E ora come si vince?

Non so come – e dove: in centro? – Pisapia abbia vinto. E’ stato bravo, ma non si può fare a meno di sottolineare che quelli del PD sono delle pippe, e di ricordarsi che 30.000 voti sono poca roba rispetto a quelli che serviranno per vincere a maggio.

Oggi si apre un’altra gara. Come la si vince? Secondo me, certo non continuando a dire che si è pro-rom e a favore di un registro per le coppie di fatto. E’ evidente che Milano non può fermarsi – o dividersi – per trovare una casa a 25 famiglie rom italiane.

E’ evidente che se Torino o Padova hanno un registro per le coppie di fatto, lo deve avere anche Milano, indipendentamente dal fatto che serva a qualcosa oppure no. Ma questi temi possono contare per centomila elettori, non per un milione.

Ora serve un progetto per Milano che sia fatto di mobilità sostenibile, di centro, di periferie e di area metropolitana e di maggior indipendenza economica e fiscale per Milano. Serve un progetto per una città che funzioni, più che un progetto “di sinistra”.

Perchè il progetto “di destra” della Moratti è stato di non fare nulla, e a questo non-progetto va contrapposta l’idea di una città diversa e migliore e più efficiente e che funzioni, a iniziare dal traffico, con tanto di ticket e tassa sul traffico privato.

Non sarà facile, ma o si riesce a dimostrare a Milano che il pubblico, in particolare il trasposto pubblico, visto che della sanità si occupa la regione, è più efficiente e più intelligente e migliore in ogni modo del privato, oppure è una gara persa.

E assolutamente l’ultima cosa che serve, in questo momento, è essere dei “moderati”. In altre parole: Pisapia, dicci qualcosa di sinistra! Ma non le solite cose. Dicci che fino a quando votiamo la moglie di un petroliere, non si può cambiare la città!

1 Response

  1. Tonino 18 November, 2010 / 18:18

    Onida nella campagna delle primarie l'ha spiegata molto chiaramente la questione delle famiglie rom – adottando lo stesso approccio sobrio e basato sul diritto anche per altri temi mediaticamente spinosi – : le famiglie sono italiane, sono risultate assegnatarie degli alloggi Aler a conclusione di un percorso che ha portato all'accordo per la loro sistemazione tra gli operatori sociali, prefetto e istituzioni locali. Il tutto a seguito se ho ben capito dello smantellamento del campo regolare di Trimboniano per la vicenda dei terreni Expo. E' stato sollevato strumentalmente per ragioni elettorali. E' chiaro che un'amministrazione non può agire d'arbitrio secondo gli umori e rimangiando gli accordo sottoscritti. E' altrettanto chiaro che i problemi di Milano sono di ben altra importanza da qualsiasi punto li si voglia guardare: degli alloggi totali mancanti sul territorio, dell'integrazione, del progresso della città e via dicendo.

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