Quello che la sinistra non ha capito

Quello che la sinistra non ha capito é che non é cool incentivare la concorrenza sul Milano-Napoli in alta velocità. Sarebbe molto più cool fare un cul così al monopolista che ha eliminato gli InterCity – 15 anni fa si viaggiava molto meglio di oggi! – e che tratta i treni pendolari come fossero carri bestiame. Quello che la sinistra non ha capito è che, passati i tempi in cui si usava – tutti, non solo la sinistra! – il pubblico per piazzare amici e conoscenti, o per “dare lavoro”, o per provare ad appianare le differenze fra regioni ricche e regioni meno ricche, il futuro non è il privato, perchè al privato non fotte un cazzo del servizio pubblico. Quello che la sinistra non ha capito è che forse, tutto sommato, questo Paese è meno scemo di quello che si pensa, e capisce o potrebbe capire, con un po’ di sforzo, che l’intervento pubblico è fondamentale, non per fare i panettoni di Stato con l’IRI, ma per garantire servizi in tutti quei campi, dalla sanità alla scuola, all’acqua, al trasporto pubblico, in cui vi è in effetti un risparmio per i cittadini se i servizi li offre uno Stato efficiente invece che un privato che mira, giustamente, al profitto. Quello che la sinistra – la Camusso, in particolare! – non ha capito è che non si può imporre alle aziende che siano loro a garantire un lavoro a vita ai dipendenti, e che questo tipo di assicurazione, di nuovo, è più razionale e meno costosa se la fa uno Stato efficiente (flexicurity). Quello che la sinistra non ha capito è che il mantra del futuro non è meno Stato in assoluto, ma meno Stato dove non ha senso, e meno corruzione, meno intrallazzi, meno ruberie e meno politici – compresi politici di sinistra! – infiltrati nel pubblico (e nel privato).

2 Responses

  1. calca 20 December, 2011 / 13:54

    +1

    come non condividire.

    quando ti candidi?

  2. Massimo 20 December, 2011 / 13:57

    Se votassero solo quelli con un QI superiore alla media, ci potrei fare un pensierino! ;-)

Comments are closed.