Il M5S è come Napster

Il M5S è come Napster. Ma legale. Ti ricordi? La sensazione che le regole fossero cambiate per sempre, e che non ci fosse più nulla da fare. Tutto ad un tratto, capire che di quelle 25 mila lire che spendevi per un CD, al tuo gruppo preferito arrivavano 1000 lire, forse 2000 se erano famosi, e che tutto il resto finiva in mano a intermediari e faccendieri vari, gente che vedeva nella musica non passione ma solo un business.

E un po’ di anni dopo, scoprire che vi era anche musica diversa, di gruppi che secondo i talent scout non avevano “i numeri”, ma che mettevano online il loro lavoro dicendoti: dammi pure tu quanto vuoi per scaricarlo. Un po’ come trovarsi a Parma, la sera finale della campagna di Federico Pizzarotti, e svuotare le tasche di qualche Euro per aiutare un partito. E pensare: non ci avrei mai creduto!

Rancorosi della peggior specie, nati e cresciuti in in mondo ormai passato, gente il cui lavoro era diventato inutile e anzi dannoso ma che lo stesso pensavano fosse un loro “diritto” che le cose non cambiassero mai. Gente che era disposta a qualsiasi cosa, balle raccontate ai giornali e cause legali milionarie, pur di non arretrare di un centimetro di fronte a un’onda che stava per travolgerli.

Il M5S é come Internet. E’ scoprire che prima o poi la disintermediazione arriva davvero, e che non avrai più bisogno di parlare con la concessionaria di pubblicità che ti racconta cazzate sui loro meravigliosi utenti “profilati” e “in target”, con il venditore con il suo orologio grande quanto il nodo della cravatta e la sua numero due figa o supposta tale che spera di fartelo venire duro.

E di che “intermediazione” si sono resi protagonisti i partiti in Italia? Non hanno fatto altro che mettere i cittadini di una parte contro i cittadini dell’altra, che fosse “destra” e “sinistra”, o “nord” e “sud”, poco cambia. Sceneggiate e litigi chiassosi da mostrare al volgo, specialmente nel Truman Show della nostra televisione, e accordi al buio dietro le quinte. Franza o Spagna, basta che se magna.

Aspetto con ansia il giorno in cui arriveranno in Parlamento i primi deputati e senatori del M5S dal Veneto o dalla Lombardia e dalla Campania o dalla Sicilia. Sono sicuro che nessuno dirà di alzarsi prima o dopo degli altri, come nel pessimo video di Maroni. Sono sicuro che prima o poi capiranno dove va a finire quel fiume di soldi che parte dal nord e non arriva al sud. E’ finita!

Sono sicuro che non sarà facile; sono sicuro che la strada sarà lunga e tortuosa; sono sicuro che ci saranno volte in cui non si sarà d’accordo. Ma sono anche sicuro che le cose cambieranno.

11 Responses

  1. David 12 February, 2013 / 12:23

    Esattamente come Napster. Esattamente come con Napster 2 o 3 ci si sono arricchiti e chi scaricava gratis adesso continua a pagare i cd 12 euro ma deve pagare anche un pc, un abbonamento ADSL e non può nemmeno regalarli a suo figlio. Bel progresso…

  2. Massimo 12 February, 2013 / 16:36

    sì, solo che qui nessuno si arricchisce. E se vuoi scaricare gratis, lo fai ancora.

    E se vuoi comprare un CD, lo puoi comprare, e ascoltare con o senza avere un pc.

    E se vuoi un pc e un abbonamento Adsl – che servono anche ad altre cose – evviva!

  3. Carlo M 13 February, 2013 / 17:26

    io vorrei sapere se ti pagano per scrivere 'ste cose. no perché se ti pagan,o uno dice "vabbè, lo pagano…". ma se lo fai gratis allora è davvero preoccupante.

  4. Pontifess 13 February, 2013 / 18:20

    … poi si sono accorti di quanto è pecorona la ggente e hanno trasformato i personal da strumenti di content creation a strumenti di content delivery, e ora le ggente che si lagnava dei netbook da 200neuri con milioni di software gratuiti corre a comprare smartcosi da 800neuri con apps preapprovate dalle mayor per accedere a contenuti blindati su server della mayor.

    "we live in the ages of smart phones and stupid people"

  5. Massimo 13 February, 2013 / 18:22

    >we live in the ages of smart phones and stupid people.

    So true!

  6. Massimo 13 February, 2013 / 18:23

    Tu invece questi commenti li fai gratis, Carlo?

  7. Carlo M 17 February, 2013 / 22:56

    massimo, commentar non costa nulla. e la disintermediazione fa vincere il festival di sanremo a marco mengoni.

  8. Massimo 17 February, 2013 / 23:11

    Neanche postare mi costa un gran che. E non so neanche chi sia Mengoni.

  9. Carlo M 18 February, 2013 / 18:36

    ecco, appunto.

  10. Massimo 18 February, 2013 / 19:50

    insomma, la disintermediazione è male perchè vince Mengoni.

  11. Carlo M 20 February, 2013 / 18:05

    massimo, è un esempio. hai presente il ragionamento deduttivo? dal particolare al generale? dai su, che ce la può fare anche un grillino.

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