente, qui sembra che non ne indoviniamo una neanche per sbaglio…
