Posso dirlo? Che flop! Due mesi, 59 recensioni inserite e pagerank 0. (noi, almeno, Selcusta l’abbiamo ammazzato prima). Eppure sarebbe un peccato buttare via tutto. A mio avviso sono stati commessi errori enormi sia a livello di concetto, sia a livello di grafica (che poi è quasi la stessa cosa). Grafica: troppa roba inutile in alto. Anche se magari nessuno gira più a 800×600, se lo vedi a 800×600 vedi solo fino alle pubblicità di Google. Se proprio uno voleva fare un portale, Login, Cos’è e AdSense sarebbero comunque dovuti andare nelle colonne di sinistra o di destra. Manca il Search. Meglio, c’è, ma è posizionato davvero molto in basso, non è particolarmente friendly con ben due drop-down menu e non trova un cazzo. Se cerco T630 non trova nulla, eppure io ho inserito una recensione sul Sony Ericsson T630. Dov’è finita? Ma gli errori peggiori sono a livello di concetto. There is nothing but search, disse anni fa uno dei due fondatori di Google. IoConsumo è stato presentato come un portale. Nel 2000, ciao|com era un portale. Il portale del consumatore. Non smetterò mai di ridere. Oggi è un motore di ricerca. L’unica cosa che IoConsumo ha che a Ciao manca sono non il nome, i soldi, la capacità di indicizzarsi – au contraire! – ma i blog. Invece di appoggiarsi ai blog, cos’hanno fatto? Hanno replicato la struttura centralizzata, sperando che chi ha un blog su Bloggers.it (o altrove) volesse scrivere anche su IoConsumo. Cosa fare? Buttare via quasi tutto. Mettere un grande search box e poco altro in homepage. Come fanno questi, insomma. Creare dei piccoli plug-in per Movable Type, WordPress, Blogger, Splinder e ovviamente Bloggers.it che ti permettano di creare una categoria recensioni che incorpori nei post che inserisci sul TUO blog un tag che ricordi al motore di ricerca (no, non al portale!) di IoConsumo di fare un salto da te per indicizzare quel post. Mischiare bene e servire caldo, con pubblicità Google o Yahoo! alla destra dei risultati. Magari pensare anche a un motore di ricerca esportabile da mettere in giro per la Rete sui blog di chi scrive (e non), promettendo di dare il 100% dei propri ricavi derivanti dalle ricerche fatte a partire da quei blog in beneficenza. No, certo, non è un business da milioni di euro. Vi amo, ma ve ne parlerei così su dotcoma? :-)
8 Responses
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bellomo invece di buttarsi su quel “io consumo” pensando che fosse una gallina dalle uova d’oro come “certi” blog della piattaforma bloggers che spammano (a pagamento, x carita’) doveva comprendere un po’ meglio il modello prima di provarcisi. peccato. non solo selcusta era concettualmente meglio, ma i ragazzi di blogo.it hanno capito bene come si fa content e lo avevo gia’ capito bene io.. che infatti nuovamente cavalco l’onda con migliorprodotto.it . perche’ non posto piu’ spesso? non ho tempo, al momento.. ad ogni modo, ancora pochi giorni e vedremo nuovi esempio alla “ioconsumo” messi in circolazione.. che flop che flop. Per Guido: quando chiudi quei deplorevoli spamnmer di blog dalla tua piattaforma?
Quali sono i blog che spammano?
Comunque ioconsumo era nato sotto certe prerogative e quasi come esperimento (fatto in una settimana) e dunque ampiamente migliorabile.
Purtroppo alcune di queste prerogative sono cambiate e di conseguenza siamo stati costretti a lasciare ioconsumo un po’ li’ cosi’ da solo.
Condivido molte del delle critiche, alcuni dei problemi sarebbero dovuti essere risolti nelle future versioni ma purtroppo per ora tutto e’ al palo.
A vederlo lì così mi piange il cuore… sigh. Come già detto da Guido, il progetto è stato abbandonato appena nato.
Priorità di sopravvivenza hanno avuto la meglio.
Abbiamo perso un pò di terreno con le altre piattaforme blog e dobbiamo reecuperare.
Presto recicleremo IoConsumo che, comunque, non aveva gli scopi che voi, da fuori, giustamente immaginate….
ciao ragazzi, ma cosa pensate della mia idea di recuperarlo come motore di ricerca?
rispondo a “guidone”.. beh i vari bloggers.it/pixmania, compralisto e tutta la serie completa di venti e passa blog passati alla storia per gettare fango e accumulare ranking nei motori di ricerca per rubare soldi agli affiliati (onesti) di tradedoubler.. per esempio.
aghenor.. vedi, i nani che crescono sono tanti.. era partito tutto da http://www.gizmodo.com, poi e’ arrivato in italia (eheheh) http://fotoevideodigitale.splinder.com, poi e’ nato selcusta.it. poi e’ scoppiata la moda. proprio quelli dei nani di blogo secondo me hanno capito il modo migliore di creare interesse su blog “shoppingari” con contenuto realmente di qualita’. io ci provo con calma di mio, con buone soddisfazioni in tanti sensi, economiche, di lettori e di contenuto. altri stanno arrivando, vd. eutelia, vd. altri ancora.. ma insomma… ioconsumo.it poteva essere una voce fatta bene, in parte e’ stata persa una chance.
vediamo. quando hai comunque 10,000 e più blog sulla tua piattaforma e rispondi senza nasconderti alle critiche che ti vengono mosse, forse non tutto è perduto :-)
compralisto e altri sono infatti passati alla versione business(o lo stanno per fare perche’ fuori policy), completamente scollegata dal circuito del blog, non appare ne’ in classifica ne’ sul portale. E’ come se avesse un sito per i fatti suoi.
Del resto lo spamming su google lo puo’ fare senza bloggers.it e ognuno e’ responsabile di cioe’ che pubblica sul suo blog e di come sfrutta i motori.