Chi si aspetta il crack del Pd sta prendendo un grosso granchio. Le separazioni politiche (quelle toste) nella storia sono avvenute solo per grandi divisioni valoriali ed ideali (Comunisti e Socialisti, liberali e fascisti ecc.). Qui non siamo di fronte ad uno scontro sul modello di società o più semplicemente su quali ceti sociali rappresentare, sui principi da difendere a spada tratta ecc.. Il Pd non può essere scosso da queste nobilissime pulsioni perchè è una specie di porto di mare. Socialista e comunista, democristiano, liberale e liberista, laburista e interclassista, laico e cattolico, per i diritti civili ma anche no, per la pace e per le missioni di guerra e via incoerendo. E questo non costituisce un problema per loro, anzi la pratica del “tutto e il contrario di tutto” la definiscono “una risorsa” (perché pensano che porti più voti). Quello che può dividerli è il solo collant che li ha uniti e che li tiene insieme : il potere. E su di esso litigano, si azzuffano, si fanno gli sgambetti, ma poi, quando vedono il pericolo, trovano la quadra. Se non fosse così non si spiegherebbe, per esempio, come “Giovani Turchi” e rivoluzionari di professione dichiarati come Orsini e Fassina, si alleino con un semiberlusconiano come Renzi. Si spiega con la possibilità di “un patto di spartizione generazionale” e cioè a me il Governo (Renzi) e a voi il partito (Turchi). Un patto contro i vecchi, capitanati da quel Napolitano, che (sic) proprio i giovani leoni del Pd, “con grande senso della lungimiranza” hanno praticamente riportato al Quirinale “ a furor di popolo”. Gli esodati, i disoccupati, i cassintegrati e tutti gli ati che fanno la fame si rassegnino. Date retta , lasciateli perdere. Loro (il Pd) ormai sono saldamente in mani “nemiche”. Per chi è di sinistra è ora di fare altre cose.
– Ciuenlai (via Facebook)
